Chi è Cecilia Marogna, la manager di Becciu arrestata per lo scandalo vaticano

Chi è Cecilia Marogna, collaboratrice del cardinale Becciu arrestata dalle autorità vaticane in seguito al suo coinvolgimento nello scandalo dell’obolo di San Pietro

Chi è Cecilia Marogna, la manager di Becciu arrestata per lo scandalo vaticano

Cecilia Marogna, esperta di relazioni con il Medio Oriente, è stata arrestata per ordine di un mandato di cattura internazionale emesso dall’Interpol. La donna era stata precedentemente indicata da indiscrezioni giornalistiche come la destinataria di regali connessi all’impropria gestione finanziaria dell’Obolo di San Pietro, il fondo che servirebbe per le opere di carità del Vaticano. Lo scandalo ha portato finora alla perdita dei diritti da porporato da parte del cardinale Angelo Becciu, per decisione del pontefice.

Vaticano, chi è Cecilia Marogna

Le indiscrezioni sul rapporto fiduciario fra Cecilia Marogna e Angelo Becciu saranno oggetto del servizio de Le Iene che andrà in onda stasera, martedì 6 ottobre. A chi la definisce la “Dama del Cardinale”, intanto, Cecilia Marogna risponde che sono “tutte falsità”.

Vediamo chi è Cecilia Marogna, 39enne di Cagliari, e come l’esperta di relazioni internazionali racconta il suo rapporto professionale con l’ex cardinale.

La carriera di Cecilia Marogna

Nel corso di un’intervista al Corriere della Sera, Marogna ha rivelato di avere una formazione scientifica. Nel corso degli anni si è dedicata a “studi di geopolitica, perfezionati in Libano”. “Mi definirei una studiosa di temi internazionali”, aggiunge Marogna.

Nel 2013 a Cagliari ha contribuito al Forum Internazionale sul Mediterraneo, al quale parteciparono “numerosi capi di Stato del Nordafrica”. In seguito ha collaborato con la Camera di commercio italo-araba di Roma, riuscendo a stabilire “rapporti di estrema stima con figure istituzionali dell’Egitto, della Siria, della Giordania e di altri Paesi mediorientali”.

La collaborazione fra Marogna e Becciu

L’incontro con il cardinale Angelo Becciu avvenne nel 2015, alla Segreteria di Stato vaticana. Durante un colloquio durato un’ora e mezza il cardinale, racconta sempre Marogna, le disse: “Mi sembra strano che una giovane donna come lei si interessi di questi temi”.

In quell’occasione “nacque un rapporto di stima sfociato in una collaborazione operativa”. Dalle parole di Marogna emerge che il Vaticano aveva bisogno di “una diplomazia parallela nei Paesi nordafricani e mediorientali” anche per “ridurre i pericoli derivanti alle Nunziature e alle missioni dalle cellule terroristiche presenti in quei Paesi”. “Ma io sapevo cosa fare e come muovermi”, ha detto Marogna nel corso dell’intervista.

La ricostruzione spiegherebbe i 500 mila euro devoluti da Becciu in quattro anni a una società slovena intestata a Marogna. Non si tratterebbe, infatti, di spese personali, ma di fondi volti a gestire “situazioni in varie aree ad alto rischio”. “Magari la borsetta era per la moglie di un amico nigeriano in grado di dialogare col presidente del Burkina Faso al fine di vigilare sui rischi e pericoli per le Nunziature e le missioni vaticane”.

Marogna vanta anche conoscenze con il faccendiere italiano Flavio Carboni e il massone dissidente Gioele Magaldi, nonché rapporti di “stima e collaborazione coi vertici dell’apparato dei Servizi Italiani”.

Vita privata di Cecilia Marogna

Cecilia Marogna afferma di avere una “formazione clericale” e “forti valori cattolici”, nonostante la figlia sia “nata fuori dal matrimonio”.

Smentisce del tutto le ricostruzioni giornalistiche che la vorrebbero amante dell’ex cardinale.

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