Bonus Renzi 2021: come funziona? Importi e novità in Legge di Bilancio

Rosaria Imparato

29/01/2021

29/01/2021 - 12:34

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Bonus Renzi 2021, la Legge di Bilancio conferma il taglio al cuneo fiscale, sia come trattamento integrativo da 80 a 100 euro, sia come ulteriore detrazione per i redditi fino a 40.000 euro. Ecco come funziona, importi e novità.

Bonus Renzi 2021: come funziona? Importi e novità in Legge di Bilancio

Bonus Renzi 2021 da 80 e 100 euro, il taglio al cuneo fiscale è stato confermato in toto dalla Legge di Bilancio.

Per via di una “svista” normativa, si è reso necessario un decreto correttivo subito dopo l’approvazione della Legge di Bilancio 2021, così da stabilizzare a pieno il bonus cuneo fiscale dal 1° gennaio 2021.

Il nuovo bonus riconosciuto in busta paga ai titolari di redditi da lavoro dipendente ed assimilato viene confermato, sia per i lavoratori con redditi fino a 28.000 euro, che per i redditi superiori, entro la soglia di 40.000 euro.

Ai primi è riconosciuto un bonus in busta paga di 100 euro, che sostituisce il bonus Renzi di 80 euro; ai secondi spetta invece una detrazione fiscale aggiuntiva che parte da 100 euro, e scende progressivamente fino ad azzerarsi.

Vediamo quindi come funziona il taglio al cuneo fiscale, il nuovo bonus Renzi previsto dal 1° gennaio 2021.

La misura verrà rifinanziata, in modo da diventare strutturale per il 2021: vediamo come funziona.

Bonus Renzi 2021 rifinanziato in Legge di Bilancio

Il bonus Renzi farà parte della busta paga dei lavoratori dipendenti anche nel 2021. La novità è ufficiale dopo l’approvazione definitiva della Legge di Bilancio.

Con in totale 7 miliardi di euro viene quindi rifinanziato il taglio del cuneo fiscale, entrato in vigore lo scorso 1° luglio in sostituzione dell’ormai abrogato bonus Renzi.

Non sono mancati gli intoppi: un errore meramente tecnico, afferma il Governo, ha portato alla necessità di emanare un decreto correttivo in tempi record, subito dopo il varo della Manovra 2021.

Il testo del decreto approvato il 30 dicembre 2020 provvede al raddoppio, su base annua, degli importi previsti per la detrazione spettante ai titolari di redditi da lavoro dipendente e assimilato, di ammontare compreso tra i 28.000 e i 40.000 euro annui, introdotta per il secondo semestre del 2020 dall’articolo 2 del decreto-legge 5 febbraio 2020, n. 3. La modifica si è resa necessaria al fine di precisare che l’importo della detrazione rimarrà invariato anche nel 2021, correggendo la “svista” della Legge di Bilancio 2021.

Bonus Renzi 2021: come funziona?

Il bonus Renzi (o Irpef) funzionerà anche nel 2021 secondo lo stesso meccanismo entrato in vigore col taglio del cuneo fiscale.

Il bonus in busta paga 2021 quindi continuerà a essere percepito da circa 16 milioni di lavoratori dipendenti che si trovano nella fascia di reddito tra i 8.174 e 40.000 euro.

L’agevolazione viene erogata in due modi diversi, in base al reddito:

Importo bonus cuneo fiscale 2020Limite di redditoModalità di erogazione
100 euro al mese 28.000 euro Credito Irpef in busta paga
da 97 euro circa al mese a 80 euro 28.001 euro e fino a 35.000 euro Detrazione fiscale sui redditi da lavoro dipendente
da 80 euro fino a 0 euro da 35.001 e fino a 40.000 euro Detrazione fiscale sui redditi da lavoro dipendente

Grazie al taglio del cuneo fiscale, i lavoratori dipendenti che si trovano nella fascia di reddito più bassa, quindi fino a 28.000 euro annui, si troveranno 100 euro in più in busta paga, per un totale di 1.200 euro nel 2021.

Bonus Renzi 2021: beneficiari ed esclusi

Il decreto sul taglio del cuneo fiscale ha ampliato la platea di beneficiari, aumentando la soglia di reddito massimo fino a 40.000 euro ed estendendo di conseguenza il bonus anche alla maggior parte dei dipendenti pubblici.

In linea generale, il bonus Irpef in busta paga spetta ai titolari di redditi da lavoro dipendente ed assimilati.

Tutti i chiarimenti sono stati forniti recentemente dall’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 29/E/2020 alla quale si rimanda per ulteriori approfondimenti.

Chi deve restituire il bonus Irpef?

Il bonus Irpef dovrà essere restituito in tre casi:

  • coloro che hanno percepito un reddito inferiore alla no tax area ovvero agli 8.174 euro;
  • coloro che hanno percepito un reddito superiore al limite previsto dalla legge (ovvero 26.600 euro a partire dal 2018);
  • coloro che hanno commesso o addirittura subìto errori nella compilazione della dichiarazione dei redditi (cioè è stata l’Agenzia delle Entrate stessa a commettere errori) con il modello 730 precompilato.

Visto che nel 2020 sussiste la coesistenza del bonus Irpef (in vigore fino al 30 giugno 2020) con il trattamento integrativo o con l’ulteriore detrazione fiscale (dal 1° luglio 2020) il datore di lavoro sarà tenuto ad operare un conguaglio fiscale relativamente alle diverse misure agevolative.

Il datore di lavoro dovrà quindi considerare:

  • il bonus Irpef eventualmente spettante in relazione al primo semestre;
  • il trattamento integrativo o l’ulteriore detrazione fiscale eventualmente spettanti per il secondo semestre dell’anno.

Se a fine anno risulta che il contribuente ha maturato una imposta lorda sui redditi che danno diritto al beneficio fiscale che non supera le detrazioni relative ai medesimi redditi, il lavoratore dovrà restituire sia il bonus Irpef che il trattamento integrativo.

La restituzione seguirà però regole diverse:

  • il bonus Irpef dovrà essere restituito in un’unica soluzione con la retribuzione che sconta gli effetti del conguaglio;
  • il trattamento integrativo va restituito al netto dell’ulteriore detrazione eventualmente spettante. Se è di importo superiore a 60 euro, dovrà avvenire in 8 rate a partire dalla retribuzione che sconta gli effetti del conguaglio.

Ritenute su pensioni e redditi da lavoro dipendente: i codici tributo

Al fine di tenere distinti i versamenti relativi alle ritenute operate dal 2021 dopo il conguaglio di fine anno, l’Agenzia delle Entrate ha istituito i nuovi codici tributo con la risoluzione n. 6/E del 28 gennaio 2021.

Il modello F24 va compilato con i codici tributo che seguono:

  • 1066” denominato “Ritenute sui trattamenti pensionistici e redditi da lavoro dipendente e assimilati, operate dopo il relativo conguaglio di fine anno”;
  • 4934” denominato “Ritenute sui trattamenti pensionistici e redditi da lavoro dipendente e assimilati, operate dopo il relativo conguaglio di fine anno, maturate in Valle d’Aosta e versate fuori dalla regione stessa”;
  • 4935” denominato “Ritenute sui trattamenti pensionistici e redditi da lavoro dipendente e assimilati, operate dopo il relativo conguaglio di fine anno, versate nella regione Valle d’Aosta e maturate fuori dalla regione stessa”.

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