Bull-Bear market: significato e differenze. Come comportarsi in ciascun caso?

Bull Market-Bear Market: significato e differenze tra il mercato orso e il mercato toro. Come comportarsi nell’una e nell’altra fase?

Bull-Bear market: significato e differenze. Come comportarsi in ciascun caso?

Bull market e bear market: qual è il significato e quali sono le differenze tra questi due termini di mercato?

Letteralmente la traduzione di bull market è quella di mercato toro, mentre la traduzione di bear market è di mercato orso. Allontanandoci dal senso letterale possiamo definirli rispettivamente come mercato rialzista e mercato ribassista, ma quali le loro differenze?

Tutti i giorni nel mondo dell’investimento sentiamo ripetere questi termini quando si parla di condizioni di mercato. Per quanto siano utilizzati (forse nel caso italiano sentiamo più parlare di mercato orso e toro, piuttosto che di bull e bear market), capire il loro significato e le loro differenze non è così facile come sembra.

Dato che i trend e le direzioni intraprese dal mercato hanno ripercussioni sul proprio portafogli, capire cosa significa bull market e bear market e quali sono le loro differenze è fondamentale, soprattutto se si stanno muovendo i primi passi nel settore. Cosa sono il mercato toro e il mercato orso e qual è la loro differenza?

Bull market e bear market: origine dei termini

Prima di capire qual è la differenza tra bull market e bear market, ossia tra mercato orso e mercato toro, bisognerà comprendere al meglio qual è il loro significato partendo dall’origine di questi termini. Entrambi sono stati così chiamati, almeno secondo la teoria dominante, in virtù delle differenze tra le modalità di attacco dei due animali.

Il toro incorna verso l’alto, per cui un mercato rialzista è definito bull market (mercato toro). Viceversa, la zampata dell’orso è diretta verso il basso, cosa che spiega perché bear market è un termine utilizzato per indicare il mercato ribassista.

In epoca elisabettiana, sia a Roma che a Londra, il toro e l’orso erano soliti combattere nelle arene per dilettare la popolazione e molto probabilmente il loro essere agli antipodi ha ispirato l’odierna metafora di mercato azionario. La differenza bull market-bear market, ossia tra mercato orso e mercato toro comincia ad essere più chiara.

Cos’è il mercato toro o bull market?

In linea generale possiamo dire che il bull market (mercato toro) e il bear market (mercato orso) sono delle condizioni di mercato determinate dall’andamento dei prezzi dei titoli azionari. In realtà ci sono delle caratteristiche specifiche, non regole certe ed assolute, che possono aiutarci ad evidenziare la differenza tra le due condizioni di mercato. Cos’è il mercato toro e quali le caratteristiche del bull market?

  1. Domanda e offerta: in un mercato rialzista, o anche bull market, siamo in grado di osservare una forte domanda e una debole offerta. In altre parole molti vogliono comprare, ma in pochi sono disposti a vendere. La conseguenza? Un aumento dei prezzi.
  1. Psicologia degli investitori: in una fase di mercato rialzista tutti sono interessati a partecipare attivamente nella speranza di ottenere un profitto. La fiducia degli investitori è piuttosto elevata il che si ripercuote positivamente sui prezzi dei titoli azionari.
  1. Cambiamento attività economica: dato che le imprese quotate rappresentano i partecipanti della grande economia, quest’ultima e il mercato azionario sono strettamente correlati. In un buon contesto economico le persone hanno più denaro da spendere e ottengono maggiori profitti, cosa che fa salire il prezzo delle azioni.

Cos’è il mercato orso o bear market?

Ora che abbiamo visto le caratteristiche del bull market bisognerà capire quali sono quelle del bear market, ossia del mercato orso anche detto ribassista. Spoiler: le caratteristiche sono completamente opposte rispetto a quelle del bull market.

  1. Domanda e offerta: in un mercato ribassista, o anche bear market, si verifica la situazione opposta, cioè meno domanda e più offerta. Si osservano cioè più persone disposte a vendere di quante vogliono effettivamente comprare, il che porta ad una diminuzione dei prezzi.
  1. Psicologia degli investitori: se l’ottimismo prevale durante una fase di bull market, stessa cosa non si può dire quando parliamo di mercato orso o bear market. In questo secondo caso il sentiment di mercato è negativo e gli investitori iniziano a spostarsi dall’azionario verso investimenti a reddito fissi, più sicuri. È un circolo vizioso: la discesa del prezzo delle azioni fa scappare gli investitori che tengono i soldi fuori dal mercato, cosa che a sua volta fa crollare ancor di più il prezzo.
  1. Cambiamento attività economica: davanti ad un’economia debole, le aziende non sono in grado di registrare buoni profitti dato che i consumatori spendono di meno. Il declino degli stessi profitti porta a inferiori valutazioni sul mercato azionario e dunque ad un calo dei prezzi. Sono 3, in sintesi, le differenze maggiori tra bull market e bear market, ossia tra mercato toro e orso.

Come capisco se il trend di mercato è cambiato?

Come faccio a capire se un bull market sta diventando bear e viceversa? Prevedere le prossime fasi di mercato è di certo un compito non semplice (a meno che non ci si chiami Warren Buffett). Per capire se ci troviamo in una fase di mercato toro o di mercato orso, non basta soltanto evidenziare la presenza delle caratteristiche prima citate e non basta neanche osservare come il mercato reagisce ad un determinato evento.

La chiave per determinare se siamo in una fase di bull market o di bear market è l’analisi e l’osservazione di lungo periodo. Piccoli movimenti degli indici rappresentano solo trend di breve periodo o correzioni temporanee di mercato. In genere se molteplici indici hanno messo a segno una variazione di 15-20 punti percentuali, allora significa che il mercato sta cambiando o ha cambiato direzione: dal bull market siamo passati al bear market e/o viceversa.

Anche in questo caso la regola appena citata non è scritta sulla pietra il che significa che anche una prolungata fase può soltanto rappresentare un periodo di stagnazione in cui il mercato sta cercando una direzione. In tal caso il trend sarà piatto e non potremmo parlare né di mercato toro né di mercato orso.

Come muoversi sul mercato toro e sul mercato orso

In una fase di bull market, e in linea di massima, la cosa migliore per un investitore sarebbe quella di trarre vantaggio dalla crescita dei prezzi comprando all’inizio del trend e vendendo nel momento in cui essi hanno raggiunto il loro picco. Fondamentale in questo senso sarà determinare con esattezza l’inizio e la fine del trend rialzista.

In una fase di bear market le chance di perdita sono molto più alte rispetto al bull market, dato che i prezzi dei titoli continuano a perdere terreno e non sempre si riesce ad individuare la fine del trend ribassista. Anche nel momento in cui si decide di investire durante un mercato ribassista nella speranza di osservare un nuovo aumento dei prezzi, prima che ciò accada subirà probabilmente delle perdite più o meno significative.

Durante una fase di mercato orso un’altra scelta per l’investitore può anche essere quella di investire sui cosiddetti titoli difensivi, ossia quelli che vengono solo minimamente toccati da una fase ribassista o rialzista di mercato.

Conclusioni

Non esiste un metodo efficace al 100% che permette di prevedere i trend e l’andamento del mercato, ragion per cui gli investitori dovrebbero prendere in considerazione la differenza tra le fasi e molteplici elementi prima di investire sia nell’una che nell’altra. Esattamente come in una fase di bear market, anche in una di bull market bisogna tenere a mente soprattutto la qualità degli investimenti e bisogna guardare ai trend di mercato da una prospettiva storica.

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Argomenti:

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