Questa cassiera ha rubato migliaia di euro dall’Auchan con un trucco ingegnoso, finché non è stata scoperta.
Mentre i dipendenti dei supermercati Pam perdono il lavoro fallendo gli implacabili test del “finto cliente”, una cassiera dell’Auchan ha guadagnato oltre 100.000 euro grazie a una falla nel sistema e per poco non l’ha fatta franca. La dipendente, convinta di essersi solo “concessa un regalo”, ha ricevuto una spiacevole notizia in tribunale. La vicenda francese sta suscitando un clamore notevole tra gli europei, ma in Italia colpisce in modo diverso, riaprendo il dibattito sui controlli del personale. C’è una bella differenza, però, tra gli illeciti commessi dai dipendenti stessi e quelli su cui i lavoratori sono invece chiamati a vigilare.
Ruba 100.000 euro all’Auchan grazie a una falla nel sistema
I cassieri diventano protagonisti della cronaca per svariati motivi, spesso in gesta eroiche o terribili incidenti occorsi durante rapine, furti e altre situazioni molto delicate. Il caso di questa lavoratrice francese l’ha resa a dir poco famosa senza però alcun aspetto meritevole, sempre che non si voglia considerare l’ingegno. La donna è infatti riuscita a sottrarre moltissimi soldi al supermercato presso cui lavorava senza destare sospetti per diverso tempo, accumulando oltre 100.000 euro in due anni. Questo è il denaro accertato dall’azienda e in seguito dal tribunale, ma bisogna sapere che la donna aveva lavorato per l’Auchan per un totale di ben 28 anni.
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È quindi assai probabile che l’importo totale dei soldi rubati sia molto superiore, anche se non provato. In altre parole, ci sono altissime probabilità che l’ex cassiera resti impunita per una parte consistente del crimine messo in atto, per quanto la legge abbia comunque avuto il suo corso per le violazioni documentate. Tra luglio 2018 e giugno 2020 ha guadagnato un extra superiore a 100.000 senza destare inizialmente alcun sospetto, con un metodo ben congegnato che fa ben sperare sul contenimento del suo reato.
Proprio grazie all’esperienza maturata negli anni di lavoro, in apparente assenza di problemi, la lavoratrice è stata impiegata come formatrice per i nuovi cassieri del supermercato. Questo ruolo le ha permesso di accedere indisturbata e senza dare nell’occhio a un’apposita cassa, da cui faceva passare le più disparate carte regalo senza pagarle. A un certo punto, tuttavia, l’elevato ammontare di una mancanza (ben 750 euro) ha acceso un campanello d’allarme nei gestori del supermercato Auchan, che con una breve indagine hanno colto la lavoratrice sul fatto.
Le carte regalo sottratte e per lo più spese superavano il valore di 100.000 euro, come scoperto dall’avvocato del supermercato, che ha potuto risalire ai movimenti dei 2 anni precedenti e non di più, dichiarando infatti: “non sappiamo cosa possa aver fatto prima”. La condanna del tribunale, ovviamente, si basa su ciò che l’accusa è riuscita a provare, pertanto la donna dovrà restituire una somma di 108.792 euro.
Il giudice ha inoltre previsto 2 anni di reclusione, ma al momento la pena detentiva è stata sospesa. Nel complesso, la donna è stata anche fortunata, soprattutto se si crede che i furti fossero iniziati molto tempo addietro. Allo stesso tempo, preoccupa il fatto che se non fosse stato per la cifra eccessiva registrata dalla cassa in un’unica occasione probabilmente la cassiera sarebbe riuscita a proseguire la sua opera ancora per molto. Naturalmente, la donna è stata licenziata.
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