Calendario divieti Natale 2020: cosa si può fare dal 24 dicembre al 6 gennaio

Laura Pellegrini

21 Dicembre 2020 - 13:32

22 Dicembre 2020 - 09:29

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È arrivato il nuovo provvedimento del Governo, che porta una nuova stretta sul Natale. Ecco il calendario su cosa si potrà fare e cosa sarà vietato dal 24 dicembre al 6 gennaio.

Calendario divieti Natale 2020: cosa si può fare dal 24 dicembre al 6 gennaio

«Sicuramente faremo qualche intervento aggiuntivo» alla misure attualmente in vigore: questo era stato l’annuncio del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte a poche ore dell’arrivo della decisione ufficiale sulla stretta in vista del Natale. In conferenza stampa, il premier ha illustrato il nuovo DPCM che definisce le regole delle festività che i cittadini italiani saranno chiamati a rispettare

Il Governo, nella concitata giornata di venerdì 18 dicembre, ha lavorato su due ipotesi:

  • una zona rossa nazionale nelle sole giornate festive e prefestive, quindi per il 24, 25, 26, 27 e 31 dicembre, per l’1, il 2, il 3, il 5 e il 6 gennaio;
  • una zona rossa nazionale per tutti il periodo natalizio, dal 24 dicembre fino al 6 gennaio.

Alla fine ha prevalso la prima linea, che prevede 10 giorni di zona rossa per il periodo interessato e 4 di zona arancione per tutta l’Italia.

Cosa si potrà fare e cosa sarà vietato dal 24 dicembre al 6 gennaio? Ecco il calendario delle nuove possibili restrizioni suddiviso giorno per giorno e dei nuovi probabili divieti in arrivo.

Stretta su Natale, cosa è stato deciso

Alla fine, l’Italia è tornata in lockdown proprio a Natale. Il confinamento non sarà tuttavia rigido come quello imposto fra marzo e aprile, perché al momento sarà in vigore soltanto fino al 6 gennaio e sono inoltre previste alcune deroghe speciali. Fra di esse, ci sono gli spostamenti tra piccoli Comuni e la possibilità di vedere amici e parenti (ma a determinate condizioni).

Il calendario dei divieti di Natale prevede una zona rossa per le giornate festive e prefestive: dunque per il 24, 25, 26, 27 e 31 dicembre e per l’1, 2, 3, 5 e 6 gennaio. In quei giorni, per uscire di casa sarà sempre necessaria l’autocertificazione. Per i restanti giorni l’Italia sarà in zona arancione e l’autocertificazione sarà richiesta per uscire fuori dal Comune.

Nei giorni di zona rossa, però, è possibile uscire di casa per incontrare parenti o amici. Nello specifico, è consentito a due persone spostarsi da casa verso un’abitazione altrui all’interno della Regione per far visita ad amici o parenti dalle 5 alle 22. Dal conteggio sono esclusi i minori di 14 anni e le persone non autosufficienti.

È stato invece confermato che il weekend del 19 e 20 dicembre (l’ultimo prima della chiusura dei confini regionali) rimarrà libero dalle restrizioni.

In zona arancione viene consentito lo spostamento al di fuori del proprio Comune se questo ha meno di 5.000 abitanti e in un raggio di 30 km.

Riassumendo le regole, per quanto riguarda i giorni di zona rossa:

  • si può uscire di casa solo per motivi di lavoro, necessità e salute
  • una famiglia di quattro persone con figli minori di 14 anni può spostarsi per far visita, ad esempio, ai genitori anziani;
  • sono chiusi negozi, centri estetici, bar e ristoranti;
  • rimangono aperti negozi di alimentari e prima necessità, supermercati, farmacie, edicole, tabaccherie, lavanderia, parrucchieri e barbieri, luoghi di culto.

