Perché chi abita in Basilicata avrà gas gratis per i prossimi 10 anni

25 Agosto 2022 - 23:52

26 Agosto 2022 - 13:25

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Accordo raggiunto con Eni: in Basilicata gas gratis per 10 anni. Ecco perché non ci saranno più bollette (o quasi).

Perché chi abita in Basilicata avrà gas gratis per i prossimi 10 anni

Per la prima volta, da quando è iniziata l’estrazione del petrolio in Basilicata, i cittadini potranno beneficiare della concessione Eni, rinnovata, per l’estrazione del petrolio nella Val d’Agri. L’accordo del valore di 1,3 miliardi di euro garantirà infatti il gas gratis a tutti i cittadini della Basilicata per 10 anni.

Tenendo conto dello “sconto” sulla prima voce della bolletta del gas, il risparmio per chi abita in Basilicata sarà superiore al 50%. Un risparmio che le associazioni ambientaliste criticano. Gli effetti delle trivellazioni nella Val d’Agri sull’ambiente, ma soprattutto sulla salute dei suoi abitanti non possono essere ripagate, o peggio ancora nascoste, dietro il gas gratis per 10 anni.

Vito Bardi, presidente della Regione Basilicata, la vede diversamente. In primis perché non ci saranno nuove trivellazioni, infatti il Piano per la Transizione Energetica prevede vincoli stringenti in tal senso e la concessione rinnovata fa riferimento alla superficie già interessata dall’estrazione in seguito ai precedenti accordi.

Il gas gratis per 10 anni sarà concesso solo ai privati e non alle aziende, perché sarebbe un aiuto di Stato. In ogni caso, afferma Bardi, alle imprese giungerà il beneficio indiretto di un maggior giro di soldi, tra risparmio dei privati cittadini e la ripopolazione del territorio.

Gas gratis per 10 anni: perché in Basilicata non si pagherà più la bolletta del gas

È ufficiale: accordo raggiunto con Eni in Basilicata non si pagherà per 10 anni la bolletta del gas. O quasi. Infatti a sparire dalla bolletta sarà la prima voce “molecola gas”, mentre il resto dei cossi fissi, come oneri di sistemi, accisa, addizionale regionale e Iva continueranno a essere pagati. Secondo le prime stime della Regione, il risparmio in bolletta sarà superiore al 50% per tutti gli utenti non industriali. Un passo verso il ripopolamento della Regione e uno indietro rispetto a quanto chiesto dalle associazioni ambientaliste.

L’accordo è stato raggiunto insieme al rinnovo della concessione Eni, che permette all’azienda di continuare a estrarre il petrolio nella perforazione già aperta dai precedenti accordi fino al 26 ottobre 2029. Per i cittadini della Regione il risparmio totale sarà di 1,3 miliardi di euro in 10 anni.

«Prima i soldi delle compensazioni passavano anche per l’intermediazione della politica», ha spiegato il presidente della regione Basilicata Vito Bardi, «ora arriveranno direttamente ai cittadini e alle famiglie». Secondo quanto riportato da Bardi, l’azzeramento del costo del gas in bolletta avverrà a partire dal prossimo anno, da ottobre per la precisione. «Naturalmente continueremo a pagare gli oneri di sistema che non sono nella disponibilità della Regione», ha aggiunto, spiegando però che le aziende non potranno usufruirne.

Il gas gratis per 10 anni non ripagherà il territorio e i cittadini della Basilicata: le critiche degli ambientalisti

Oltre ai benefici economici per chi abita in Basilicata, la notizia del gas gratis potrebbe ripopolare la regione, secondo Bardi. Le critiche però non mancano, da quelle di Legambiente, che in una nota fa riferimento all’inversione di marcia rispetto alla transizione ecologica, fino agli attivisti, che ricordano i disastri ambientali causati da Eni nel corso dei decenni precedenti. Dagli anni Novanta, quando è iniziata l’estrazione da parte di Eni, si sono susseguiti una serie di incidenti, come la fuoriuscita di greggio nel 2012.

A eventi di grande portata si aggiungono un generale malessere del territorio e un incremento di numero di malati e decessi che sono stati ricollegati all’estrazione e allo sversamento del petrolio nel territorio. Il gas gratis non sarà davvero “gratis” perché gli effetti di 10 anni di trivellazione valgono più dell’accordo stilato.

Al momento però, con la crisi del gas in corso e la prospettiva di un inverno di razionamenti, la possibilità di dimezzare le bollette del gas, senza distinzioni di Isee, basta e avanza per far discutere in maniera positiva dell’accordo trovato. Sulla questione salute e ambientale se ne discuterà ancora e tutto dipenderà da come saranno utilizzati i ricavi extra dalla Regione per garantire un risanamento ambientale e aumentare la sicurezza per la salute dei cittadini.

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