Borsa Italiana: i 10 titoli da monitorare in settimana (dal 30 novembre al 6 dicembre)

Ufficio Studi Money.it

30/11/2020

12/04/2021 - 13:59

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Dall’analisi sul listino alle valutazioni settoriali, passando dai dieci titoli sotto la lente da controllare nelle prossime cinque sedute di mercato, tra cui: Stm, Fiat Chrysler Automobiles e Creval.

Borsa Italiana: i 10 titoli da monitorare in settimana (dal 30 novembre al 6 dicembre)

L’indice FTSEMib40 termina la settimana in rialzo a quota 22.352,46 punti registrando una performance del +2,97% e si conferma migliore listino dell’eurozona. L’andamento e l’impostazione tecnica di breve periodo rimangono quindi positive e proiettano il mercato verso il prossimo target in area 23.000 punti.

La politica monetaria espansiva delle banche centrali e le notizie sull’efficacia del vaccino preventivo contro il Covid19 in possibile distribuzione già dall’inizio del prossimo anno per le fasce più deboli, sono gli attuali fattori chiave della crescita del mercato italiano e gli elementi di spinta dei principali listini azionari internazionali.

Tra le migliori performance settoriali del Dow Jones Italia della scorsa settimana si evidenziano il comparto delle telecomunicazioni (+9,81%), i materiali di base (+6,64%), i petroliferi (+5,76%) e le banche commerciali (+4,75%).

Continua quindi la rotazione settoriale verso le attività rimaste indietro nella ripresa, avviata alla fine di marzo 2020, e che hanno registrato un calo a doppia cifra da gennaio 2020. Questi settori si dimostrano inoltre i prescelti anche a livello internazionale, evidenziando una view corale degli operatori nelle nuove asset allocation dei portafogli.

FTSEMib40: il quadro tecnico di breve periodo

L’indice si trova in un’impostazione tecnica rialzista di breve termine avviata il 30 ottobre 2020. Da quella data ad oggi il listino ha guadagnato il +26,61% circa ed ha mostrato un trend di crescita costante.

Dopo il breakout della parte alta della fase laterale a quota 20.200 punti, avvenuto il 9 novembre 2020 con una barra di allungo, l’indice non ha mostrato segnali di debolezza o cedimento. Adesso il prossimo obiettivo si trova a quota 23.000 punti per poi eventualmente procedere verso area 24.000.

Un cambio di scenario in ottica short sarebbe confermato solo dalla violazione del supporto statico in area 21.060 punti e dal successivo test della parte alta della banda di oscillazione laterale.

Ad oggi il prezzo si trova decisamente sopra la EMA(21) e la SMA(200), media mobile semplice a 200 periodi, oltre al livello di Supertrend ampiamente positivo. L’oscillatore RSI(14) si posiziona oltre la soglia minima dell’ipercomprato, mentre la volatilità, rappresentata dall’ATR(14), rimane in costante flessione dal 10 novembre 2020 e non accompagna la tendenza di base.

Infine il Directional Movement, DMI(14), indicatore di tendenza, resta ancora in una divergenza ad ampio spettro, a confermare il movimento in crescita e l’ADX appare in continua salita a dimostrazione della presenza di un forte trend.

Uno scenario long sarebbe plausibile solo sopra il massimo della resistenza statica a quota 23.000 punti con un entry in area 23.120. Uno stop loss si potrebbe posizionare in zona 21.820. Il primo target si potrebbe collocare a 24.000 mentre il secondo target a 24.800.

Una posizione short potrebbe essere interessante alla rottura del supporto statico in zona 21.060 con un entry in area 20.920. Uno stop loss si potrebbe inserire a 21.620. Il primo target si potrebbe collocare a quota 20.200 ed un secondo target in zona 19.040.

