Bonus genitori separati 2026, cosa spetta e requisiti

Simone Micocci

17 Settembre 2026 - 17:09

Si avvicina il via libera alle domande per il bonus rivolto ai genitori separati. 500 euro mensili di contributo per l’affitto.

Bonus genitori separati 2026, cosa spetta e requisiti

Si avvicina l’avvio del nuovo bonus per genitori separati, introdotto dalla legge di Bilancio 2026: un aiuto economico pensato per sostenere chi, dopo la separazione o il divorzio, si trova in difficoltà nel pagare l’affitto o nel mantenere un’abitazione per sé e per i figli.

Nel dettaglio, il bonus affitto per genitori separati è destinato a chi non è assegnatario della casa familiare e deve sostenere da solo le spese di un nuovo alloggio, continuando al tempo stesso a mantenere i figli a carico.

Per raggiungere un tale obiettivo, il provvedimento, previsto dall’articolo 1, commi 234 e 235, della legge di Bilancio 2026, ha istituito un fondo strutturale da 20 milioni di euro all’anno, gestito dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, che finanzierà i contributi in favore dei genitori separati o divorziati con figli a carico di età inferiore a 21 anni.

La misura non è ancora operativa visto che manca il decreto attuativo, tuttavia tutto sembra andare nella direzione di un via libera in tempi stretti. Secondo le anticipazioni delle ultime ore, infatti, il decreto attuativo ha ricevuto la firma del ministro dell’Economia il 14 settembre 2026: tuttavia, per presentare domanda bisogna attendere la pubblicazione del provvedimento e del bando.

Prima di andare avanti spiegando a chi spetta e come funzionerà, è bene comunque chiarire che si tratta di un bonus diverso rispetto a quello da 800 euro introdotto durante la pandemia e riservato a chi aveva subito la sospensione o la riduzione dell’attività lavorativa: quella misura, gestita dal dipartimento per le Pari Opportunità, poteva essere richiesta fino ad aprile 2025 e non è più attiva.

Ecco quindi una guida che ci anticipa come funziona il bonus nell’attesa che arrivi il via libera alle domande.

Bonus genitori separati, perché è importante

Il bonus genitori separati 2026 nasce per sostenere soprattutto i padri separati, una categoria sempre più esposta al rischio di povertà dopo la fine di un matrimonio o di una convivenza. Infatti, pur essendo entrambi i genitori tenuti per legge al mantenimento dei figli, nella realtà chi non è assegnatario della casa familiare - spesso l’uomo - deve affrontare spese aggiuntive per un nuovo alloggio, con redditi spesso dimezzati dall’assegno di mantenimento e dagli impegni economici preesistenti.

A tal proposito, secondo i dati raccolti dall’Eurispes, l’80% dei padri separati non riesce a vivere con ciò che resta dello stipendio, tanto che la Caritas segnala che quasi la metà dei nuovi poveri è composta proprio da uomini separati o divorziati.

Il nuovo bonus affitto per genitori separati punta dunque a prevenire questo disagio abitativo, garantendo nel contempo stabilità ai figli, aiutando chi deve ricostruire una vita e una casa dopo la separazione.

Chi può richiederlo e come funziona

Disciplinato dall’articolo 1, commi 234 e 235, della legge di Bilancio 2026, è destinato ai genitori separati o divorziati che si trovano in difficoltà economica e abitativa dopo la fine del rapporto di coppia e non sono assegnatari dell’abitazione familiare di proprietà.
Più nel dettaglio, secondo le informazioni disponibili sul decreto attuativo, per averne diritto bisogna soddisfare i seguenti requisiti:

  • avere almeno un figlio a carico di età inferiore a 21 anni;
  • avere un reddito individuale non superiore a 35.000 euro, risultante dall’ultima dichiarazione dei redditi: il parametro indicato è quindi il reddito, non l’Isee;
  • essere titolari di un contratto di affitto registrato;
  • non possedere altri immobili residenziali nel Comune della casa familiare o nei Comuni limitrofi, entro 50 chilometri, fatta eccezione per l’abitazione assegnata all’altro genitore;
  • essere in regola con gli obblighi di cura e mantenimento verso i figli;
  • non ricevere altri aiuti analoghi e non essere assegnatari di un alloggio di edilizia residenziale pubblica;
  • essere residenti in Italia, requisito richiesto anche al genitore assegnatario della casa familiare.

Le condizioni riportate dovranno trovare conferma nella pubblicazione ufficiale del decreto. La domanda sarà telematica, secondo tempi e istruzioni del MIT.

Cosa spetta

La legge di Bilancio 2026 ha istituito il fondo per il bonus genitori separati, finanziandolo con 20 milioni di euro all’anno. Le informazioni sul decreto attuativo consentono adesso di delineare anche l’importo del contributo.

Secondo quanto anticipato, il bonus coprirà il 50% del canone di affitto, fino a 6.000 euro annui, equivalenti a un massimo di 500 euro al mese per dodici mesi. Il contributo riguarda quindi la locazione: non è prevista, nelle disposizioni riportate, la copertura delle rate del mutuo.

L’assegnazione avverrà tramite graduatoria, entro le risorse disponibili, con priorità legate al numero di figli sotto i 21 anni, alla disabilità, alla disoccupazione involontaria e alla residenza in Comuni ad alta tensione abitativa. Per ottenere il contributo resta necessario attendere l’apertura delle domande.