Bollo auto non pagato: sanzioni e rischi

Chi non paga il bollo auto entro la scadenza prevista rischia una sanzione che va dallo 0,1% al 30% dell’importo dovuto. Inoltre, per i casi più gravi, si applicano delle sanzioni sul veicolo: il fermo amministrativo e la radiazione dal PRA.

Bollo auto non pagato: sanzioni e rischi

Per il bollo auto non pagato potrebbe essere in arrivo una pace fiscale; sembra infatti che anche i debiti riferiti alla tassa automobilistica potranno essere saldati secondo le aliquote previste dal condono fiscale che il Governo Conte potrebbe introdurre a breve.

Tuttavia non ci sono ancora certezze in merito visto che le modalità con cui sarà possibile saldare i propri debiti con la pace fiscale devono essere ancora definite.

Nell’attesa è bene fare chiarezza su cosa succede nel caso in cui il bollo auto non sia stato pagato. Prima di scoprirlo è bene ricordare che il bollo auto è quel tributo regionale che deve essere pagato annualmente da tutti i possessori di un’auto indicati dal PRA (Pubblico Registro Automobilistico).

Il suo valore dipende dalla potenza e dall’impatto ambientale del veicolo ed è variabile a seconda della Regione di residenza. Quindi il bollo auto va pagato ogni anno; per controllare la scadenza potete fare riferimento all’ultima ricevuta di pagamento del bollo oppure tramite il servizio online disponibile sul sito dell’ACI.

Capire cosa succede se non si paga il bollo auto è molto importante. Dovete sapere, infatti, che per i casi più gravi oltre ad esserci una sanzione economica è prevista la cancellazione dell’auto dal PRA e di conseguenza non potrete più circolare.

Tuttavia, nella maggior parte dei casi chi non paga il bollo auto va incontro ad una sola sanzione, il cui valore varia da regione a regione. Vediamo quindi nel dettaglio quali sono le conseguenze per chi non paga il bollo auto e in quali casi è prevista la cancellazione del veicolo dai registri del PRA.

Bollo auto: conseguenze per chi non lo paga

Il bollo auto e moto è la tassa che grava su autoveicoli e motoveicoli immatricolati in Italia, che si versa in favore della Regione di appartenenza.

Come noto per chi non paga le tasse sono previste delle sanzioni molto severe, che variano a seconda della gravità dell’evasione fiscale. Anche per chi non paga il bollo auto quindi è prevista una sanzione, variabile in base ai mesi di ritardo del pagamento.

Nel dettaglio, In caso di mancato pagamento del bollo auto si va incontro a una sanzione del 30% in più rispetto all’importo originario più gli interessi.

Tuttavia, se il pagamento avviene entro un anno dalla data in cui doveva essere effettuato, si applica il cosiddetto ravvedimento operoso e le sanzioni sono ridotte. A tal proposito, ecco quali sono le sanzioni comminate all’importo del bollo a seconda del ritardo del pagamento:

  • entro 14 giorni dalla data di scadenza: 0,1% in più su ogni giorno di ritardo;
  • dal 15° al 30° giorno: 1/10 in più;
  • dal 30° al 90° giorno: 1,67% in più;
  • dal 90° giorno ad un anno: 3,75% in più;
  • dopo un anno: 30% dell’imposta evasa, più un interesse dello 0,5% per ogni semestre di ritardo.

Ma non è tutto perché, come vi abbiamo anticipato, il mancato pagamento del bollo auto può portare al fermo amministrativo del mezzo e alla radiazione dal PRA.

Fermo amministrativo e radiazione dal PRA

Il fermo amministrativo scatta quando il contribuente continua a non pagare la tassa dovuta nei successivi 60 giorni dalla notifica della cartella esattoriale da parte dell’Agente di Riscossione. Con il fermo amministrativo, notificato con un preavviso di 30 giorni, l’auto è sottoposta al divieto di circolazione; chi non rispetta questo divieto commette reato.

Quando il bollo auto non si paga da più di tre anni, invece, c’è la radiazione dal PRA. L’auto quindi non potrà più circolare e per tornare a farlo bisognerà procedere con una nuova immatricolazione (più al saldo dei bolli non pagati).

È bene specificare che la radiazione del PRA non comporta la sospensione del pagamento, poiché il bollo dovrà essere pagato anche per i periodi successivi.

E per i casi più gravi è possibile anche il pignoramento del conto corrente (ma non dello stipendio e della casa) per un importo superiore al triplo dell’assegno sociale, quindi pari a 1.344,32€.

Infine bisogna ricordare che il termine di prescrizione è triennale; cosa vuol dire? Se l’amministrazione finanziaria non contesta nulla nei successivi tre anni rispetto a quello in cui si sarebbe dovuto provvedere al pagamento, allora non potrà più essere preteso nulla dal contribuente.

Lo stesso accade se l’avviso di accertamento, notificato nei termini, non è seguito da alcun altro atto interruttivo per i tre anni successivi al 61° giorno dalla notifica.

Quando si paga il bollo auto?

Il bollo auto, essendo una tassa di proprietà, va pagato sia nel caso in cui utilizzate periodicamente il mezzo sia se questo è fermo nel garage.

Il corretto pagamento del bollo auto e moto dovrebbe essere effettuato entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza. In caso di auto nuova invece il pagamento va fatto entro l’ultimo giorno del mese di immatricolazione ad eccezione dei veicoli immatricolati negli ultimi dieci giorni del mese per i quali il pagamento viene posticipato alla fine del mese seguente.

Come noto, il bollo per auto e moto si paga una volta l’anno, entro il mese successivo alla scadenza indicata nell’ultima ricevuta di pagamento.

Quindi sono tenuti al pagamento del bollo auto coloro che, alla scadenza del termine utile per il pagamento, risultano essere proprietari del veicolo al pubblico registro automobilistico (PRA).

Quando si acquista un’auto usata entro la scadenza, l’obbligo di pagare il bollo si trasferisce automaticamente al nuovo proprietario. È dovere del vecchio proprietario pagare eventuali bolli scaduti prima della data di vendita del mezzo.

In caso di veicolo con contratto di leasing, usufrutto o acquisto con patto di riservato dominio, devono effettuare il pagamento della tassa automobilistica coloro che, alla scadenza del termine utile per il pagamento, risultano essere rispettivamente utilizzatori, usufruttuari, acquirenti con patto di riservato dominio del veicolo al PRA.

Chi non deve pagare il bollo

Ci sono dei veicoli che sono totalmente esenti dal pagamento del bollo:

  • le auto destinate al trasporto di disabili (fino a 2000 cc per i veicoli a benzina e fino a 2800 cc per quelli diesel);
  • le auto elettriche a emissioni zero (ma solo per i primi 5 anni di immatricolazione, dopodiché l’importo viene ridotto del 75%);
  • quelle di vecchia immatricolazione (le auto storiche che hanno compiuto 30 anni di immatricolazione e non sono destinate ad uso professionale).

Hanno invece diritto solo a una riduzione dell’importo del bollo (anche se in alcune aree è prevista l’esenzione totale) le auto alimentate esclusivamente a gas (in questo caso la riduzione del bollo può arrivare fino al 75%).

Tuttavia, le esenzioni e le riduzioni variano a seconda della regione di residenza per cui è sempre meglio consultare il sito ufficiale della propria regione o informarsi presso la sede ACI di competenza.

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