Bonus agricoltura, quali contributi si possono richiedere nel 2026

Nadia Pascale

3 Gennaio 2026 - 15:33

Per l’agricoltura si prospetta un anno cruciale con possibilità di fruire di diversi bonus agricoltura e incentivi per investimenti. Ecco le opportunità che riserva il 2026 per le aziende agricole.

Bonus agricoltura, quali contributi si possono richiedere nel 2026

Si avvia un altro anno importante per l’agricoltura con numerosi aiuti, vediamo quali sono i bonus agricoltura e gli altri vantaggi riservati agli agricoltori nel 2026. Da ricordare gli aiuti PAC, aiuti riconosciuti a livello nazionale, aiuti regionali e Ismea. Tra le varie tipologie, molti sono gli aiuti volti a favorire i giovani e il ricambio generazionale.

Il settore dell’agricoltura ha delle peculiarità che lo rendono diverso da altri. Parte del risultato economico è determinato da fattori esterni, basta, infatti, poco a danneggiare mesi di lavoro, ad esempio grandine o difficoltà nella distribuzione a causa della deperibilità di molti prodotti. Per sopperire a tali peculiarità sono previsti aiuti specifici che mirano a dare a chi è impegnato in questo settore continuità reddituale.

Ecco i bonus agricoltura che si possono richiedere nel 2026.

Bonus agricoltura PAC: le principali novità del 2026

Come ogni anno, importanti bonus agricoltura arrivano dalla campagna PAC (Politica Agricola Comune) che prevede aiuti in favore degli agricoltori che rispettano le condizioni previste nella PAC 2023-2027.

Gli aiuti PAC sono distinti in base alla tipologia di coltivazione, ad esempio sono riconosciuti contributi per ettaro di terreno con olivi storici, contributi per le varie tipologie di allevamento, coltivazione di girasoli, soia, barbabietola, pomodori.
I pagamenti avvengono ancora con Titoli base ed Ecoschemi con la possibilità di ottenere anche vantaggi legati ai pagamenti accoppiati.

Più controlli con la PAC

Nel 2026 si annunciano controlli PAC più severi. L’Unione Europea ha, infatti, messo a punto un sistema di controllo automatico basato sull’analisi delle immagini scattate dai satelliti Sentinel. Le foto vengono elaborate con algoritmi capaci di rilevare informazioni come la lavorazione del suolo, la coltura seminata o raccolta, la bruciatura delle stoppie o l’inerbimento.

Se ci sono incongruenze le stesse sono segnalate all’ente pagatore che potrà effettuare verifiche più approfondite e quindi bloccare i pagamenti. Per tutelarsi da potenziali errori del sistema di rilevamento satellitare, il consiglio è di effettuare delle fotografie ai campi nelle varie fasi della coltivazione.

Novità PAC per gli allevatori

Nel 2026 ci sono importanti novità per gli allevatori. Per l’Ecoschema 1 il periodo di riferimento non coincide con l’anno solare, quindi, il controllo della riduzione dell’uso di antibiotici nell’allevamento per la riduzione dell’antimicrobico resistenza intercorre da ottobre 2025 al 30 settembre 2026.

Tale novità è stata introdotta per far coincidere i termini di pagamento dell’anticipo PAC tra allevamenti e coltivazione in quanto si potrà avere una mole di dati sufficienti alla valutazione in anticipo rispetto a ciò che avviene attualmente.
Per il livello 2 sempre dell’Ecoshema 1 entra in vigore Sistema di Qualità Nazionale per il Benessere Animale (Sqnba). Si tratta di una certificazione rilasciata agli allevatori che rispettano una serie di norme volte a garantire il benessere dei capi di bestiame.

Impollinatori: bonus agricoltura e domande

Particolare interesse nella PAC è, inoltre, riservato agli impollinatori, cioè alle coltivazioni di interesse apistico. Nel primo anno, 2023, infatti, ci sono stati pochi coltivatori interessati alla misura e il numero basso di richieste ha portato al riconoscimento di un premio alto, oltre 659 euro a ettaro. Nel 2024 molti agricoltori, visti i premi alti, hanno deciso di aderire alla misura prevista dall’Ecoschema 5. Il premio di conseguenza è stato basso.
Nel 2025 è stato introdotto l’obbligo di utilizzare sementi certificate per ottenere il premio. Le domande sono di nuovo scese e gli importi aumentati. In tale contesto è difficile immaginare l’evoluzione nel 2026.

Il prossimo anno sarà, invece, decisivo per la determinazione della PAC 2028-2032.

Nuova Sabatini, Legge di Bilancio 2026 e aiuti ai giovani agricoltori

Non solo PAC, le misure agevolative per l’agricoltura sono in vigore anche nelle leggi nazionali. La prima cosa da sottolineare è che la Legge di Bilancio 2026 mantiene le misure agevolative per la determinazione del reddito in agricoltura già in vigore.

Per l’agricoltura resta in vigore la Nuova Sabatini che consente di ottenere agevolazioni per l’acquisto di beni strumentali.
Restano poi in vigore le misure regionali. In questo caso è bene prestare attenzione periodicamente ai bandi. I bandi regionali sono generalmente i più interessanti dal punto di vista economico. Tutte le Regioni riconoscono premi per il primo insediamento e in genere il valore oscilla tra 30.000 e 50.000 euro. Sono riconosciuti ai giovani di età compresa tra 18 e 41 anni. In questo caso gli importi sono generalmente applicati con determinazione forfettaria, vuol dire che non c’è obbligo di rendicontazione.

Bandi ISMEA per l’agricoltura

Per essere sicuri di non perdere importanti agevolazioni è bene controllare sempre anche i contributi ISMEA, Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare.
In questo caso possiamo sottolineare le agevolazioni previste dalla Banca dei terreni agricoli. Ma non solo. Un importante aiuto è Generazione Terra: finanzia il 100% del prezzo di acquisto di terreni da parte di giovani di età non superiore a 41 anni che intendono ampliare la superficie della propria azienda agricola ovvero avviare un’iniziativa imprenditoriale in agricoltura, in qualità di capo azienda.

In questo caso l’ultimo bando è stato chiuso nel novembre 2024, nel 2025 non è stato pubblicato. Questo può indurre a ritenere che nel 2026 il bando potrebbe essere pubblicato anche a inizio anno.

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