Bollo auto 2020: scadenze, calcolo (targa e kW) ed esenzione veicoli storici

Bollo auto 2020, scadenze, calcolo ed esenzioni: tutte le istruzioni per il pagamento della tassa automobilistica e le novità introdotte dal 1° gennaio. Come calcolare l’importo dovuto e su quando si paga.

Bollo auto 2020: scadenze, calcolo (targa e kW) ed esenzione veicoli storici

Bollo auto 2020, scadenze, istruzioni per il calcolo e novità: di seguito una guida completa ed aggiornata con tutte le regole da conoscere.

Il 31 gennaio è fissata la prima importante scadenza per il bollo auto, tributo dovuto da tutti i possessori di veicoli (auto e moto), immatricolati in Italia. Per controllare quando pagare è necessario far riferimento alla data di immatricolazione e al tipo di veicolo in quanto, come in molti sapranno, non esiste una scadenza univoca per il bollo.

Prima di addentrarci in tutte le regole per il calcolo del bollo auto 2020, e prima di approfondire chi paga e quali sono le esenzioni vigenti, partiamo dalle novità.

Quella più importante riguarda la modalità di pagamento: dal 1° gennaio il versamento della tassa auto deve essere effettuato esclusivamente mediante il circuito Pago PA.

Alcune novità a livello locale si segnalano anche sul fronte delle esenzioni dal bollo auto. Molte regioni stanno infatti procedendo verso l’esonero dal bollo (o verso specifiche riduzioni) per le auto ibride o elettriche, misura pensata per stimolare il rinnovo del parco auto esistente in Italia verso un’ottica più green.

Importanti novità sono in arrivo anche per quel che riguarda i controlli, con la banca dati unica che incrocerà i dati del PRA con quelle delle Regioni per poter avere una visione più completa ed immediata di chi paga o no la tassa automobilistica.

Dopo una panoramica delle novità più importanti, vediamo di seguito come funziona e chi paga il bollo auto 2020, con l’elenco completo di scadenze, modalità di pagamento, ed esenzioni previste.

Calcolo bollo auto

Il bollo auto si calcola in base alla potenza del veicolo. L’importo della tassa, quindi, varia a seconda dei cavalli e dei Kw del veicolo.

Se volete sapere qual è l’importo del bollo auto per il modello di vostra proprietà (oppure che intendete acquistare) vi basta prendere il libretto di circolazione e verificare il numero di Kilowatt (kW della vettura).

Se i kW non sono indicati è possibile calcolarli: per farlo dovete dividere il numero di cavalli del mezzo per il coefficiente 1,35962.

Non è sufficiente però individuare i Kilowatt per calcolare il bollo auto: dovete conoscere anche la classe ambientale a cui appartiene il veicolo. Più la classe ambientale è migliore, infatti, e più sono convenienti i parametri per il calcolo del bollo.

Nel dettaglio, ecco una tabella dove è indicato il costo per ogni kW in base alla classe ambientale a cui appartiene l’auto.

Classe ambientale Costo per kW (fino a 100 kW) Costo per kW (dopo i 100 kW)
Euro 0 3€ 4,50€
Euro 1 2,90€ 4,35€
Euro 2 2,80€ 4,20€
Euro 3 2,70€ 4,05€
Euro 4, 5 e 6 2,58€ 3,87€

Da mesi si parla di un possibile un cambio dei parametri per il calcolo del bollo: non più potenza dell’automobile ma il tasso d’inquinamento e ai chilometri percorsi. Tuttavia al momento non ci sono novità in tal senso e quindi anche per il 2020 il calcolo del bollo verrà effettuato secondo le vecchie regole.

In vista delle scadenze è usuale calcolare il costo annuale del proprio bollo auto e per farlo in maniera semplice e veloce potete utilizzare la procedura online disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

La procedura più utilizzata è quella che consente di calcolare il bollo inserendo semplicemente il numero di targa del veicolo (clicca qui).

In pochi secondi e dopo alcuni semplici passaggi si ottiene la cifra esatta che deve essere versata. Una volta scoperto quanto ci costerà quest’anno il bollo auto ricordiamoci di controllare i termini di scadenza così da non mancare l’appuntamento con il pagamento, senza il quale si rischiano sanzioni, multe e ritiro del veicolo.

Un altro strumento - più complesso - è quello in cui bisogna inserire alcune informazioni del veicolo, come la Regione di immatricolazione, la Direttiva Euro e la potenza (clicca qui).

Dopo aver visto nel dettaglio come si calcola il bollo auto, passiamo ora al come: ovvero quando, dove e in che modo pagarlo.

Quando pagare il bollo auto 2020: le scadenze

Il bollo auto si paga una volta l’anno, entro l’ultimo giorno del mese successivo alla scadenza indicata nella ricevuta di pagamento. Per determinare la scadenza del pagamento del bollo si fa riferimento alla data di immatricolazione e alla tipologia del veicolo.

Quali sono le scadenze del bollo auto nel 2020? Ecco la tabella con tutte le date utili.

