Bonus Verde nel 730/2019, detrazione Irpef per lavori in giardini e terrazze: importi e requisiti

Confermato anche per il 2019 la detrazione fiscale sulle spese sostenute per la manutenzione di giardini e terrazze: guida completa agli importi e ai beneficiari del bonus verde.

Bonus Verde nel 730/2019, detrazione Irpef per lavori in giardini e terrazze: importi e requisiti

Bonus verde: tra le spese detraibili dalle tasse, anche quest’anno troviamo quelle sostenute per la sistemazione a verde delle aree scoperte private di edifici esistenti, così come per la realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.

È tempo di modello precompilato 730/2019, da oggi disponibile nell’area personale del sito dell’Agenzia delle Entrate, con il quale i contribuenti potranno presentare la dichiarazione dei redditi per il periodo d’imposta 2018. Visto il momento è bene approfondire significato e caratteristiche di ogni spesa detraibile, così da non commettere errori quando bisognerà inserire i dati mancanti della precompilata ed inviare il modello 730/2019.

Nel periodo d’imposta 2018 - così come nel 2019 - era in vigore il bonus verde, quindi con il modello 730/2019 si possono detrarre dalle tasse le spese sostenute tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2018 per alcuni lavori di di realizzazione, ristrutturazione o manutenzione ordinaria che interessano:

  • aree verdi scoperte
  • giardini pensili;
  • pertinenze o recinzioni;
  • impianti di irrigazione;
  • pozzi.

L’intervento si rivolge a coloro che “possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l’immobile sul quale sono effettuati gli interventi” i quali grazie al bonus verde possono detrarre il 36% delle spese sostenute per gli interventi suddetti, per un importo massimo di 5.000 euro.

Si tratta quindi di una detrazione fiscale simile a quella applicata con il bonus ristrutturazioni o mobili, solamente che questo riguarda il rifacimento di giardini e terrazzi. In questo modo si spera di incentivare i lavori di manutenzione degli spazi verdi, parte integrante del paesaggio urbano.

Un duro colpo anche per gli abusivi; con l’introduzione del bonus verde, infatti, le persone dovrebbero essere incentivate a rivolgersi a dei professionisti regolari, dal momento che per richiedere la detrazione sarà necessaria la fattura dei lavori di rifacimento e manutenzione.

Vista l’importanza di questo strumento - in vigore sia per il periodo d’imposta 2018 che per il 2019 - è bene analizzare come funziona e quali sono le spese per le quali è possibile beneficiare di una detrazione Irpef del 36%.

Come funziona il bonus verde?

Avete un giardino ma non avete abbastanza tempo - e soldi - per curarlo? Allora il bonus verde è il contributo giusto per voi. Introdotto dalla Legge di Bilancio 2018 e operativo anche per tutto il 2019 si tratta di una detrazione fiscale IRPEF applicata sulle spese sostenute per la manutenzione di giardini e terrazzi privati, compresi quelli inseriti nelle aree condominiali.

Possono essere detratte dal contribuente le spese sostenute per la realizzazione di:

  • pertinenze o recinzioni;
  • impianti di irrigazione;
  • pozzi;
  • coperture a verde;
  • giardini pensili.

Allo stesso tempo possono essere detratte le spese per l’acquisto di piante o arbusti, così come quelle erogate a titolo di compenso per un professionista che si è occupato di grandi potature.

Bonus verde solo per lavori svolti da professionisti

Per quanto riguarda le spese detraibili con il bonus verde è importante chiarire che si parla solamente dei lavori svolti da imprese e da professionisti specializzati; come chiarito dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n°8/E del 10 aprile 2019, infatti, non è possibile beneficiare della detrazione per i “lavori eseguiti in economia”, ossia per le opere fai da te.

Importo detrazione

La percentuale di detrazione è pari al 36%, applicata su un tetto di spesa massimo di 5.000 euro. L’importo della detrazione Irpef viene spalmato in 10 anni, come per il bonus ristrutturazioni.

È bene precisare che il beneficio non si applica al proprietario, ma all’immobile interessato dai lavori di rifacimento; per questo motivo se ne può beneficiare anche per più di un immobile di proprietà, con un limite di spesa pari a 5.000 euro per ciascuna casa.

Anche per le parti comuni esterne di un condominio si può beneficiare del bonus verde: in tal caso l’importo complessivo di 5mila euro si considera per ogni unità immobiliare ad uso abitativo.

Ipotizzando il massimo della detrazione, quindi, il contribuente avrà diritto ad uno sconto di 1.800€ (su un totale di spesa pari a 5.000€), per una detrazione IRPEF di 180€ per i successivi 10 anni.

Naturalmente per poter scaricare le spese sostenute dal modello 730 sarà necessario presentare la fattura, (più i relativi bonifici) per questo motivo i lavori di manutenzione dovranno essere effettuati da professionisti del settore in regolare possesso della Partita IVA.

Perché è importante?

Oltre a dare ai cittadini un’importante opportunità di risparmio, il bonus verde aiuta anche l’ambiente.

Come sostenuto da Coldiretti, questa misura favorendo la diffusione di parchi e giardini in città si pone anche come uno strumento per la lotta all’inquinamento. D’altronde una pianta adulta è “capace dai 100 ai 250 grammi di polveri sottili dall’aria”, quindi per ogni ettaro di piante ogni anno ci sono circa 20 chili di polveri e smog in meno.

Il problema è che nelle città il verde urbano in Italia rappresenta solamente il 2,7% del territorio; ecco perché il bonus verde si pone come un intervento molto utile, con la speranza che si raggiungano i risultati sperati.

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