BPER, la banca italiana guidata dal CEO Gianni Franco Papa, ha annunciato ieri sera di avere collocato con successo un bond Senior Non Preferred destinato agli investitori istituzionali e qualificato “green”.
L’obbligazione ha una durata di 4 anni e prevede la possibilità di rimborso anticipato (call) dopo 3 anni. Ma qual è il rendimento netto effettivo del bond, rimarcando che si tratta di una obbligazione rivolta alla platea degli investitori istituzionali, dunque non retail?
BPER emette obbligazione green per 500 milioni di euro. La cedola fissa annuale
L’emissione del bond di BPER, avvenuta per un valore di 500 milioni di euro, è la terza con caratteristiche green realizzata dalla banca, in linea con il Green, Social and Sustainability Bond Framework del Gruppo.
I proventi raccolti con il collocamento, ha precisato l’istituto di credito, saranno destinati al finanziamento e/o rifinanziamento di Eligible Green Assets.
Per quanto riguarda le caratteristiche del bond, BPER ha reso noto che le obbligazioni sono state collocate al prezzo di emissione/re-offer pari a 99,87%, con cedola fissa annuale del 4,125%, corrispondente a uno spread di 70 punti base sopra il mid-swap, il più basso di sempre per emissioni Senior della Banca.
Forte la domanda, pari a 1,9 miliardi di euro. Spread più basso delle attese
Forte la domanda, a conferma di “un interesse significativo, con richieste da parte di oltre 110 investitori i cui ordini hanno superato 1,9 miliardi di euro”, in un mercato, ha fatto notare l’istituto, “caratterizzato da dinamiche selettive da parte degli investitori e dalla attenzione al quadro macroeconomico”.
Se lo spread si è attestato ai minimi di sempre è stato proprio per la domanda “robusta e diversificata”. BPER aveva infatti indicato inizialmente uno spread ben superiore, in area 100.
L’allocazione finale è stata principalmente destinata a fondi di investimento (78%) e banche (10%), mentre la distribuzione geografica ha registrato la partecipazione di investitori esteri - tra cui Francia (26%), Regno Unito & Irlanda (15%) – e italiani (18%).
BBVA, Deutsche Bank, IMI-Intesa Sanpaolo, J.P. Morgan, NatWest e Société Générale hanno agito in qualità di Joint Lead Manager, Equita SIM in qualità di Co-Lead Manager.
BPER ha reso noto infine che il rating atteso per le obbligazioni è BBB-, BBB- e BBB rispettivamente da parte delle agenzie di rating S&P, Fitch e DBRS.
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Bond BPER, il rendimento effettivo lordo annuo a scadenza è di circa il 4,16%
Ma quanto rende effettivamente il bond di BPER? Iniziamo dal rendimento effettivo lordo annuo a scadenza.
In questo caso specifico va considerato che, a fronte di un prezzo di emissione/re-offer pari a 99,87% e di una cedola fissa annuale del 4,125%, il calcolo del rendimento deve tener conto del fatto che, comprando il bond a 99,87, si paga meno dei 100 che saranno rimborsati a scadenza.
Emerge così un guadagno in conto capitale di 0,13 euro.
Il rendimento lordo effettivo annuo è dunque leggermente superiore al 4,125% della cedola.
Per fare un esempio, investendo 10.000 euro al prezzo di emissione, l’esborso effettivo sarà di circa €9.987, con cedola annua lorda di €412,50 e, dunque, cedole complessive in 4 anni di €1.650.
Con rimborso finale di €10.000 e il recupero di 13 euro di differenza tra prezzo pagato e rimborso, il rendimento lordo annuo si aggirerà attorno al 4,16%.
Il rendimento effettivo netto annuo a scadenza è di circa il 3,08%
Per il calcolo del rendimento netto bisogna tuttavia considerare, per un investitore privato residente in Italia, la tassazione del 26% sugli interessi e sul capital gain.
Si arriva così al calcolo della cedola netta: 4,125% × (1 - 26%) = 3,0525%, a cui si aggiunge il rendimento che deriva dal fatto che il bond è stato comprato a 99,87 euro e che alla fine si riceveranno 100 euro.
Il rendimento netto effettivo a scadenza è così di circa 3,08% annuo. Nel caso di BPER, considerata potenziale pedina del risiko, occhio non solo ai nuovi bond che sono stati collocati, ma anche al trend delle azioni, in un settore, quello delle banche italiane, in cui l’istituto è una delle pedine chiave del risiko in atto.