Quanto guadagna Serena Brancale, la cantante di “Qui con me”, tra le favorite alla vittoria di Sanremo 2026?
La 76ª edizione del Festival di Sanremo sta per iniziare e uno dei nomi più chiacchierati tra gli scommettitori e gli appassionati di musica è sicuramente quello di Serena Brancale. La cantante barese, 36 anni, non è nuova alla platea sanremese, ma nel 2026 si presenta con uno status ben diverso rispetto al passato. Non è più semplicemente una partecipante, ora è una delle favorite alla vittoria finale secondo le quote dei bookmaker.
Ma chi è Serena Brancale e quanto guadagna?
Chi è Serena Brancale? La biografia
Nata il 4 maggio 1989 a Bari, Serena Brancale viene da una famiglia di musicisti e fin da piccola coltiva la passione per la musica classica, con lo studio del violino e successivamente dedicandosi al canto jazz, formazione che l’ha portata ad ottenere un diploma in canto presso il Conservatorio. Dopo gli esordi nel mondo musicale e una partecipazione a X Factor nel 2009 (flop a parte), nel 2011 fonda il progetto Serena Branquartet, con cui unisce neo soul e jazz.
La prima vera vetrina nazionale importante resta il Festival di Sanremo, dove Brancale debutta nel 2015 nella sezione “Nuove Proposte” con il brano Galleggiare. Ma il vero momento di svolta, almeno sul piano della popolarità, arriva diversi anni dopo.
Con Baccalà, nel 2024, Serena Brancale diventa un fenomeno virale. Il brano, costruito su un’ironia tutta meridionale e su un groove contagioso, esplode sui social, in particolare su TikTok e Instagram, fino a diventare colonna sonora di migliaia di video. Il motivo del successo della canzone? La capacità della cantante di unire leggerezza e identità territoriale, mescolando dialetto, ritmo e una forte personalità interpretativa. In pochi mesi il nome di Serena Brancale passa dall’essere conosciuto perlopiù dagli addetti ai lavori e dagli appassionati di jazz a diventare familiare anche al grande pubblico digitale.
Seguendo una linea simile, nel 2025 il pubblico la riscopre con grande calore grazie a Anema e core, una canzone in dialetto barese che fa parlare di sé per originalità e ironia.
Nel 2026 porta sul palco di Sanremo il brano dal titolo Qui con me.
Quanto guadagna Serena Brancale?
Ma quanto guadagna realisticamente un’artista come Serena Brancale in questo momento della sua carriera? Per quanto riguarda il solo Festival di Sanremo, va subito detto che i compensi destinati agli artisti partecipanti non sono elevati. La Rai riconosce un rimborso spese, che per il 2026 è stato portato a circa 75.000 euro per ogni artista in gara, pensato per coprire vitto, alloggio, trasporti, staff tecnico e altri costi legati alla partecipazione.
Queste cifre, tuttavia, non raccontano l’intero quadro economico legato alla carriera di Brancale. Infatti, oltre ai rimborsi per Sanremo, possiamo fare rifermento a delle stime circa il suo patrimonio e i guadagni annuali basati su concerti, streaming, vendite di dischi e altre attività.
Purtroppo, però, sono pochi i riferimenti affidabili utili a scoprire quanto guadagni Brancale, ma ci sono degli indizi.
Il costo totale di uno dei suoi ultimi concerti più importanti, quello a Foggia il 15 agosto dello scorso anno, è stato di 93.500 euro (IVA compresa), somma che comprende il cachet dell’artista ma anche i costi dei servizi tecnici. Motivo per cui non è possibile sapere nel dettaglio quanti soldi si sia messa in tasca Serena Brancale da quell’evento.
Consideriamo anche che, grazie al suo grande seguito sui social (751.000 follower su Instagram, 370.000 su TikTok e 220.000 su Facebook), la cantante può guadagnare anche grazie alle sponsorizzazioni. L’anno corso, ad esempio, proprio in occasione del Festival di Sanremo, Brancale è stata testimonial di Birra Raffo, anche se non sono state divulgate delle cifre esatte guadagnate dall’artista grazie a tale attività.
Quanto guadagna Brancale se vince Sanremo 2026?
Sono in pochi a sapere che non esiste un premio in denaro ufficiale per chi vince il Festival di Sanremo. Contrariamente a ciò che avviene in molti talent show televisivi, dove i vincitori portano a casa assegni sostanziosi o maxi contratti, il regolamento del Festival non prevede un premio economico diretto per il primo classificato. La tradizione stessa della kermesse prevede soltanto la consegna del celebre Leone di Sanremo, un trofeo simbolico che ha un valore culturale e mediatico enorme, ma non è associato a soldi in contanti o a un premio monetario garantito dalla Rai.
Un vero e proprio paradosso. Il Festival di Sanremo è un evento televisivo che muove centinaia di milioni di euro in pubblicità, sponsor e ricadute economiche sulla città e sull’indotto, e la vittoria su quel palco porta inevitabilmente a un’esposizione enorme.
Dunque, se Serena Brancale dovesse vincere Sanremo 2026, il guadagno immediato legato alla vittoria non verrebbe sotto forma di un assegno o di un premio fisso. Ma vincere l’Ariston significa altro. Molto altro. La storia recente della musica italiana è piena di esempi di artisti che, dopo aver trionfato o piazzato una canzone tra le più ascoltate, hanno visto incrementare alla velocità della luce le loro vendite digitali, streaming, cachet per concerti e richieste di apparizioni televisive e radiofoniche. Questi effetti si traducono in entrate molto più consistenti di qualsiasi premio in denaro, pur non essendo formalmente collegati alla vittoria stessa.
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