Brexit: un accordo a tutti i costi? Le novità

Sulla Brexit restano tante incertezze e l’incubo di un no-deal: quali novità nei negoziati UE-Regno Unito? Prossime settimane decisive.

Brexit: un accordo a tutti i costi? Le novità

Sono giorni decisivi per la Brexit: i negoziati restano in stallo e le relazioni tra Londra e Bruxelles minacciano la rottura totale.

Senza un’intesa soprattutto sul recesso del Regno Unito dall’UE il fallimento totale è all’orizzonte, con tutte le conseguenze economiche, commerciali e diplomatiche del caso. Certo è che Johnson rischia di pagare un prezzo alto per la sua nazione già fortemente provata dalla pandemia.

Cosa sta per accadere sul fronte Brexit? Indiscrezioni rivelano che a Bruxelles faranno di tutto per non far saltare i negoziati. Le novità.

Accordo Brexit: cosa sta per accadere?

I negoziatori dell’Unione europea sembrano sempre più orientati a salvare con ogni mezzo un’uscita del Regno Unito nel segno dell’accordo.

La proposta esplosiva di Johnson di riscrivere l’accordo di recesso firmato otto mesi fa aveva minacciato di far fallire qualsiasi tentativo di assicurarsi il tanto atteso deal. Ora, l’Unione Europea ha concesso a Londra fino alla fine del mese per fare marcia indietro o affrontare azioni legali.

I funzionari vicini alle discussioni, tuttavia, dicono che le due parti sono riuscite a superare la tensione. Il principale negoziatore di Johnson per la Brexit, David Frost, ha tenuto colloqui informali con il suo avversario, Michel Barnier, mercoledì 23 settembre a Londra, gettando le basi per un round di negoziati a Bruxelles la prossima settimana.

È probabile che l’UE inizi ancora un’azione legale, ma il blocco, come ha detto un funzionario, “si tapperà il naso” e continuerà le discussioni con gli inglesi. Johnson subirà pressioni per ritirare le parti più controverse del suo disegno di legge che riscrive l’accordo di divorzio sulla Brexit : questa la strategia di Bruxelles.

I funzionari dell’UE affermano, d’altra parte, che Johnson ha bisogno di un’intesa per rafforzare la sua reputazione dopo che è stata intaccata dalla sua gestione del coronavirus.

Le controparti britanniche ritengono, però, che l’UE sia ancora pronta a fare ulteriori concessioni. Ci sarà il compromesso?

Pressioni UE sull’accordo

Nonostante sia necessario anche al Regno Unito, è soprattutto l’UE che preme per arrivare a un’intesa a garanzia dei suoi commerci e della sua legislazione.

Senza un accordo,infatti, le imprese corrono il rischio di dover interrompere il loro business quando il Regno Unito lascerà il mercato unico e l’unione doganale dell’UE alla fine dell’anno.

I negoziati si sono bloccati proprio perché le due parti non riescono a concordare su punti cruciali del post-Brexit come l’attività dei pescherecci e la legislazione sugli aiuto di Stato.

I governi dell’UE, come detto da il ministro degli Esteri irlandese Simon Coveney “hanno convenuto che il nostro obiettivo collettivo dovrebbe continuare a essere il raggiungimento di una conclusione positiva dei futuri negoziati sulle relazioni”.

Tuttavia non è prevista una svolta per la prossima settimana e la lite sul piano di Johnson di annullare parti del Protocollo dell’Irlanda del Nord potrebbe ancora oscurare l’inizio dei colloqui.

Il ministro del Gabinetto del Regno Unito Michael Gove incontrerà lunedì 28 settembre a Bruxelles il vicepresidente della Commissione europea Maros Sefcovic. Mancano solo pochi giorni alla scadenza del termine dell’UE, che potrebbe costituire un inizio di settimana spiacevole, ha detto un funzionario.

C’è chi ipotizza negoziati ancora in corso fino a dicembre. Che destino ha la Brexit?

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