Bonus Renzi nel 2022: chi continua a prenderlo e chi no? Cosa cambia con la Legge di Bilancio

Rosaria Imparato

30/12/2021

30/12/2021 - 14:54

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La Legge di Bilancio è stata approvata: cosa cambia per il bonus Renzi? Vediamo chi continua a prenderlo in busta paga e chi no con le nuove regole della manovra.

Bonus Renzi nel 2022: chi continua a prenderlo e chi no? Cosa cambia con la Legge di Bilancio

Bonus Renzi 2022: chi continua a prendere i 100 euro in busta paga e chi invece no? Tante le novità con la Legge di Bilancio 2022, che cambia le carte in tavola per bonus e detrazioni.

La manovra, approvata il 30 dicembre, interviene sull’IRPEF, che dal 2022 si basa su quattro aliquote e scaglioni (invece di cinque). Di conseguenza è stato ridisegnato tutto il sistema delle detrazioni.

La riforma fiscale procede, ma le differenze in busta paga si inizieranno a vedere da marzo 2022, sia per dare tempo a datori di lavoro e sostituti d’imposta per l’adeguamento dei software, sia perché da marzo parte anche un’altra novità: l’assegno unico per i figli a carico.

Il bonus continuerà a essere percepito in busta paga dai contribuenti con redditi fino a 28.000 euro: vediamo come.

Bonus Renzi nel 2022: chi continua a prenderlo e chi no

Il bonus Renzi è una delle voci in busta paga che gli italiani amano di più. In realtà però la voce in busta paga è cambiata già da luglio 2020: in seguito al taglio del cuneo fiscale la nuova dicitura è “trattamento integrativo”. Attualmente l’ex bonus Renzi viene percepito da circa 16 milioni di lavoratori dipendenti che si trovano nella fascia di reddito tra i 8.174 e 40.000 euro.

L’agevolazione nel 2021 viene erogata in due modi diversi, in base al reddito:

IMPORTO BONUS RENZI 2021LIMITE DI REDDITOMODALITÀ DI EROGAZIONE
100 euro al mese 28.000 euro Credito IRPEF in busta paga
da 97 euro circa al mese a 80 euro 28.001 euro e fino a 35.000 euro Detrazione fiscale sui redditi da lavoro dipendente
da 80 euro fino a 0 euro da 35.001 e fino a 40.000 euro Detrazione fiscale sui redditi da lavoro dipendente

Con la nuova IRPEF però, basata su quattro aliquote (e quindi quattro scaglioni) anziché cinque, cambia il sistema di bonus e detrazioni. La nuova curva delle detrazioni ingloberà il bonus Renzi, ma non scomparirà del tutto.

I lavoratori dipendenti con redditi fino a 15.000 euro, infatti, continueranno a riceverlo in modalità piena, perché la loro IRPEF è troppo bassa per usare la detrazione. Siamo quindi all’interno del primo scaglione IRPEF, quello con aliquota al 23%. All’interno di questo scaglione ci sono i redditi da 0 a 15.000 euro, ma ricordiamo che il bonus Renzi viene percepito dai cittadini con redditi sopra i 8.174.

Il bonus continuerà a essere percepito anche dai redditi superiori a 15.000 ma inferiori a 28.000 euro, a condizione che la somma delle detrazioni per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2021 sia di ammontare superiore all’imposta lorda.

In tal caso, il bonus non può superare i 1.200 euro e viene corrisposto calcolando la differenza tra la somma delle detrazioni e l’imposta lorda.

Bonus Renzi 2022: nessuna novità per la no tax area

La riforma fiscale sarebbe dovuta intervenire anche sulla no tax area. La no tax area è il nome non tecnico che si usa per indicare la soglia di reddito entro la quale non sono dovute le tasse. Attualmente si seguono queste soglie:

  • per i lavoratori dipendenti è 8.145 euro annui;
  • per i pensionati 8.130 euro all’anno;
  • per i lavoratori autonomi è fissata a 4.800 euro annui.

È bene specificare che chi si trova nelle suddette fasce di reddito non è che non deve pagare le tasse, ma l’imposta non è dovuta per effetto delle detrazioni applicate, che siano per lavoro dipendente, autonomo o per la pensione. Con l’intervento del Governo sulle aliquote IRPEF, e quindi sulle detrazioni, si alza anche la soglia della no tax area oltre gli 8.000 euro, e oltre i 5.500 per i pensionati.

Il bonus Renzi quindi continuerà a essere percepito dai contribuenti con redditi al di sopra di quelli stabiliti come limite per la no tax area e i 28.000 euro.

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