Cane morde una persona o altro animale: cosa rischia il padrone?

Isabella Policarpio

02/07/2021

02/07/2021 - 11:27

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Cosa rischio se il mio cane morde una persona o un altro cane? Quanto costa il risarcimento danni? Cosa dice la legge e sanzioni.

Cane morde una persona o altro animale: cosa rischia il padrone?

Se il cane morde una persona o un altro cane per il padrone possono esserci conseguenze molto serie: secondo la legge il proprietario di un animale (o chi lo ha in custodia) ne risponde civilmente e sul piano penale.

Se, a causa del morso, la vittima subisce una lesione grave o gravissima, il padrone rischia addirittura il carcere. Cosa succede, invece, al cane? Deve essere abbattuto?

Ecco cosa dice la legge e come chiedere il risarcimento danni.

Cosa rischio se il mio cane morde una persona?

I rischi in caso di lesioni provocate dal morso di un cane sono sia di tipo civile che penale. Il padrone dell’animale, infatti, può essere denunciato dalla vittima e, congiuntamente, citato in un giudizio civile per il risarcimento danni.

Dal punto di vista penale, il padrone rischia la condanna per “Omessa custodia e malgoverno di animali” - articolo 672 del Codice penale - e la condanna al pagamento di una multa fino a 258 euro. Se il cane morde un passante può scattare la denuncia per “Lesione personale” (articolo 582 del Codice penale) che prevede “Chiunque cagiona ad alcuno una lesione personale, dalla quale deriva una malattia nel corpo o nella mente, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni” oppure “Lesioni personali colpose” (articolo 590 del Codice penale) che punisce con la reclusione fino a tre mesi o con la multa fino a 309 euro “Chiunque cagiona ad altri per colpa una lesione personale”.

I rischi in capo al padrone del cane si fanno più gravi se dal morso deriva una lesione grave o gravissima; nel primo caso c’è la reclusione da uno a sei mesi o la multa da 123 a 619 euro, nel secondo la reclusione da tre mesi a due anni o la multa da 309 a 1.239 euro.

Le lesioni personali sono di lieve entità se la prognosi di guarigione è inferiore a 20 giorni, gravi tra 21 e 40 giorni e gravissime se supera i 40 giorni.

Cosa succede se il mio cane morde un altro cane

I rischi penali in capo ai padroni scattano soltanto quando il cane aggredisce una persona. Invece se il cane aggredisce un altro animale le conseguenze sono di tipo civile (in altre parole scatta l’obbligo al risarcimento dei danni).

Il padrone del cane ferito non può sporgere denuncia alle Forze dell’ordine ma deve procedere direttamente in tribunale instaurando una causa civile.

In caso di azzuffamento tra più cani come si fa a stabilire chi è il responsabile? Su tale questione è intervenuto il Tribunale di Milano (sentenza del 18 aprile 2012) stabilendo che è colpevole il padrone del cane che attacca per primo.

Quanto può costare il risarcimento danni per un morso del cane?

Il padrone del cane può essere condannato a risarcire i danni alla vittima. Infatti ai sensi dell’articolo 2052 del Codice civile (Danno cagionato da animali):

“Il proprietario di un animale o chi se ne serve per il tempo in cui lo ha in uso, è responsabile dei danni cagionati dall’animale, sia che fosse sotto la sua custodia, sia che fosse smarrito o fuggito, salvo che provi il caso fortuito”.

Per chiedere il risarcimento sono necessari due presupposti:

  • la colpevolezza del proprietario del cane;
  • aver subito dei danni medicalmente accertati.

Prima cosa da fare è chiedere il nominativo del padrone, fare delle foto e recarsi al Pronto soccorso per medicare le ferite. La somma del risarcimento varia in base al danno subito: in base alla gravità delle lesioni, il giudice attribuisce dei punti di invalidità con i quali calcolare l’importo dell’assegno. Oltre al danno subito (morale e biologico), la vittima ha diritto al rimborso delle eventuali spese sostenute per la riabilitazione o l’acquisto di farmaci.

Un cane che morde va abbattuto?

Nessuna legge in Italia impone che un cane che morde una persona o un altro animale debba essere abbattuto. Nemmeno se il padrone viene denunciato o portato in tribunale per il risarcimento danni alla vittima.

Dopo che il padrone viene denunciato, il cane sarà sottoposto ad una visita veterinaria da parte dei servizi dell’ASL territoriale per controllare che i documenti identificativi dell’animale e le vaccinazioni siano in regola.

Se il veterinario lo ritiene opportuno, il cane potrebbe essere iscritto in un apposito registro insieme ad altri animali pericolosi e, in seguito, obbligato a circolare con guinzaglio e museruola.

In ipotesi eccezionali può essere imposta al cane una quarantena domiciliare di 10 giorni e un percorso riabilitativo - a spese del padrone - presso un educatore canino. L’abbattimento, invece, è da escludere.

Che succede se il cane è un randagio?

È possibile chiedere il risarcimento danni anche se il cane è randagio. Per “cane randagio” si devono intendere tutti quelli sprovvisti di microchip.

In questo caso chi è stato aggredito deve muovere la richiesta di risarcimento nei confronti del Comune, il quale risponde per danni da “cosa in custodia”. Bisognerà adire le vie legali e rivolgersi ad un avvocato.

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