I 10 titoli azionari sotto la lente a Piazza Affari

Tra i titoli del FTSEMib40 da tenere monitorati questa settimana si valutano alcune strutture tecniche interessanti:

Intesa Sanpaolo supera il test in area 1,89 euro e si consolida sul livello chiudendo la settimana a 1,9446 euro. Dopo la corsa avviata il 30 ottobre il titolo ha segnato una performance del +40,80% circa. Attualmente è fondamentale il mantenimento del livello per pensare ad una nuova accelerazione, in scia al trend di breve termine, che potrebbe condurre il titolo in area 2 euro e poi in zona 2,07 euro. Un cambio di scenario in ottica short si potrebbe configurare solo alla violazione del supporto in zona 1,89 euro.

Prysmian si trova al test della resistenza statica in area 26,90 euro. Il breakout potrebbe portare il titolo verso l’obiettivo successivo in zona 27,80 euro prima e poi a 28,60 euro. In caso invece l’azione dovesse fallire il tentativo è possibile un ritracciamento in direzione dei 24,70 euro.

Stm continua il suo rally e prosegue la settimana con un rialzo del +6,13% chiudendo in area 33,21 euro. I rumors sulla commessa di Space X, azienda di Elon Musk, spingono il titolo verso il successivo test della resistenza in area 33,50 e successivamente a 35 euro. In caso il livello dovesse respingere il prezzo l’azione potrebbe indietreggiare nuovamente sul supporto a quota 31,15 euro.

Telecom Italia (TIM) riassorbe il massimo nella seduta di venerdì sul livello importante in area 0,40 euro. Se il titolo non dovesse riuscire a violare a rialzo la resistenza e colmare il gap creato il 9 marzo, potrebbe ritracciare verso zone più basse di prezzo e testare nuovamente il supporto a quota 0,3770 euro. Un breakout invece potrebbe condurre verso l’obbiettivo successivo in zona 0,42 euro.

Enel recupera parte del terreno perduto grazie alla corsa di breve termine. Ad oggi si trova a quota 8,502, ed in fase di pressing contro il massimo della barra del 21 luglio 2020 a quota 8,5390 euro. L’impostazione tecnica di breve termine sembra positiva e il titolo potrebbe violare l’area di massimo storico avviandosi successivamente verso il primo ipotetico target in zona 9 euro. Solo la rottura a ribasso del supporto in zona 8,00-8,080 euro potrebbe cambiare la view tecnica sull’azione.

Fiat Chrysler Automobiles (FCA) si trova al test della resistenza statica a quota 13,30 euro. Il titolo ha chiuso le ultime cinque sedute di Borsa a 13,22 euro con una performance positiva del +3,81%. L’azione arriva da un lungo rally partito dal minimo del 19 marzo 2020 in area 4,98 euro. Da quel livello ad oggi FCA ha registrato una performance del +165% e una tendenza in costante crescita. In caso di violazione rialzista il prossimo target di potrebbe collocare in zona 14,20 euro. Nel caso l’area respingesse il prezzo il titolo potrebbe tornare in zona 12,34 euro.

Inwit allunga sopra la resistenza statica in zona 10,54 euro e si avvia verso il primo target a quota 11 euro. Importante il mantenimento dell’area per la continuazione del trend dopo la rottura della fase di consolidamento. In caso il prezzo dovesse tornare sotto il massimo della banda di oscillazione laterale a quota 10,54 euro si potrebbe assistere ad un nuovo test del supporto a quota 10 euro.

Nel segmento MidCap di Borsa italiana sotto la lente si presentano invece: Mutui Online, SeSa e Credito Valtellinese (Creval). Quest’ultima da monitorare dopo il gap up aperto il 23 novembre 2020 a seguito del lancio dell’offerta pubblica di acquisto (Opa) da parte della francese Credit Agricole.

Continua la corsa di MutuiOnline che raggiunge quota 28,60 euro dopo l’allungo della seduta di venerdì scorso che ha permesso un’accelerazione importante del titolo in chiusura di settimana. L’azione presenta un’impostazione tecnica rialzista di breve e medio/lungo termine con una performance del +142,80% dal minimo del 17 marzo 2020, data del pullback successivo al calo dovuto alla crisi pandemica da Covid19.

Ad oggi il titolo potrebbe quindi indirizzarsi verso area 30 euro, livello inesplorato, ed andare oltre. Attenzione però alle prese di beneficio dovute al lungo rally che potrebbero dare vita ad un ritracciamento.

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