Analisi del settore difesa europeo: BAE, Thales, Leonardo, Rheinmetall e Dassault. Target min/medio/max e upside rispetto ai prezzi attuali.
Ci sono settori che attraversano i cicli di Borsa in modo “normale”, seguendo utili e tassi. E poi ce ne sono altri che, per un periodo, sembrano muoversi su un binario diverso: più legato alla geopolitica, alle scelte dei governi e alla necessità di mettere in sicurezza catene industriali che si credevano stabili.
Negli ultimi mesi il comparto difesa europeo è entrato in questa seconda categoria. Non perché sia diventato improvvisamente privo di rischi, ma perché il mercato ha iniziato a prezzare con maggiore convinzione un punto: i programmi di riarmo e di modernizzazione non sono più un tema episodico, bensì una traiettoria pluriennale.
In uno scenario del genere, la domanda non è solo “quanto possono correre ancora i titoli”, ma “che cosa sta davvero pagando il mercato”: visibilità degli ordini, capacità produttiva, margini, disciplina finanziaria e, soprattutto, il posizionamento lungo la filiera (piattaforme, munizionamento, elettronica, radar, spazio, cyber). È su queste leve che si può leggere il gruppo di nomi più seguiti: BAE Systems, Thales, Leonardo, Rheinmetall e Dassault Aviation. [...]
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