Chi è Carlo Bonomi, nuovo presidente di Confindustria

Anna Maria Ciardullo

21/05/2020

21/05/2020 - 10:35

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Chi è Carlo Bonomi, il nuovo presidente di Confindustria? Da Assolombarda a Via dell’Astronomia, ecco la sua storia

Chi è Carlo Bonomi, nuovo presidente di Confindustria

Chi è Carlo Bonomi, nuovo presidente di Confindustria per il mandato 2020-2024?

Il numero uno di Assolombarda ha convinto il Consiglio generale degli industriali all’unanimità (818 favorevoli tranne una scheda nulla) come non accadeva da sette presidenze, ieri durante un’elezione privata e a porte chiuse. Bonomi succede alla guida di Confindustria a Vincenzo Boccia.

Nell’ultimo testa a testa, Bonomi, già dato per favorito, si era aggiudicato la vittoria con 123 preferenze contro Licia Mattioli, vicepresidente di Viale dell’Astronomia, anch’essa candidata per la successione.

Chi è Carlo Bonomi, nuovo presidente di Confindustria: biografia e visione

Il nuovo presidente di Confindustria si è presentato con un programma di rottura con la stagione precedente, che sotto la guida di Boccia ha visto l’associazione molto vicina alla politica.

Al contrario, Bonomi ha impostato la sua corsa all’elezione rivolgendo aspre critiche al governo e anche le sue prime parole sono rimaste coerenti con la posizione finora assunta:

“dobbiamo metterci immediatamente in condizioni operative tali da affrontare con massima chiarezza ed energia la sfida di fronte a noi, continuare a portare la posizione di Confindustria su tutti i tavoli necessari rispetto a una classe politica che mi sembra molto smarrita in questo momento e non hai idea della strada che deve percorrere questo Paese”.

Ma chi è davvero Carlo Bonomi, il nuovo presidente di Confindustria? Nato a Crema il 2 agosto 1966, ha ricoperto la carica di presidente di Assolombarda, che comprende gli industriali di Milano, Lodi, Monza e della Brianza, dal 2017 e dal luglio 2019 anche della Fondazione Assolombarda.

Come piccolo imprenditore del settore biomedicale ha retto la presidenza della Synopo e delle aziende manifatturiere controllate, Sidam e BTC Medical Europe e ha detenuto partecipazioni in altre imprese del comparto. In ambito associativo è stato vicepresidente di Assolombarda con delega a Credito e Finanza, Fisco, Organizzazione e Sviluppo.

Nel 2016 è stato nominato Presidente del Gruppo Tecnico per il Fisco nella squadra di Vincenzo Boccia. È membro del Consiglio Generale di Confindustria e del Consiglio di Presidenza di Confindustria Lombardia. Ma ha svolto anche altri incarichi nel sistema di rappresentanza.

Inoltre, fa parte del Consiglio Generale di Aspen Institute Italia dal 2017, del Consiglio di Amministrazione di ISPI e del Consiglio di Amministrazione dell’Università Bocconi. Infine ricopre la carica di past president di Cancro Primo Aiuto, Onlus con sede in Monza, dal 2018.

Elezioni ai tempi del coronavirus

Per la designazione del nuovo presidente dell’associazione degli industriali, il Consiglio Generale di Confindustria ha dovuto strutturare un’elezione inedita, che rispondesse alle esigenze di sicurezza dettate dal coronavirus.

La designazione di Bonomi in Consiglio Generale era avvenuta lo scorso 16 aprile alla presenza di una delegazione e per il resto in videoconferenza. Anche il verdetto finale è stato espresso con la stessa modalità, durante un evento privato a porte chiuse e con i 180 membri dell’associazione collegati via web.

Tra i presenti, l’ormai ex presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, che ha completato il suo mandato di 4 anni.

Per Carlo Bonomi, trentunesimo presidente di Confindustria le sfide che si presenteranno in questo nuovo mandato possono essere definite epocali. Il duro colpo inflitto alle imprese dal lockdown richiederà misure di sostegno importanti, mentre sarà necessario definire nuove priorità, rivedere i parametri della concorrenza globale e rinnovare internamente la stessa istituzione.

Le prime dichiarazioni di Bonomi: programma e obiettivi

Nel suo discorso d’insediamento, Bonomi ha annunciato l’assemblea pubblica a settembre in cui sarà presentato il piano di Confindustria per l’Italia al 2030/2050.

Il nuovo presidente degli industriali ha ribadito che l’associazione non opererà con intenti politici, rifiutando il concetto di Stato padrone, ma incentivando la crescita degli investimenti pubblici, in particolare destinati a digitalizzazione, formazione, trasporti e infrastrutture.

Tra gli obiettivi delle imprese, ha sottolineato la necessità potenziare il piano industriale 4.0 e a livello più ampio auspica a un vero e proprio ribaltamento della macchina legislativa, burocratica e fiscale.

Altro punto saliente del programma di Bonomi è la riforma del lavoro in Italia, per la quale propone in particolare lo studio di nuove forme contrattuali.

“Dovremo dire no e ripeterlo energicamente a 10, 100, 1000 Alitalia. Perché il reddito e il lavoro a milioni di italiani possono darlo solo le imprese e i mercati, gli investimenti e l’equilibrio della finanza pubblica”

ha spiegato, in un passo riportato da Repubblica.

La proposta di rottura di Bonomi mira inoltre a una riduzione strutturale del maxi-debito pubblico, per rientrare nei parametri medi europei, e a una rivoluzione anche sul piano culturale, che sposi un modello basato sulla sostenibilità ambientale, sociale ed economica e ci metta in linea con gli standard internazionali.

Quelli appena citati sono solo alcuni dei punti sui cui si dovrà lavorare e che necessiteranno la massima compattezza e responsabilità di tutta la rappresentanza industriale per superare sia l’emergenza coronavirus, sia quella che sarà la peggior crisi economica dal dopoguerra.

Ecco, dunque, chi è Carlo Bonomi, nuovo presidente di Confindustria per il periodo 2020-2024.

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