Per la zona arancione invece:

  • si può uscire dal Comune sono per motivi di lavoro, necessità e salute;
  • i residenti dei Comuni con 5.000 abitanti possono uscire dal Comune anche senza autocertificazione, ma solo in un raggio di 30 km e mai per spostarsi verso un capoluogo di provincia;
  • i negozi rimangono aperti fino alle 21;
  • è consentita l’attività da asporto per bar e ristoranti.

Stretta sul Natale: il calendario giorno per giorno

Secondo quanto confermato da Palazzo Chigi, il weekend da venerdì 18 dicembre fino a domenica 20 dicembre rimarrà privo di nuove restrizioni. Ciò significa che tutti gli italiani che lavorano o studiano in città diverse da quella di residenza, potranno rientrare nelle loro abitazioni come avevano programmato.

Dal 21 al 23 dicembre si può continuare a effettuare gli ultimi acquisti di Natale: i negozi resteranno aperti fino alle ore 21, ma dovranno essere rispettate tutte le norme anti-assembramento e il numero massimo consentito all’interno degli esercizi commerciali. Non ci si può spostare tra Regioni, ma si può concedersi un pranzo o un aperitivo al bar (soltanto se ci si trova in una Regione inserita nella zona gialla).

Nei giorni di zona arancione (28, 29, 30, 4), invece, sono vietati anche gli spostamenti tra Comuni e non è possibile recarsi al bar o al ristorante (gli asporti sono consentiti fino alle ore 22). Rimane in ogni caso in vigore il coprifuoco dalle ore 22 fino alle 5 del mattino.

A partire dal 24 dicembre, invece, dovrebbe essere introdotta la nuova stretta, che il Governo è in procinto di annunciare dopo il Consiglio dei ministri di venerdì 18 dicembre. Ecco cosa si potrà fare e cosa sarà vietato per ciascuna giornata dal 24 dicembre al 6 gennaio.

24 dicembre
In linea generale, dal 21 dicembre fino al 6 gennaio scatterà la chiusura dei confini regionali e comunali: gli italiani potranno cambiare Regione soltanto per motivi di lavoro, salute o necessità, per rientrare nella propria residenza o domicilio, o per ricongiungersi con il proprio partner nell’abitazione dove solitamente risiedono o presso il domicilio dell’uno o dell’altra.

Inoltre, per il 24 dicembre l’Italia entrerà in zona rossa. Ciò significa che gli spostamenti saranno vietati anche all’interno del proprio Comune di residenza. Si potrà uscire solo per comprovate esigenze motivate dall’autocertificazione.

Per partecipare al Veglione di Natale in Chiesa saranno organizzate celebrazioni con orario anticipato per permettere ai fedeli di partecipare alle cerimonie entro l’orario del coprifuoco.

25 dicembre
Per la giornata di Natale l’Italia sarà inserita in zona rossa. Saranno concessi gli spostamenti per fare la spesa o per svolgere attività sportiva all’aperto in prossimità della propria abitazione. Sarà possibile uscire per partecipare alle cerimonie religione. Non sarà possibile, invece, andare a trovare parenti o amici nemmeno all’interno del proprio Comune di residenza.

Rimane tuttavia in vigore la deroga per due persone che potrebbero andare a fare visita a dei parenti non conviventi.

26 dicembre
Anche la giornata di Santo Stefano sarà caratterizzata dalla zona rossa e quindi saranno vietati gli spostamenti anche all’interno del proprio Comune. Non sarà possibili riunirsi tra amici, parenti o congiunti e nemmeno andare al ristorante o al bar. I negozi resteranno chiusi tutto il giorno.

27 dicembre
Il 27 dicembre rientra tra le giornate che il Governo ha inserito nella zona rossa: per tale motivo, resteranno vietati gli spostamenti non comprovati da esigenze di lavoro, salute o necessità. Per spostarsi sarà necessario compilare il modulo di autocertificazione. Non sarà ancora possibile tornare a fare acquisti nei negozi o visitare i bar, che anche per questa giornata resteranno chiusi.

