Bonus Renzi: si deve fare domanda per il trattamento integrativo o arriva direttamente in busta paga?

Rosaria Imparato

15 Febbraio 2023 - 15:24

Si deve fare domanda per il bonus Renzi o il trattamento integrativo arriva accreditato direttamente sulla busta paga? E cosa succede in caso di Naspi?

Bonus Renzi: si deve fare domanda per il trattamento integrativo o arriva direttamente in busta paga?

Bonus Renzi in busta paga: si deve fare domanda o l’accredito avviene in automatico? E cosa cambia per chi in questo momento non lavora, e risulta percettore di Naspi?

I dubbi sono leciti, visto che le regole per la percezione del trattamento integrativo sono cambiate l’anno scorso, con l’intervento della legge di Bilancio. Tuttavia, la manovra finanziaria 2023 non è intervenuta sui parametri del bonus Irpef.

Già l’anno scorso ci sono stati molti cambiamenti, derivanti dalla riforma Irpef col passaggio da cinque a quattro aliquote e scaglioni. La riforma ha avuto come conseguenza dei cambiamenti nella curva dei bonus e delle detrazioni, e quindi anche sul bonus Renzi.

Bonus Renzi: si deve fare domanda per il trattamento integrativo o arriva direttamente in busta paga?

Leviamo subito il dubbio: non si deve fare domanda per avere il bonus Renzi in busta paga. Il contributo, che arriva fino a 100 euro, viene anticipato direttamente dal datore di lavoro in busta paga oppure viene erogata dall’Inps. Il lavoratore può anche recuperare la cifra attraverso la dichiarazione dei redditi, chiedendo un rimborso da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Il modello 730, la dichiarazione solitamente usata da lavoratori dipendenti e pensionati, viene messo a disposizione dei contribuenti dal 30 aprile, così che da maggio possano iniziare i primi invii all’Agenzia delle Entrate. In linea generale, prima si invia la dichiarazione e prima verrà erogato il rimborso spettante. I primi conguagli per il rimborso di solito vengono erogati nella busta paga di luglio (quindi, quella pagata ad agosto). Questo significa, in termini pratici, che bisognerà attendere agosto 2023 per vedersi erogati i rimborsi di importi già spettanti.

E per quanto riguarda chi riceve la Naspi? Anche in questo caso, il contribuente che percepisce l’indennità di disoccupazione non deve fare nessuna domanda. È l’Inps che ricalcola il reddito presunto, in base alle sole prestazioni erogate dall’Istituto previdenziale.

Chi ha diritto al bonus Renzi?

Con le nuove regole introdotte, dal 2022 continuano a percepire il bonus «pieno» in busta paga i lavoratori dipendenti con redditi sopra i 8.174 e fino a 15mila euro, perché la loro Irpef è troppo bassa per usare la detrazione. Siamo all’interno del primo scaglione Irpef, quello con aliquota al 23%.

Il bonus spetta anche ai lavoratori con redditi compresi tra i 15 e i 28mila euro, a condizione che la somma delle detrazioni per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2022 sia di ammontare superiore all’imposta lorda.

Ad avere diritto al trattamento integrativo sono:

  • i dipendenti del settore pubblico e privato;
  • i soci lavoratori delle cooperative;
  • i lavoratori atipici e con contratto co. co. co.;
  • gli stagisti e i borsisti;
  • i lavoratori socialmente utili;
  • i disoccupati percettori di indennità mensile di disoccupazione Naspi;
  • i lavoratori in cassa integrazione.

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# Naspi

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