Pop Mart perde il 40% in Borsa. Cala l’euforia per i Labubu e gli investitori rivedono le stime di crescita. Ecco perché il titolo è crollato e quali sono le prospettive future per il marchio.
Negli ultimi mesi il titolo di Pop Mart International Group, la società cinese dietro il fenomeno dei pupazzi Labubu, ha sperimentato una forte correzione sui mercati finanziari.
Secondo dati recenti, le azioni della società quotata a Hong Kong hanno perso circa il 40% del loro valore, scendendo a circa 200 dollari di Hong Kong (circa 22 euro) rispetto ai precedenti livelli record di 305 HK$ (circa 33 euro).
Questo crollo ha comportato indirettamente anche un ridimensionamento della ricchezza personale del CEO e fondatore Van Ning, che ha visto diminuire il suo patrimonio di oltre 11 miliardi di dollari in 4 mesi rispetto ad agosto, quando era tra gli uomini più ricchi della Cina.
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Dal boom alla fase di raffreddamento
Per gran parte del 2025, Pop Mart era stata una delle realtà di maggiore successo tra le società legate alla cultura pop. La domanda globale per i giocattoli Labubu - venduti spesso tramite blind box e spinti da celebrità e trend sui social media - aveva portato a una crescita esplosiva sia delle vendite che della capitalizzazione di mercato. Tuttavia, analisti e operatori di mercato segnalano che l’euforia intorno alla linea di giocattoli potrebbe aver raggiunto il suo picco.
Uno dei segnali più chiari di questo ridimensionamento è il comportamento dei prezzi sul mercato secondario. Le piattaforme di rivendita in Cina mostrano un calo dei valori per le serie più recenti di Labubu, con prezzi scesi di circa il 30% rispetto al momento del lancio. Questo fenomeno indica un raffreddamento della domanda degli appassionati e una possibile saturazione del mercato di collezionisti.
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Previsioni di crescita più moderate
Secondo gli analisti di Morningstar, le prospettive di crescita per Pop Mart nel 2026 appaiono più modeste rispetto all’anno precedente. Mentre nel 2025 la società aveva registrato un’espansione dei ricavi vicino al triplo su base annua, la crescita per l’anno a venire è ora stimata attorno al 30%, una progressione significativa ma inferiore alle aspettative di una crescita esponenziale che aveva alimentato l’euforia degli investitori.
Le motivazioni principali di questa frenata includono il rallentamento della domanda interna in Cina e nel mercato internazionale, nonostante gli sforzi di Pop Mart per espandere la propria presenza in Europa, Stati Uniti e Asia-Pacifico.
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Strategie aziendali e prospettive
Per affrontare le nuove dinamiche del mercato, Pop Mart sta modificando parte della sua strategia. Secondo alcune fonti di mercato, l’azienda sta aumentando la produzione e rendendo i pupazzi più accessibili in termini di disponibilità, con l’obiettivo di affermarsi non solo come produttore di giocattoli da collezione ma come marchio di intrattenimento globale.
Questa evoluzione comprende la diffusione di altri personaggi e serie, l’apertura di negozi flagship in nuove città e l’esplorazione di collaborazioni con altri franchise dell’intrattenimento. Tuttavia, resta il rischio che la dipendenza da un singolo fenomeno senza una collezione di prodotti altrettanto forti possa limitare le prospettive nel lungo termine.
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