28 dicembre
L’Italia entra in zona arancione a partire dal 28 dicembre: ciò significa che i negozi torneranno aperti fino alle ore 21, mentre i bar e i ristoranti dovranno restare chiusi. Non ci si potrà ancora spostare tra Regioni o tra Comuni (se non sfruttando le deroghe per amici e parenti). Il coprifuoco rimane fisso dalle ore 22 alle ore 5 del mattino.

29 dicembre
Anche la giornata del 29 dicembre è arancione: ristoranti e bar resteranno chiusi, ma i negozi saranno aperti fino alle 21. Esclusa la possibilità di spostarsi al di fuori del proprio Comune e al di fuori della propria Regione. Coprifuoco fisso alle ore 22.

30 dicembre
Ultimo giorno per effettuare gli ultimi acquisti in vista del Capodanno: la giornata del 30 dicembre è infatti l’ultima in zona arancione per l’Italia. I negozi resteranno aperti fino alle 21, i bar e i ristoranti resteranno chiusi e non ci si potrà spostare tra Comuni o tra Regioni. Il coprifuoco scatta alle 22.

31 dicembre
Nuova stretta per Capodanno: l’Italia torna in zona rossa al 31 dicembre e dunque non sarà possibile spostarsi nemmeno all’interno del proprio Comune di residenza. Non ci sarà la possibilità di organizzare feste o Veglioni, ma si potrà festeggiare all’interno della propria famiglia. Il coprifuoco per Capodanno inizia alle 22 e termina alle ore 7 del mattino.

1° gennaio 2021
Il nuovo anno si apre all’insegna della zona rossa: il 1° gennaio 2021, infatti, il coprifuoco terminerà alle ore 7, ma non sarà possibile spostarsi nemmeno all’interno del proprio Comune di residenza. Non saranno concessi spostamenti tra Regioni, ma si potrà incontrare amici, parenti o conoscenti secondo le limitazioni previste.

2 gennaio 2021
Anche il 2 gennaio è una giornata da zona rossa per l’Italia: ciò significa che tutti gli spostamenti risulteranno vietati se non per motivi di lavoro, salute o necessità e con la necessaria compilazione dell’autocertificazione. I bar e i ristoranti resteranno chiusi, così come i negozi e i centri commerciali. Coprifuoco alle ore 22.

3 gennaio 2021
Ultimo giorno in zona rossa per l’Italia. Vietati gli spostamenti dentro e fuori il proprio Comune, così come tra Regioni. Bar, ristoranti e negozi ancora chiusi. Coprifuoco alle ore 22.

4 gennaio 2021
L’Italia torna in zona arancione, riaprono i negozi fino alle ore 21. Non sono ancora possibili gli spostamenti tra Comuni o al di fuori della propria Regione. Resta fisso il coprifuoco dalle 22 alle 5.

5 gennaio 2021
Il giorno prima dell’Epifania, l’Italia rientra in zona rossa: sono quindi vietati gli spostamenti tra Comuni e tra Regioni, i bar e i negozi sono chiusi. Il coprifuoco resterà fisso dalle ore 22 alle ore 5 del mattino.

6 gennaio 2021
L’Epifania tutte le Feste (e le restrizioni) si porta via: il 6 gennaio l’Italia rimane in zona rossa. Negozi, bar e ristoranti restano chiusi e non ci si può spostare né tra Regioni né tra Comuni. Il coprifuoco resta fisso dalle 22 alle 5.

7 gennaio 2021
Dal 7 gennaio le scuole superiori dovrebbero ritornare in presenza fino al 75% della didattica, ma su questo punto ci sono ancora troppi interrogativi senza risposta. Inoltre, il 7 gennaio sarà possibile tornare a viaggiare tra una Regione e l’altra (se entrambe saranno inserite in fascia gialla).

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