Bonus 600€, l’INPS è pronto a pagarlo: soldi accreditati nelle prossime ore

Antonio Cosenza

14/04/2020

12/04/2021 - 15:10

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Il Governo conferma: il bonus 600,00€ sarà pagato tra mercoledì 15 e venerdì 17 aprile. Grazie alla collaborazione delle banche, i soldi saranno disponibili su conto corrente dopo un solo giorno lavorativo.

Bonus 600€, l'INPS è pronto a pagarlo: soldi accreditati nelle prossime ore

Il bonus di 600,00€ nelle prossime ore verrà accreditato sul conto corrente di coloro che ne hanno già fatto richiesta (ricordiamo che si potrà presentare fino alla fine del mese).

A darne l’annuncio è stato il Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, il quale lo scorso sabato è intervenuto in diretta su TG3 annunciando “l’imminente arrivo dei soldi”. Un annuncio al quale è seguita una nota del Governo, con la quale viene indicata la data precisa in cui i 600,00€ saranno accreditati sul conto corrente di chi li ha richiesti: tra mercoledì 15 e venerdì 17 aprile.

Finalmente, dopo giorni difficili di attesa, ecco una buona notizia per tutti quei lavoratori autonomi (ma anche per gli stagionali e per gli operai dell’agricoltura) che attendono con ansia i primi 600,00€ di aiuti garantiti dallo Stato per l’emergenza Coronavirus. Aiuti che saranno garantiti anche nel prossimo Decreto Cura di aprile; parola del Ministro dell’Economia, il quale ha anche assicurato che per il prossimo bonus per le Partita IVA i tempi di erogazione saranno più brevi.

Bonus 600 euro in pagamento dall’INPS: ecco quando arrivano i soldi

In una nota pubblicata dal Governo si legge che per i tecnici dell’INPS anche il weekend di Pasqua è stato di intenso lavoro. Questo ha permesso la liquidazione di 1 milione di domande (su un totale di 4 milioni di istanze) e si conta che entro martedì 15 aprile si potranno completare i lavori.

Grazie anche al supporto della Ragioneria dello Stato, per l’accredito del bonus 600,00€ sui conti correnti non si andrà oltre questa settimana (almeno per coloro che ne hanno già fatto richiesta).

Nel dettaglio, le prestazioni già liquidate dall’INPS saranno pagate nei conti correnti con valuta dal 15 al 17 aprile e, “grazie alla collaborazione del mondo bancario”, i tempi di accredito saranno di un solo giorno lavorativo.

Per quanto riguarda il bonus baby sitter, invece, l’INPS sta ancora vagliando alcune delle 40.000 domande presentate; in ogni caso entro il 15 aprile questo dovrebbe andare in pagamento.

Bonus più corposi nel decreto aprile

Mentre si attende l’arrivo imminente dei primi 600,00€ di aiuti erogati dallo Stato per l’emergenza coronavirus, il Governo comincia a lavorare sul prossimo decreto Cura Italia che - parola di Giuseppe Conte - verrà approvato “entro la fine di aprile”.

Un provvedimento su cui, come confermato da Gualtieri al TG3, il Governo intende investire un maggior numero di risorse rispetto ai 25 miliardi previsti dal Decreto Cura di marzo. Gli aiuti saranno “molto più consistenti di quelli del mese scorso”, tant’è che si parla di un bonus per le Partita IVA di almeno 800,00€.

Ma il problema burocrazia resta di primaria importanza, visto che è impensabile che a più di un mese non siano ancora arrivati i primi aiuti economici per i lavoratori. A tal proposito, Gualtieri ha annunciato che tutte le persone dovranno disporre di un reddito sufficiente per sopravvivere nel minor tempo possibile, con i tempi che a maggio si prospettano più brevi.

Riguardo alle nuove misure previste dal Decreto liquidità, invece, le nuove misure saranno operative dalla prossima settimana per prestiti fino a 25.000€, con 100% di garanzia da parte dello Stato.

Gualtieri: “Non abbiamo bisogno del MES

Per ultimo è stato affrontato il tema MES, con Gualtieri che ha seguito la stessa linea della conferenza stampa di Giuseppe Conte spiegando che l’Italia “non ha bisogno del MES”, anche perché questo strumento “non ha la dimensione adeguata per mettere in campo le risorse necessarie” che dovrebbero attestarsi tra gli 1 e gli 1,5 trilioni. Ecco perché (anche se è molto difficile il via libera dell’UE) l’Italia si sta concentrando sugli Eurobond.

Il MES verrà comunque utilizzato, ma solo per quei Paesi che ne faranno richiesta, senza alcuna condizionalità. Tuttavia l’Italia punta ad un obiettivo più ambizioso: un fondo per la rinascita dell’Europa.

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