L’estrema volatilità degli ultimi giorni in ambito obbligazionario è stata accompagnata da una ricca proposta di inedite emissioni che meritano un’analisi approfondita.
Nuove emissioni su Borsa Italiana
In tempi di presumibili tagli dei tassi conviene certamente all’emittente Italia il debutto un po’ strano di un Cct, ovvero di un titolo a cedola variabile. Queste le caratteristiche:
Cct Eur Fr Eur6m+1,1% Apr33 Eur: Isin IT0005620460 – ammontare emesso 3,5 miliardi di euro – taglio 1.000 Eur – scadenza 15/4/2033 – periodicità cedola semestrale.
Spieghiamo i requisiti del titolo partendo dalla sua denominazione: fr sta per floating rate, ovvero appunto tasso variabile; Eur6m+1,1% indica che paga interessi annuali indicizzati al tasso Euribor a 6 mesi, maggiorato di uno spread pari allo 1,1%. Attualmente tale tasso semestrale si colloca al 2,858%, in netto calo per esempio rispetto al 3,56% di inizio agosto. È evidente come la correlazione ai tassi Bce comporti un ribasso dell’Euribor nel quadro in corso rispetto ai recenti massimi.
Evidenziamo per chi sia neofito della materia che a fine 2022 e inizio 2023 il relativo dato risultava negativo, mentre nel lontano 2008 all’opposto aveva raggiunto il top di oltre il 4,5%. Lo spread dell’1,1% si aggiunge appunto all’Euribor, garantendo un rendimento extra rispetto all’indicizzazione di base.
A chi conviene?
Una piccola quota di tassi variabili è sempre consigliabile in portafoglio in chiave protettiva ma conviene privilegiare emissioni con lo spread più elevato possibile. Nel caso dei Cct si tratta del Cct Eu Tv Eur6m+1,85% Ge25 Eur, ormai prossimo però alla scadenza e quindi a bassissimo appeal, e del Cct Eu Tv Eur6m+1,15% Ot31 Eur (Isin IT0005554982), che tuttavia quota sopra 100, mentre l’inedito Cct Eur Fr Eur6m+1,1% Apr33 è stato scambiato nella seduta di venerdì sotto i 99 Eur. Da notare che la quotazione risente in certo senso dello spread, che è una specie di cedola a tasso fisso, seppur con la maggiorazione dell’Euribor.
1) Polonia 3,875% Ot2039 Eur: si arricchisce l’offerta di emissioni dei Paesi dell’est con due nuovi titoli polacchi (rating A-). Il primo è appunto il 2039, pertanto un quindici anni dalle seguenti caratteristiche:
Isin XS2922764191 – ammontare emesso 1,25 miliardi di euro – taglio 1.000 Eur – scadenza 22/10/2039 – periodicità cedola annuale. Si tratta sul secondario con circa 50 pb di spread bid-ask e la quotazione si aggira attorno ai 99 Eur, con rendimento sul 3,9%.
2) Polonia 3,125% Ot2031 Eur è l’altra emissione:
Isin XS2922763896 – ammontare emesso 1,75 miliardi di euro – taglio 1.000 Eur – scadenza 22/10/2031 – periodicità cedola annuale. Si tratta sul secondario con circa 5-10 pb di spread bid-ask e la quotazione si aggira attorno ai 99,86 Eur, con rendimento sul 3,2%.
Il più generoso Polonia in Eur
È inevitabilmente uno dei governativi extra lunghi dell’emittente, ovvero il Polonia 4,25% Fb2043 (XS2586944147 – taglio 1.000): quota sui 102,5 Eur, con yield attorno al 4%. È indubbio e i numeri lo confermano che un confronto fra governativi della Polonia e della Romania va certamente a favore dei primi in termini di rapporto rischio/rendimento, mentre sostiene i secondi come yield puro. Si tenga presente che i titoli polacchi quotati su Borsa Italiana sono in totale una trentina, di cui una parte in Usd.
L’AAA in Usd
La scelta di bond in dollari è talmente ampia da mettere in difficoltà. Il mercato solitamente acquista Treasuries oppure Etf nel caso di corporate e high yield. Trascura invece un’altra opzione, quella dei sovranazionali appunto in Usd. Che hanno vari vantaggi:
- rating migliori in assoluto e anche rispetto allo stesso emittente Usa (AA+), in quanto caratterizzati dalla tripla A
- una gamma di scadenze molto ampie.
Nei giorni scorsi ha esordito su Borsa Italiana l’inedito World Bank Sustainable 3,875% Ot2029 Usd dalle seguenti caratteristiche:
Isin US459058LN17 – ammontare emesso 5 miliardi di Usd – taglio 1.000 Usd – scadenza 16/10/2029 – periodicità cedola semestrale. Si tratta sul secondario con circa 30 pb di spread bid-ask e la quotazione si aggira attorno ai 98,5 Usd, con rendimento sul 4,3%.
La durata a cinque anni lo rende attraente nella fase in corso per chi cerchi una sicurezza di costanza del rendimento nel breve e medio termine, confermata da una “duration” di 4,3, quindi equivalente al rendimento. Ecco un esempio di titolo che si caratterizzerà per scarsa volatilità, il che nel contesto dei bond in Usd è un aspetto di tutto rilievo.