BOT a 4 e 12 mesi in asta il 9 settembre. Quanto si guadagna davvero?

Stefano Vozza

7 Settembre 2026 - 17:11

In quali precise circostanze i Buoni Ordinari del Tesoro si prestano ad essere la migliore soluzione di investimento per il piccolo risparmiatore?

BOT a 4 e 12 mesi in asta il 9 settembre. Quanto si guadagna davvero?

Terminate le ferie estive, anche per il Dipartimento del Tesoro MEF è tempo di riprendere le emissioni obbligazionarie. Sullo sfondo resta lo stock di debito pubblico da rinnovare, a cui si sommeranno le emissioni tese a coprire le sopraggiunte esigenze delle casse pubbliche.

In quest’ottica, i titoli MEF rappresentano un’occasione per il pubblico retail per impegnare i propri capitali e conseguire un interesse periodico prima del rimborso finale. Peraltro l’attuale conformazione della yield curve da modo di investire con (relativo) successo su tutte le scadenze, brevi incluse. In definitiva, lo stacco di coupon periodici e interessanti, uniti alla certezza del capitale a scadenza (salvo default) rendono il prodotto più attraente rispetto agli strumenti concorrenti.

Altre volte vengono preferiti in ottica trading, cioè puramente speculativa, o come un buon parcheggio della liquidità a breve termine. A tal fine, in settimana il Tesoro mette in asta 2 BOT a 4 e 12 mesi con i rendimenti alle stelle sui titoli di Stato.

Le spendibilità di portafoglio dei BOT

Più in generale, per i retailer i BOT danno il meglio della loro spendibilità di portafoglio in termini di parcheggio remunerato della liquidità a breve termine. Un dato di fatto che poggia su un mix di elementi messi assieme, ossia:

  • l’altissima liquidabilità sul mercato secondario, con volumi nell’ordine dei milioni di euro scambiati giornalmente;
  • l’elevata prevedibilità dei prezzi data la breve durata residua, che quasi ne obbliga il trend dei corsi sul MOT. In tal circostanze, il rischio di subire perdite in conto capitale vendendo prima del tempo è estremamente ridotto;
  • la garanzia illimitata dello Stato Italiano sul capitale, elemento che nessun c/c può dire di disporre;
  • commissioni (bancarie) d’asta calmierate, fissate per legge entro limiti precisi e variabili in base alla durata (del BOT). In tal modo si contiene l’incidenza delle spese sul capitale investito, a beneficio del trade complessivo.

I tratti chiave dei due BOT del Tesoro in asta

Il primo zero coupon che presentiamo è l’ex BOT 12 mesi emesso il 14 gennaio ’26 e con una vita residua di altri 4 vista la scadenza al 14/01/’27. L’investimento durerà solo 122 giorni dal regolamento al rimborso finale. Il titolo ha matricola ISIN IT0005689887 e gli 8,8 mld di € di flottante già in circolo sul MOT prezzano 99,123 centesimi. A questi corsi c’è che il rendimento effettivo a scadenza è del 2,52% annuo lordo, e sul 2,26% netto (dati: Borsa Italiana). Morale, è probabile che anche il nuovo slot in arrivo si attesti su questi valori.

L’importo della 3° tranche è di 1,5 mld di €, ed altri 0,15 andranno via nell’asta supplementare riservata (esclusivamente) agli Specialisti.

Il secondo lancio riguarda il classico rinnovo del prestito per cui siamo di fronte a un BOT a 12 mesi completamente nuovo. Lunedì 14, infatti, giungeranno in scadenza 9 mld di BOT a un anno che il Tesoro rimborserà in gran parte con la 1° tranche del neo Zc Sep27, codice ISIN IT0005730681. Il suo rimborso finale è previsto per il 14/09/’27. L’importo offerto è di 7,5 mld di € nell’asta ordinaria, e di altri 0,75 alla riapertura del giorno dopo.

Come per il caso precedente, anche qui dovremo attendere il termine delle operazioni per conoscere l’effettivo yield esitato. Attualmente siamo sul 2,88% di ritorno atteso sull’orizzonte a 12 mesi (fonte: Investing), a cui dovrebbe corrispondere un prezzo di aggiudicazione in area 97,2 circa.

Inflazione attesa a 4 e 12 mesi

Ora, i due bond saranno in grado di ripagarsi dalla spesa “invisibile”, ossia l’inflazione attesa nei rispettivi archi temporali? Difficile crederlo sul timeframe più corto, lo Zc Jan27, dato che per la fine dell’anno gli esperti danno l’inflazione UEM al 3%–3,3%. Diciamo che il BOT a 122 giorni si ripagherà di sicuro tutte le tasse e le spese, più una buona parte dell’inflazione attesa ma non tutta secondo le stime attuali.

Qualche speranza in più potrebbe derivare dall’allungare l’orizzonte temporale dell’analisi e dell’investimento. Per il ’27, infatti, le proiezioni ufficiali danno un tasso di crescita dei prezzi verso il 2,3%, in attesa del fatidico tasso-target del 2% della BCE. Nella misura in cui i prezzi arresteranno la loro corsa, il BOT più lungo potrebbe tutelare per intero il potere d’acquisto del capitale. Al momento è solo una discreta speranza, non una certezza assoluta.

Il Tesoro mette in asta 2 BOT a 4 e 12 mesi con i rendimenti alle stelle sui titoli di Stato

In ultimo diamo un rapido cenno al calendario per le operazioni di sottoscrizione. Il primo termine è quello delle prenotazioni retail, cioè da parte dei piccoli risparmiatori, fissato per martedì 8 settembre. Chi fosse interessato ad aggiudicarseli in asta, uno o entrambi, dovrà farne richiesta presso il broker con cui ha aperto il dossier titoli. La richiesta potrà avvenire in remoto (online banking) se abilitati alla relativa operatività, oppure allo sportello, in modalità fisica. Gli importi prenotabili hanno un taglio minimo di mille euro nominali (commissioni bancarie escluse), incrementabili per multipli di mille per volta.

Mercoledì 9 si terranno le due aste ordinarie, mentre il giorno dopo le rispettive aste supplementari. Per tutti, infine, il regolamento dei BOT assegnati è previsto per lunedì 14 della settimana prossima.