Bonus Tari 2026, cos’è e quando arriva

Patrizia Del Pidio

16 Aprile 2026 - 18:03

Bonus Tari 2026, debutta lo sconto automatico del 25% per 4 milioni di famiglie. Scopri i requisiti Isee e come verificare se spetta in bolletta.

Bonus Tari 2026, cos’è e quando arriva

Quest’anno debutta per la prima volta il bonus Tari 2026, dopo che per anni la misura è stata applicata solo a discrezione dei Comuni perché mancava un regolamento su base nazionale. Introdotto nel 2025 per garantire uno sconto sulla tassa sui rifiuti alle famiglie in difficoltà economica, il bonus Tari trova la sua prima applicazione solo quest’anno. Si tratta di un beneficio che spetta ai nuclei familiari che già percepiscono i bonus sociali previsti per la bolletta dell’elettricità, del gas e dell’acqua.

Anche se il bonus è stato approvato nel 2025, l’arrivo è previsto solo a partire da quest’anno. Il suo importo è pari al 25% della Tari da versare.

Il nuovo bonus Tari dovrebbe interessare circa 4 milioni di famiglie e sarà riconosciuto a tutti i nuclei familiari che hanno avuto, nel 2025, un Isee sotto la soglia stabilita per il diritto.

I requisiti di accesso sono gli stessi del bonus sociale e nello specifico l’agevolazione è riconosciuta in presenza, nel 2025, di un Isee:

  • fino a 9.530 euro;
  • fino a 20.000 euro per le famiglie numerose con più di quattro figli a carico.

Per il 2026, invece, i requisiti sono stati rivisti al rialzo e serve un Isee fino a 9.796 euro per la generalità delle famiglie e di 20.000 euro per le famiglie numerose.

Bonus Tari, quando spetta in automatico?

A definire il bonus Tari è la delibera Arera 355 del 2025, che stabilisce i criteri per individuare i nuclei familiari aventi diritto allo sconto automatico.

Per avere diritto allo sconto a partire dal 2026 è necessario avere una certificazione Isee sotto la soglia relativa al 2025: il bonus, quindi, non sarà erogato a chi lo scorso anno non ha richiesto e ottenuto l’Isee, anche se risponde ai requisiti reddituali.
Determinante, quindi, è aver presentato una DSU entro la fine del 2025 che riporti un valore Isee inferiore alle soglie indicate.

L’Arera scrive che lo sconto riguarderà circa 4 milioni di famiglie italiane (che sono poi le stesse a cui è riconosciuto in automatico anche il bonus sociale).

Il bonus Tari che si otterrà nel 2026, va chiarito, è riferito alla Tari versata nell’anno precedente e quanto pagato in eccesso verrà scontato dalla Tari del 2026.

Come richiedere il bonus se non è riconosciuto in automatico?

Come abbiamo detto non esiste un vero e proprio iter per richiedere il bonus, visto che viene riconosciuto in automatico grazie all’incrocio dei dati già in possesso dell’Arera. Se, anche avendo diritto al bonus, questo non dovesse essere riconosciuto nella bolletta della Tari bisogna prima verificare se l’Isee 2025 è stato presentato correttamente.

Se l’Isee è correttamente presentato, potrebbe essersi verificato un errore nella gestione dei dati. A questo punto è necessario contattare il Comune, facendo presente il problema. Se il Comune non viene a capo del problema, si deve contattare l’Arera tramite lo Sportello per il Consumatore al numero 800.166.654 presentando il proprio codice fiscale per permettere all’operatore di verificare i dati (Isee presente nella banca dati ed eventuale bolletta senza sconto).

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