Borsa Milano Oggi, 29 settembre 2020: Ftse Mib in rosso, risultati positivi nell’asta di Btp

La Borsa di Milano oggi ha chiuso sotto la parità in attesa delle indicazioni che arriveranno dal confronto Trump-Biden. I risultati dell’asta di Btp hanno spinto al ribasso lo spread.

Borsa Milano Oggi, 29 settembre 2020: Ftse Mib in rosso, risultati positivi nell'asta di Btp

La Borsa di Milano oggi, 29 settembre 2020, ha chiuso la seduta sotto la parità alla luce dei forti guadagni registrati ieri e in vista del primo confronto tra i candidati alla Casa Bianca: Donald Trump e Joe Biden.

In corrispondenza dello stop alle contrattazioni in Europa, l’eurodollaro quota in rialzo a 1,17359 (+0,61%) mentre, tra le commodity, un barile di Brent con consegna dicembre passa di mano a 41,4 dollari il barile, -3,36% rispetto al dato precedente.

Borsa Milano Oggi, aggiornamento ore 17:40: Ftse Mib in rosso, risultati asta Btp in evidenza

In chiusura di seduta, il Ftse Mib si è fermato a 19.061,18 punti, -0,52% rispetto al dato precedente, mentre lo spread Italia-Germania ha messo a segno una contrazione dell’1,7% a 138 punti base.

A favorire la performance della carta italiana sono i risultati dell’asta di questa mattina. Il Tesoro nel corso della prima parte ha collocato il nuovo decennale a un rendimento dello 0,89%, dall’1,11% dell’appuntamento precedente, e titoli a cinque anni con un rendimento che è passato dallo 0,58 allo 0,35 per cento.

Sul paniere delle blue chip, spicca l’andamento di Atlantia (+1,83%), spinta dall’attesa di un’apertura del management alle richieste del governo,

L’andamento del greggio ha invece penalizzato Saipem (-3,22%), Tenaris (-3,21%) ed Eni (-2,84%).

Prese di beneficio anche su Fiat Chrysler (-2,33%), che ha raggiunto un accordo con la statunitense SEC per chiudere un’inchiesta nata nel 2016 tramite il pagamento di 9,5 milioni di dollari.

Oggi è stata inoltre resa nota la composizione del board di Stellantis, il gruppo nato dalla fusione FCA-PSA. John Elkann sarà il presidente e Robert Peugeot il vicepresidente.

Piazza Affari, aggiornamento ore 13: Ftse Mib piatto, Dax in rosso

Alle 13 l’indice milanese delle blue chip, il Ftse Mib, quota in parità (+0,02% a 19.163,84 punti), il Cac40 registra un -0,13% ed il Dax un -0,42%.

Rosso di un punto percentuale per lo spread Italia-Germania, in contrazione a 139 punti base.

A favorire la performance della carta italiana sono i risultati dell’asta di questa mattina. Il Tesoro nel corso della prima parte ha collocato il nuovo decennale per 4,5 miliardi che ha registrato un rendimento allo 0,89%, il minimo da settembre dello scorso anno (1,11% nell’appuntamento precedente).

Nel caso del quinquennale, assegnato per 2,5 miliardi, il rendimento è passato dallo 0,58 allo 0,35 per cento (bid-to-cover a 1,59).

Sul paniere delle blue chip, spicca l’andamento del terzetto formato da Atlantia (+2,21%), A2A (+2,04%) ed Enel (+1,22%).

Segni meno invece per Saipem (-2,77%) e Tenaris (-1,08%).

Future Wall Street: prevista apertura piatta

A due ore e mezza dell’avvio delle contrattazioni, il derivato sul Dow Jones e quello sullo S&P500 segnano entrambi un -0,09% mentre il future sul Nasdaq arretra dello 0,27%.

Piazza Affari, aggiornamento ore 9:25: Ftse Mib, avvio all’insegna della debolezza

A Milano l’indice delle blue chip, il Ftse Mib, nei primi scambi della seduta odierna, 29 settembre 2020, si attesta a 19.054,41 punti, -0,55% rispetto al dato precedente, mentre lo spread Italia-Germania è stabile a 140 punti base.

Avvio di contrattazioni sotto la parità anche per il Cac40 (-0,52%), per il Dax (-0,68%) e per il Ftse100 (-0,38%).

Sul paniere principale, nei primi scambi, le performance peggiori sono appannaggio di quei titoli che si sono comportati meglio in avvio di ottava: Saipem perde l’1,56%, Tenaris l’1,34%, CNH l’1,28% ed UniCredit l’1,13 per cento.

Prese di beneficio anche su Fiat Chrysler (-0,7%), che ha raggiunto un accordo con la statunitense SEC per chiudere un’inchiesta nata nel 2016 tramite il pagamento di 9,5 milioni di dollari.

Attenzione anche ad Atlantia (-0,64%) dopo i rumor relativi la convocazione di un Cda chiamato ad esaminare le richieste del governo relative la partecipazione in Aspi. Secondo il quotidiano La Repubblica, Atlantia potrebbe accettare uno sconto sul prezzo di vendita della partecipazione.

Seduta negativa per le borse asiatiche

Seduta con il segno meno per l’indice Hang Seng (-1,1%), per il TSE China A50 (-0,27%) mentre il Nikkei 225 ha terminato con un +0,12%.

Perfetta parità per l’australiano S&P/ASX 200.

Wall Street: la settimana inizia con il segno più

In avvio di ottava il Dow Jones ha terminato con un +1,51%, lo S&P500 è salito dell’1,61% ed il Nasdaq ha terminato con un +1,87%.

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