Chi è Enrico Rossi? Biografia del governatore della Toscana e mente della scissione Pd

Chi è Enrico Rossi: biografia e storia politica dell’attuale governatore della regione Toscana, una delle menti assieme a Emiliano e Bersani della scissione in seno al Pd.

Chi è Enrico Rossi? Con la vicenda della scissione del Pd ormai da settimane in primo piano nel quadro politico del bel paese, questo nome per molti nuovo più volte è stato evocato come uno dei maggiori oppositori alla linea dettata da Matteo Renzi.

Questo perché oltre che governatore della regione Toscana, Enrico Rossi è anche una delle menti che sono dietro al progetto di formare una nuova formazione politica, uscendo dal Pd e strizzando l’occhio alla sinistra del paese.

Enrico Rossi è stato l’organizzatore a Testaccio dell’incontro Rivoluzione Socialista, il giorno prima dell’assemblea Pd e banco di prova di quello che potrebbe essere il nuovo movimento politico che nascerà una volta che la scissione del partito sarà completata.

Ma per comprendere come si è arrivati a questo punto di rottura così insanabile con Renzi, bisogna capire chi è Enrico Rossi e quali sono le motivazioni che lo hanno portato a schierarsi in totale opposizione all’ex premier.

Chi è Enrico Rossi? Biografia del politico toscano

Enrico Rossi viene dal cuore della Toscana come Matteo Renzi, ma le storie politiche dei due esponenti del Pd sono molto differenti. Un rapporto tra i due che si può dire che non sia mai sbocciato.

Enrico Rossi nasce nell’agosto di cinquantotto anni fa a Bientina, in provincia di Pisa. Figlio di un camionista, si diploma brillantemente al liceo Classico di Pontedera per poi iscriversi alla facoltà di Filosofia all’Università di Pisa.

Nel 1985 per Enrico Rossi arriva la laurea in Filosofia, con una tesi incentrata sulla figura della filosofa ungherese Agnes Heller. Due anni dopo inizia a lavorare come giornalista per il quotidiano Il Tirreno.

Il 1985 però è anche l’anno del definitivo impegno in politica per Enrico Rossi, visto che tra le fila del Pci diventa assessore e vicesindaco al comune di Pontedera. Nel 1990 poi si candida come sindaco della città venendo eletto con il 60% delle preferenze.

Enrico Rossi rimarrà sindaco di Pontedera fino al 1999, diventando famoso per la sua lunga e vittoriosa battaglia contro la Piaggio per difendere lo stabilimento cittadino. Alle elezioni regionali del 2000 è candidato tra le fila dei Ds, venendo eletto e ricoprendo poi il ruolo di assessore alla Sanità per due mandati fino al 2010.

Alle regionali del 2010 è lui il candidato governatore in Toscana di una coalizione che comprendeva Pd, Idv, Sel e Verdi, vincendo con il 59,7% delle preferenze. Come presidente di Regione, grande fu l’impegno nella spending review, nel sociale, nei trasporti e nella sanità.

Nel novembre del 2012, venne iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Massa con l’accusa di falso ideologico nell’inchiesta sul deficit dell’Asl 1 di Massa Carrara. Vicenda che poi finì lì per Rossi.

Rieletto nel 2015 per un secondo mandato alla guida della regione Toscana, Enrico Rossi inizia a manifestare anche ambizioni di guida del Pd, annunciando la sua volontà a candidarsi alle primarie del partito per il ruolo di segretario.

Chi è Enrico Rossi? La sfida a Renzi e la scissione Pd

Enrico Rossi era dato come uno dei sicuri sfidanti di Matteo Renzi alle primarie del Pd. Secondo calendario, le votazioni per eleggere il nuovo segretario del partito si sarebbero dovute tenere a fine 2017, con le elezioni politiche poi in programma nel 2018.

L’esito del Referendum del 4 dicembre però ha sconvolto il Pd. Matteo Renzi si è dimesso ed è nato il governo Gentiloni, con l’ex premier che fin da subito ha spinto per andare subito ad elezioni anticipate.

Questo è stato il momento in cui si è consumato lo strappo definitivo tra Enrico Rossi e Matteo Renzi. Da sfidante alle primarie, il governatore della regione Toscana è diventato uno dei principali sponsor della scissione del Pd.

Contestando in toto la linea politica di Renzi, Enrico Rossi ha organizzato sabato 18 febbraio al teatro Vittoria nel quartiere di Testaccio a Roma l’evento Rivoluzione Socialista. Questo è avvenuto il giorno prima dell’assemblea del Pd dove si sarebbe deciso del futuro del partito.

Alla presenza di Roberto Speranza, Pier Luigi Bersani, Michele Emiliano e Massimo D’Alema, Rossi ha così riunito tutte le forze della minoranza dem pronte a dividersi dal Partito Democratico.

Nonostante gli appelli da parte di Renzi e altri esponenti del partito, Enrico Rossi ormai sembrerebbe essere deciso ad abbandonare il Pd, dando vita ad una nuova formazione politica assieme a Speranza, Bersani e forse Emiliano.

L’idea di Rossi potrebbe essere quella di ricomporre una coalizione simile a quella che lo portò alla prima elezione come governatore della Toscana. Una alleanza con Sinistra Italiana e il Campo Progressista di Giuliano Pisapia, in una sorta di nuovo Ulivo quindi dove però a mancare sarebbe il Pd.

Iscriviti alla newsletter

Money Stories