Bonus 800 euro per genitori separati nel Decreto Sostegni: a chi si rivolge

Simone Micocci

5 Maggio 2021 - 09:38

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Genitori separati: nel Decreto Sostegni un fondo di 10 milioni di euro per il pagamento dell’assegno di mantenimento. Bonus fino ad un massimo di 800 euro.

Bonus 800 euro per genitori separati nel Decreto Sostegni: a chi si rivolge

Con la conversione in legge del Decreto Sostegni (DL 41/2021) viene introdotto un bonus per genitori separati, per un importo massimo di 800,00€.

In questo momento si sta lavorando su un doppio binario: da una parte il Consiglio dei Ministri si appresta ad approvare il Decreto Sostegni bis, per il quale sono a disposizione 40 miliardi di euro, mentre in Parlamento si gioca un’altra importante partita, quella appunto che porterà alla conversione in legge del Decreto Sostegni.

A tal proposito, nella giornata di ieri - martedì 4 maggio - la Commissione congiunta del Senato Bilancio e Finanze ha dato il via libera ad una serie di emendamenti per il Decreto Sostegni. Il testo, riformulato, prevede così anche un fondo dedicato ai genitori separati o divorziati, per i quali è in arrivo un bonus fino ad 800,00€.

Bonus genitori separati o divorziati nel Decreto Sostegni

Per il 2021 viene istituito un fondo da 10 milioni di euro; grazie a queste risorse si provvede al riconoscimento di un “bonus” fino ad un massimo di 800,00€. Nel dettaglio, questo spetterebbe:

ai genitori lavoratori separati o divorziati che a causa della pandemia hanno cessato, ridotto o sospeso l’attività lavorativa, interrompendo così il versamento dell’assegno di mantenimento.

Grazie al suddetto fondo, quindi si provvede all’erogazione di tutto - o di una parte - l’assegno di mantenimento non pagato, fino ad un massimo però di 800,00€.

Si tratta, quindi, di un importante aiuto in quanto va a dare ristoro a quei genitori separati o divorziati colpiti dalle ricadute economiche della pandemia.

Assegno di mantenimento e crisi economica: un vero problema ai tempi del Covid

D’altronde in questi mesi si è parlato molto di questo tema, vista l’impossibilità concreta per alcuni genitori - ossia per quelli che hanno pagato in prima persona le conseguenze economiche del Covid - di corrispondere con puntualità l’assegno di mantenimento. A tal proposito, in molti si sono rivolti al giudice per chiedere la riduzione degli obblighi; in alcuni casi il Tribunale ha effettivamente valutato la fondatezza dei motivi e di conseguenza ha ridotto l’onere. L’emergenza sanitaria e la crisi economica che ne è derivata, infatti, integrano gli estremi del “fatto notorio”, ossia una “comune esperienza” che ha riguardato “fatti acquisiti dalla collettività con tale grado di certezza da apparire indubitabile e incontestabile”.

Non tutti i giudici, però, hanno deciso allo stesso modo: alcuni Tribunali hanno sì ridimensionato gli importi degli assegni di mantenimento, ma altri hanno adottato soluzioni più rigide non facendo alcuno sconto al genitore - che solitamente è il padre - obbligato a versare l’assegno di mantenimento, neppure nel caso in cui questo fosse in cassa integrazione o avesse persino perso il posto di lavoro.

Il Decreto Sostegni va quindi a risolvere, seppur parzialmente, questo problema, andando ad istituire un fondo dal quale potranno attingere quei genitori che nell’ultimo anno hanno avuto difficoltà a versare l’assegno di mantenimento.

Bonus assegno di mantenimento nel Decreto Sostegni: presto per dire come funziona

Più che di bonus per genitori divorziati, quindi, si deve parlare di bonus assegno di mantenimento. Tuttavia, è ancora presto per dire come funziona questa misura e come verranno distribuite le 10 milioni di risorse.

Nel testo dell’emendamento al Decreto Sostegni, infatti, si legge che dalla conversione in legge del DL 41/2021 bisognerà attendere un decreto del Consiglio dei Ministri (per il quale ci sarà tempo al massimo 60 giorni), con il quale verranno definiti criteri e modalità per l’erogazione dei bonus.

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