Come dichiarare e versare il contributo contro il caro bollette

Caterina Gastaldi

24 Giugno 2022 - 11:07

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Sono state pubblicate le informazioni riguardanti le modalità per versare il contributo contro il caro bollette, ecco come fare.

Come dichiarare e versare il contributo contro il caro bollette

Attraverso specifico provvedimento pubblicato dall’Agenzia delle Entrate (risoluzione n. 29/E del 2022) sono stati condivisi i codici tributo da utilizzare da parte delle aziende interessate per il versamento del tributo contro il caro bollette, e la modalità da utilizzare.

Introdotto con il decreto Ucraina (d.l. n. 21/2022), il contributo straordinario contro il caro bollette, anche chiamato prelievo solidaristico straordinario, interessa alcune tipologie di aziende, come quelle che si occupano di importazione di estrazione di gas naturale o produzione di energia.

Lo scopo alla base di questa scelta è quello di combattere il caro bollette, aiutando così sia famiglie e privati, sia le aziende, che si trovano a dover affrontare spese maggiori e impreviste. Vediamo di seguito quindi tutte le istruzioni per fare il versamento, chi ne è interessato nello specifico, le scadenze da ricordare, e quali sono i codici tributo da utilizzare.

Chi deve versare il contributo contro il caro bollette

I soggetti interessati dal contributo contro il caro bollette sono coloro che esercitano nel territorio dello Stato italiano con lo scopo di vendita dei beni, le seguenti attività:

  • produzione di energia elettrica o di gas metano;
  • estrazione di gas naturale;
  • rivendita di energia elettrica, gas metano e gas naturale;
  • produzione, distribuzione e commercio di prodotti petroliferi.

Inoltre, il prelievo solidaristico straordinario deve anche essere pagato da quei soggetti che si occupano di importare a titolo definitivo energia elettrica, gas naturale o gas metano, prodotti petroliferi, per la vendita successiva, oppure che introducono, sempre nel territorio dello Stato italiano, i suddetti beni provenienti da altri Stati dell’Unione europea.

Provvedimento contributo straordinario
Clicca qui per scaricare il file

Quali sono i casi di esclusione

Non è detto che a dover versare il contributo siano per forza di cose tutti coloro che rientrano nella lista precedente. Infatti può anche accadere che, pur rientrando nei criteri precedenti, si sia esentati.

Per capire se si è esentati, è prima essere a conoscenza dell’entità del contributo. Si tratta infatti del 25% dell’incremento del saldo tra operazioni attive e passive realizzato dal 1° ottobre 2021 al 30 aprile 2022 rispetto allo stesso periodo precedente, ovvero dal 1° ottobre 2020 fino al 30 aprile 2021, quando l’incremento è stato superiore ai 5 milioni di euro.

Nel caso in cui, però, l’incremento in questione sia risultato inferiore al 10% allora non si dovrà andare a versare il contributo. Non tutti quindi sono tenuti a dover versare il prelievo di cui si sta parlando, ma solo chi ha avuto un aumento dei ricavi di un certo valore.

Le scadenze da ricordare

Il versamento deve avvenire in due date distinte, e sarà importante per gli interessati rispettare queste scadenze così da evitare di dover andare a pagare eventuali sanzioni o interessi.

La scadenza della prima rata è molto vicina, infatti i versamenti sono da fare suddivisi nel modo seguente:

  • entro il 30 giugno di quest’anno si dovrà andare a versare, a titolo di acconto, un importo pari al 40% di quanto dovuto;
  • la parte restante invece sarà da versare entro il 30 novembre, sempre di quest’anno.

Come fare il versamento e i codici tributo

Il versamento deve essere fatto utilizzando il modello F24, utilizzando gli specifici codici tributo, che serviranno a differenziare tra acconto e saldo.

Inoltre l’Agenzia delle Entrate ha anche pubblicato due ulteriori codici, per un totale di quattro, da utilizzarsi in caso di sanzioni e/o interessi dovuti, in caso di ravvedimento.

I quattro codici tributo sono i seguenti:

  • 2710, per l’acconto del contributo straordinario contro il caro bollette;
  • 2711 invece è riferito al saldo del contributo straordinario contro il caro bollette;
  • 1939, che si riferisce agli interessi eventuali per il contributo straordinario contro il caro bollette;
  • infine, 8939 è il codice da utilizzare in caso di sanzioni per il pagamento del contributo straordinario contro il caro bollette.

Nel momento in cui si va a compilare il modello F24 bisogna indicare nella sezione “erario” il codice tributo corrispondente, solo per le somme indicate nella colonna “importi a debito versati”. Bisognerà anche andare a inserire la data corretta, ovvero l’anno d’imposta cui si riferisce il versamento, nella sezione denominata “anno di riferimento”, utilizzando tutte e quattro le cifre, ovvero utilizzando il formato “AAAA”.

Come dichiarare e l’eventuale rimborso

Coloro che sono tenuti al versamento devono poi dichiararlo anche nella dichiarazione Iva da presentare nel 2023. I soggetti che fanno parte di un gruppo Iva necessitano che questo adempimento venga svolto da un rappresentante.

Nel caso in cui si ricadesse in una situazione del genere, ogni obbligato dovrà quindi andare a trasmettere al rappresentate i dati da inserire nella dichiarazione e tutte le informazioni utilizzate per il calcolo del contributo stesso. Il tutto sempre entro il termine di presentazione.

Nel caso in cui si trovasse di fronte a eccedenze di versamento del contributo, e quindi si avesse diritto a un rimborso, queste possono essere recuperate tramite la dichiarazione Iva. Le eccedenze quindi verranno erogate attraverso le modalità stabilite con il Dm del 22 novembre 2019 del ministero dell’Economia, ovvero:

  • bonifico su conto bancario;
  • bonifico su conto postale;
  • per le persone fisiche che non hanno fornito questi dati la restituzione avverrà attraverso titoli di credito a copertura garantita emessi da Poste italiane Spa.

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