Bonus fino a 650 euro al mese per chi viene assunto da settembre, i requisiti

Simone Micocci

14 Maggio 2024 - 16:23

In arrivo un nuovo incentivo alle occupazioni rivolto in favore di giovani, donne e aziende del Sud Italia. Fino a 650 euro al mese di sgravio per 24 mesi.

Bonus fino a 650 euro al mese per chi viene assunto da settembre, i requisiti

Con il cosiddetto decreto Coesione (D.L. n. 60 del 2024) pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 105/2024 vengono introdotti dei nuovi incentivi per l’occupazione, dei bonus assunzione che riducono la quota di contributi a carico dell’azienda rendendo così più sostenibile il costo del lavoro.

I nuovi bonus vengono riconosciuti a partire dalle assunzioni effettuate dal prossimo 1 settembre, al fine di promuovere l’occupazione tanto di giovani quando di donne con particolare attenzione alle aree del Sud Italia. Affinché siano operativi, però, bisognerà attendere l’autorizzazione da parte dell’Unione Europea.

Incentivi che dovrebbero favorire anche il reimpiego attraverso la piattaforma Siisl dell’Inps, alla quale devono obbligatoriamente accedere i percettori di Assegno di inclusione o del Supporto per la formazione e il lavoro per l’incrocio tra domanda e offerta. Con apposito decreto del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, infatti, verranno definite le modalità attraverso cui i datori di lavoro potranno inserire le opportunità di lavoro sulla piattaforma, incrementando così le posizioni vacanti presenti. E allo stesso tempo ne verrà consentito l’accesso anche a coloro che non percepiscono né l’Adi né il Sfl ma sono comunque in cerca di un’occupazione.

Vediamo dunque quali sono questi nuovi bonus che interessano le assunzioni, nonché importi, durata e condizioni per beneficiarne.

Bonus per l’assunzione dei giovani

Tra i costi che il datore di lavoro deve sostenere per l’assunzione di un dipendente figura la copertura previdenziale e assicurativa. Generalmente sull’importo lordo in busta paga viene versato un 33% all’Inps a titolo di contributi, di cui però il 9,19% è a carico del dipendente (con la possibilità che questa quota venga ridotta dallo sgravio confermato nel 2024 dal governo Meloni) mentre l’altro 23,81% è a carico dell’azienda.

Ed è proprio su questa percentuale che agiscono i nuovi sgravi, tagliando così il costo del lavoro a carico dell’azienda. In particolare il primo sgravio riconosce ai datori di lavoro privati un esonero dal versamento dei contributi previdenziali fino a un massimo di 500 euro al mese per un massimo di 24 mesi, a patto che l’assunzione avvenga tra il 1 settembre 2024 e il 31 dicembre 2025 in favore di giovani under 35 (escluso il personale dirigenziale) con contratto a tempo indeterminato.

Fino a uno stipendio lordo di 2.099 euro, quindi, non sono dovuti contributi, mentre per le retribuzioni che superano questa soglia si versa solo la parte eccedente.

L’incentivo sale a un massimo di 650 euro per le assunzioni da parte di aziende che si trovano in una delle seguenti Regioni:

  • Abruzzo
  • Molise
  • Campania
  • Basilicata
  • Sicilia
  • Puglia
  • Calabria
  • Sardegna

Sono esclusi dall’esonero i rapporto di lavoro domestico, come pure non sono considerati rapporti a tempo indeterminato quelli con apprendistato.

Bonus per l’assunzione di donne

Uno sgravio simile ma per tutti fino a un massimo di 650 euro al mese (indipendentemente dalla regione) spetta per le assunzioni a tempo indeterminato di donne che rientrano in una delle seguenti categorie:

  • donne di qualsiasi età, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, residenti nelle regioni della Zona Economica Speciale unica per il Mezzogiorno;
  • donne di qualsiasi età prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, ovunque residenti.

Anche in questo caso vale la regola per cui lo sgravio (che viene riconosciuto per 24 mesi e non comprende premi e contributi Inail) non si applica per i rapporti di lavoro domestico e di apprendistato. Il periodo da prendere in considerazione è sempre quello che va dall’1 settembre 2024 al 31 dicembre 2025.

Bonus per le assunzioni nel Mezzogiorno

Sempre di 24 mesi è lo sgravio del 100%, ma fino a un massimo di 650 euro al mese, riconosciuto per le assunzioni avvenute nella zona ZES (Zona Economica Speciale unica per il Mezzogiorno) che come previsto dal decreto legge n. 124 del 2023 comprende i territori delle Regioni:

  • Abruzzo
  • Basilicata
  • Calabria
  • Campania
  • Molise
  • Puglia
  • Sicilia
  • Sardegna

L’assunzione deve avvenire con contratto a tempo indeterminato in favore di lavoratori con più di 35 anni e disoccupati da almeno 24 mesi. E c’è un ulteriore requisito da soddisfare: al momento dell’assunzione l’azienda deve avere alle proprie dipendenze almeno 10 lavoratori.

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