Guida completa al bonus assunzioni giovani 2026 (D.L. 62/2026): requisiti, tetti di spesa fino a 650 euro, regole sulla disoccupazione e clausole di revoca.
Il bonus assunzione under 35 era stato previsto dal Decreto Coesione 2024. La misura, però, era in scadenza il 31 dicembre 2025. Il Decreto Milleproroghe aveva prorogato lo sgravio contributivo fino al 30 aprile 2026, ma il decreto Primo Maggio ha abrogato la proroga per sostituire la misura con un nuovo bonus per l’assunzione degli under 35.
Cosa cambia in concreto con la nuova misura? Sono previsti tetti massimi mensili di sgravio per ogni dipendente, sono esclusi dalla misura i lavoratori in apprendistato e quelli nel lavoro domestico e si vincola il bonus al salario giusto (concetto introdotto sempre dal decreto Primo Maggio). Vediamo, quindi, cosa cambia per i datori di lavoro che assumono under 35 nel 2026.
Bonus assunzione under 35 2026
L’intento della misura è quello di incentivare l’occupazione giovanile stabile. Proprio per questo con l’articolo 2 del decreto n.62/2026 si introduce uno sgravio contributivo al cento per cento per le assunzioni effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026 di giovani under 35.
Il bonus spetta per un periodo massimo di 24 mesi e riguarda soltanto i contributi a carico del datore di lavoro (sono esclusi i premi e i contributi dovuti all’Inail). Il limite massimo della decontribuzione è fissato in un importo non superiore a 500 euro mensili per ogni lavoratore.
L’esonero spetta per i soggetti assunti che non hanno ancora compiuto i 35 anni di età e che sono privi di impiego da almeno 24 mesi. Lo sgravio spetta anche per under 35 privi di impiego da almeno 12 mesi se il lavoratore svantaggiato si trova in una delle seguenti condizioni:
- non possiede un diploma di scuola media superiore o professionale (livello ISCED 3) o non ha completato la formazione a tempo pieno da non più di due anni e non ha ancora ottenuto il primo impiego regolarmente retribuito;
- è un adulto che vive solo con una o più persone a carico;
- è occupato in professioni o settori caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25 % la disparità media uomo-donna in tutti i settori economici dello Stato membro interessato se il lavoratore interessato appartiene al genere sottorappresentato;
- appartiene a una minoranza etnica di uno Stato membro e ha la necessità di migliorare la propria formazione linguistica e professionale o la propria esperienza lavorativa per aumentare le prospettive di accesso ad un’occupazione stabile.
Bonus assunzioni: eccezioni
Per sostenere lo sviluppo occupazionale nella Zes, l’esonero contributivo riconosciuto per le assunzioni di lavoratori under 35 è riconosciuto nel limite massimo di 650 euro al mese per i datori di lavoro privati che assumono in una sede che sia ubicata in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria, Sardegna, Marche e Umbria.
L’esonero contributivo è riconosciuto per un periodo massimo di 12 mesi per le assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori svantaggiati che si trovano in una delle seguenti condizioni:
- non avere un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi;
- avere un’età compresa tra i 15 e i 24 anni;
- non possedere un diploma di scuola media superiore o professionale (livello ISCED 3) o aver completato la formazione a tempo pieno da non più di due anni e non avere ancora ottenuto il primo impiego regolarmente retribuito;
- essere un adulto che vive solo con una o più persone a carico;
- essere occupato in professioni o settori caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25 % la disparità media uomo-donna in tutti i settori economici dello Stato membro interessato se il lavoratore interessato appartiene al genere sottorappresentato;
- appartenere a una minoranza etnica di uno Stato membro e avere la necessità di migliorare la propria formazione linguistica e professionale o la propria esperienza lavorativa per aumentare le prospettive di accesso ad un’occupazione stabile.
Altre regole per il bonus assunzioni
Le assunzioni agevolate devono comportare un incremento occupazionale netto che deve essere calcolato in base alla differenza tra il numero dei lavoratori occupati rilevato in ciascun mese e il numero dei lavoratori mediamente occupati nei dodici mesi precedenti.
L’esonero contributivo, in ogni caso spetta ai datori di lavoro che nei sei mesi precedenti le assunzioni non hanno effettuato licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo e licenziamenti collettivi.
Revoca esonero contributivo
Se il lavoratore assunto con gli sgravi contributivi o un lavoratore con la stessa qualifica è licenziato per giustificato motivo oggettivo prima che siano trascorsi sei mesi dall’assunzione incentivata, il beneficio viene revocato e quanto già fruito viene recuperato. Se il licenziamento, invece, interviene quando sono già trascorsi sei mesi dall’assunzione il beneficio già fruito non deve essere restituito.
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