Bonus cuochi 2022, contributo fino a 6 mila euro: a chi spetta e per quali acquisti

Luna Luciano

10 Luglio 2022 - 18:47

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Il ministero dello sviluppo economico ha finalmente stabilito le regole per il bonus cuochi, lo sconto fiscale riconosciuto ai cuochi professionisti. Ecco a chi spetta e per quali acquisti è valido.

Bonus cuochi 2022, contributo fino a 6 mila euro: a chi spetta e per quali acquisti

Il bonus cuochi è ormai pronto per essere servito. Lo sconto fiscale riconosciuto ai cuochi professionisti di alberghi e ristoranti ha ormai dei confini stabiliti ed è quindi pronto per poter essere erogato. Il bonus cuochi (detto anche bonus chef) è destinato a sostenere l’acquisto di pentole, robot e attrezzature varie per l’esercizio dell’attività

Dopo quasi un anno e mezzo dall’istituzione del bonus il ministero dello Sviluppo economico (Mise), insieme al ministero del Lavoro e dell’Economia, ha finalmente stabilito le regole per accedere e i limiti di credito d’imposta. Originariamente, il credito d’imposta, introdotto con la legge di bilancio 2021, era fruibile solamente per le spese effettuate nel periodo tra il 1° gennaio 2021 e il 30 giugno 2021, ma, grazie al decreto milleproroghe, è stata concessa la proroga fino al 31 dicembre 2022.

Il bonus cuochi vede quindi un un credito d’imposta pari al 40% delle spese sostenute per le spese di cuochi professionisti nell’acquisto di macchinari e non solo, per il bonus è comunque previsto un tetto massimo di 6.000 euro. Ecco tutto quello che c’è da sapere sul bonus: chi può richiederlo e per quali spese è valido.

Bonus cuochi 2022: cos’è e a chi spetta

Approvato in legge di bilancio 2021, il bonus cuochi è stato introdotto per sostenere uno dei settori più colpiti dalla pandemia: la ristorazione.

Il bonus chef è uno sconto fiscale valido per l’acquisto di macchinari professionali, ma anche per i corsi di aggiornamento professionale, compresi tra il
1° gennaio 2021-31 dicembre 2022.

Stando alle regole imposte dal Mise per l’accesso al bonus potranno richiedere il bonus cuochi professionisti di ristoranti e di alberghi, sia che essi siano lavoratori autonomi con partita Iva sia che siano lavoratori indipendenti. Non solo. I cuochi per per poter accedere allo sconto fiscale devono essere:

  • residenti o essersi stabiliti in Italia;
  • essere alle dipendenze, con un regolare contratto di lavoro subordinato o essere in possesso di una partita Iva dal 1° gennaio 2021 per le attività di cuoco professionista

Il credito d’imposta sarà pari al 40% delle spese sostenute, avendo però un tetto massimo di 6.000 euro. Bisogna però considerare la possibilità che la richiesta superi le risorse disponibili (un milione l’anno per tre anni), in quel caso il Mise dovrà ridurre proporzionalmente l’agevolazione per ogni soggetto richiedente.

Bonus cuochi 2022: per quali acquisti è valido?

I cuochi professionisti potranno usufruire del bonus solo per determinate tipologie di acquisti. Il bonus è quindi valido per:

  • corsi di aggiornamento professionale;
  • acquisto di macchinari di classe energetica elevata per la conservazione, la lavorazione, la trasformazione e la cottura dei prodotti alimentari;
  • strumenti e attrezzature professionali per la ristorazione.

Le spese dovranno però essere non solo giustificate ma tracciabili. Il decreto del Mise, infatti, prevede che gli acquisti effettuati dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2022 dovranno essere sostenuti attraverso l’utilizzo di conti correnti intestati al cuoco che presenterà la richiesta e - come spiega il Sole 24 ore - con modalità che consentano al Fisco di verificare la piena tracciabilità del pagamento e l’immediata riconducibilità del soggetto beneficiario alla fattura o alla ricevuta della spesa sostenuta.

Bonus cuochi 2022: come fare domanda

Per ottenere il bonus cuochi i professionisti del settore dovranno presentare la domanda esclusivamente in via telematica, secondo la procedura informatica definita dal Mise.

La richiesta dovrà essere presentata al termine del periodo indicato per le spese, ossia dal 1° gennaio 2021-31 gennaio 2022. I cuochi avranno l’occasione di poter presentare una sola domanda in cui si dovrà indicare:

  • i requisiti;
  • le spese con relativa documentazione giustificativa e pagamenti tracciati;
  • la prova di essere cuochi dipendenti o titolari di partita Iva che svolgono la loro attività in alberghi o ristoranti.

Al temine della procedura, il Mise comunicherà l’esatta percentuale di fruizione del bonus. Il credito d’imposta potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione utilizzando il modello di pagamento unificato F24 in via telematica.