Caldo e siccità estremi costeranno cari all’economia mondiale. Allarme per il 2090

Laura Pellegrini

8 Aprile 2026 - 14:46

Secondo uno studio, entro la fine del secolo il 30% della popolazione mondiale potrebbe trovarsi ad affrontare condizioni simultanee di caldo e siccità estremi.

Caldo e siccità estremi costeranno cari all’economia mondiale. Allarme per il 2090

Entro la fine del secolo il volto del nostro pianeta potrebbe cambiare drasticamente sotto la spinta di fenomeni meteorologici senza precedenti. Non si tratta solo di estati più afose o di brevi periodi di scarse piogge, ma di una combinazione di eventi atmosferici nota come «eventi composti»: ondate di calore estremo che si verificano simultaneamente a periodi di siccità cronica.

Secondo le proiezioni climatiche più recenti, entro il 2090 questi fenomeni diventeranno fino a cinque volte più frequenti a livello globale se non verranno attuate drastiche riduzioni delle emissioni di gas serra. Questa trasformazione non minaccia solo gli ecosistemi naturali, ma mette a dura prova l’economia, l’agricoltura e la salute stessa della popolazione mondiale.

Caldo e siccità estremi: come vivremo entro il 2090

L’ultimo studio pubblicato sulla rivista Geophysical Research Letters e guidato dalla Ocean University of China, ha dimostrato come gli eventi estremi provocati dal cambiamento climatico possano sommarsi tra loro e diventare sempre più pericolosi. I ricercatori della Corea del Sud e dell’Australia hanno analizzato gli estremi climatici compositi, cioè la combinazione di caldo e siccità, evidenziando come oltre il 90% della popolazione mondiale sarà esposta a rischi crescenti derivanti dall’impatto di questi due fenomeni.

Lo studio, pubblicato il 6 marzo su Science Advances, spiega come la rapidità di questi eventi sia il fattore più preoccupante: nei primi due decenni dopo il 1980 la diffusione di questi estremi in cui arriva prima il caldo era in crescita, ma negli ultimi 22 anni il ritmo è stato otto volte superiore rispetto al periodo iniziale.

Il meccanismo è un circolo vizioso: il riscaldamento antropogenico riduce l’umidità del suolo, limitando l’evaporazione che normalmente raffredda l’aria. Questo feedback terra-atmosfera amplifica le ondate di calore, che a loro volta prosciugano ulteriormente i terreni, innescando le cosiddette “siccità improvvise”.

Entro il 2090, in uno scenario di emissioni elevate, la durata di questi eventi potrebbe aumentare di cinque volte e la loro severità di quattro volte rispetto ai livelli attuali. In Italia e nel Mediterraneo, questo si tradurrà in un clima sempre più simile a quello nordafricano, con hotspot di calore che potrebbero durare interi mesi.

Quali sono le aree più esposte a siccità e caldo estremo?

Le regioni che subiranno l’incremento più drammatico di eventi combinati di caldo e siccità sono quelle caratterizzate da una transizione climatica già in atto. Lo studio ha individuato i maggiori aumenti di siccità precedute dal caldo in America meridionale, nel Canada occidentale, in Alaska e negli Stati Uniti occidentali. Anche il bacino del Mediterraneo (Italia inclusa) è destinato a diventare un hotspot dove la desertificazione non sarà più una minaccia remota ma una realtà strutturale.

Oltre all’Europa meridionale, le aree a più alto rischio comprendono la Cina orientale, il Sud-est asiatico, l’Amazzonia e gran parte dell’Africa subsahariana. In queste regioni, la densità abitativa e la dipendenza dall’agricoltura trasformeranno le ondate di calore prolungate in vere crisi umanitarie, innescando migrazioni climatiche di massa verso latitudini più temperate.

Paradossalmente, anche zone storicamente più umide come la Francia e la Germania settentrionale vedranno un aumento della frequenza di siccità improvvise, mettendo in crisi sistemi infrastrutturali e agricoli non progettati per gestire temperature estreme per periodi così lunghi.

Aumento della mortalità e impatto sulla salute pubblica

L’impatto sulla salute umana è uno degli aspetti più drammatici di questa deriva climatica. Il caldo estremo, quando combinato con la siccità, aumenta esponenzialmente il rischio di incendi e di conseguenza anche il tasso di mortalità, specialmente tra le fasce vulnerabili come anziani e bambini o tra coloro che svolgono attività all’aria aperta.

Studi recenti indicano che la mortalità correlata al caldo per gli over 65 è già aumentata dell’85% negli ultimi vent’anni. Entro il 2090, se le temperature globali dovessero salire di 4-5 gradi, si stima che miliardi di persone vivranno in aree dove il caldo estremo diventerà una minaccia quotidiana per la sopravvivenza.

Non si tratta solo di colpi di calore: la siccità aggrava la qualità dell’aria e favorisce la diffusione di malattie respiratorie e infettive, portando a migliaia di decessi in eccesso ogni anno, come già visto durante le ondate record del 2003 e del 2022 in Europa.

Caldo e siccità mettono a rischio le economie mondiali

Anche le economie mondiali potrebbero subire rallentamenti o crolli a causa dei cambiamenti climatici: basti pensare all’agricoltura, fortemente penalizzata da siccità e incendi. La riduzione dei raccolti dovuta alla carenza d’acqua e allo stress termico causa una volatilità estrema dei prezzi agricoli. Nel 2025, l’aumento dei costi dei generi alimentari è già stato identificato come il secondo impatto più rilevante del cambiamento climatico sui cittadini.

Solo in Europa, tra il 1980 e il 2024, gli eventi estremi hanno causato danni per 822 miliardi di euro. In Italia, il costo annuo del servizio del debito potrebbe aumentare di centinaia di milioni di euro entro fine secolo a causa dell’instabilità economica indotta dal clima.

La siccità cronica, inoltre, compromette la produzione di energia (idroelettrica e raffreddamento delle centrali) e i trasporti fluviali, rallentando intere catene di approvvigionamento e spingendo al rialzo i costi energetici per le imprese e le famiglie. In breve, anche se il 2090 sembra un orizzonte molto lontano, senza una decisa inversione di rotta, il sistema economico e sanitario globale dovrà affrontare una pressione strutturale che rischia di rendere le crisi attuali solo un pallido ricordo.

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.