SCADENZAQUANDO PAGARE
Dicembre 2019 1 - 31 Gennaio 2020
Gennaio 2020 1 - 29 Febbraio 2020
Aprile 2020 1 - 31 Maggio 2020
Maggio 2020 1 - 30 Giugno 2020
Luglio 2020 1 - 31 Agosto 2020
Agosto 2020 1° - 30 settembre 2020
Settembre 2020 1 - 31 Ottobre 2020
Dicembre 2020 1 - 31 Gennaio 2021

Come pagare il bollo auto 2020: obbligo canale Pago PA

Nel caso di primo bollo per l’auto nuova bisogna pagare entro l’ultimo giorno del mese di immatricolazione.

Se il veicolo è stato immatricolato negli ultimi giorni del mese la scadenza slitterà alla fine del mese seguente, ma il mese di immatricolazione deve essere versato per intero anche se l’auto è stata registrata a fine mese.

Se si tratta di rinnovo, il pagamento del bollo auto segue regole e scadenze diverse. In questo caso il pagamento deve essere effettuato entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello dei scadenza del bollo precedente.

Per pagare il bollo auto a partire dal 1° gennaio 2020 è obbligatorio avvalersi del circuito Pago PA. Cosa cambia per i contribuenti? Specifichiamo che Pago PA non è un portale o un sito dal quale “passare” per pagare la tassa, bensì una piattaforma alla quale possono aderire i Prestatori di Servizi di Pagamento in favore dei contribuenti.

Per il contribuente tenuto a versare il bollo non cambia molto; al contrario, saranno le agenzie che offrono il servizio a doversi adattare. Il bollo potrà quindi essere pagato presso le Poste, presso Tabacchi, oppure presso:

  • Delegazioni Aci;
  • Agenzie di pratiche auto abilitate;

Sanzioni per i giorni di ritardo

Può capitare di dimenticarsi di pagare il bollo auto e di ritrovarsi a dover effettuare il pagamento oltre i termini previsti. Nessun problema, si può pagare il bollo scaduto per via telematica.

In questo caso, però, bisognerà versare, insieme all’importo, anche una sanzione proporzionale ai giorni trascorsi dall’ultimo giorno utile.

Ecco la tabella di riferimento per gli interessi sul bollo auto scaduto e non ancora rinnovato:

Giorni di ritardoSanzioni
Da 15 a 30 giorni +1,50% e 0,2% di interessi
Da 31 a 90 giorni +1,67% e 0,2% di interessi
Da 91 giorni a 1 anno +3,75% e 0,2% di interessi
Oltre 1 anno +30% e 1% di interessi per ogni semestre maturato

Esenzione bollo auto

Ci sono dei veicoli però per i quali non è necessario pagare il bollo auto. Nel dettaglio, sono esonerati dal pagamento del bollo i seguenti veicoli:

  • auto adibite al trasporto di disabili;
  • veicoli di proprietà di persone con gravi disabilità (sordomuti, portatori di handicap psichici, coloro che hanno difficoltà nella deambulazione o hanno delle capacità motorie ridotte) ma solo se di cilindrata inferiore ai 2.0 cc (per i veicoli a benzina) o 2.8 cc (per quelli a gasolio);
  • le auto elettriche, ma solo per i primi 5 anni dall’acquisto;
  • auto ad emissioni zero;
  • veicoli a metano nella Regione Lombardia e nella Regione Piemonte (nel resto d’Italia l’importo del bollo è ridotto al 25%).

Calcolo bollo auto storiche

In merito al bollo per auto storiche ultraventennali è bene ricordare le novità introdotte dalla Legge di Bilancio dello scorso anno.

La manovra finanziaria, infatti, ha stabilito già dal 2019 che per i veicoli immatricolati da più di 20 anni - ma da meno di 30 - che presentano un interesse storico e collezionistico il bollo auto è ridotto del 50%.

Per poter beneficiare di questa agevolazione è necessario che gli esemplari siano dotati del Certificato di Rilevanza Storica Collezionistica rilasciato dagli enti abilitati dall’articolo 60 del Codice della Strada, ossia ai:

  • registri ASI;
  • Registro storico Lancia;
  • Registro italiano FIAT;
  • Registro italiano Alfa Romeo;
  • Registro storico FMI (per le sole moto).

Inoltre, è necessario aggiornare la carta di circolazione presso la motorizzazione civile. Complessivamente per aggiornare il tutto ed avere diritto alla riduzione del 50% del bollo auto bisogna spendere all’incirca 80€, ma i costi variano a seconda del registro di riferimento.

Insomma, la riduzione del bollo auto per i veicoli ultraventennali potrebbe non essere così conveniente come si crede, se non altro per i costi da sostenere per aggiornare il libretto e richiedere l’agevolazione.

Senza dimenticare poi che alcune Regioni, proprio per andare incontro alle esigenze dei proprietari dei veicoli di interesse storico, hanno mantenuto le vecchie regole per il calcolo forfettario del bollo auto; per non parlare di Lombardia ed Emilia Romagna, dove addirittura le auto ventennali sono esentate dal pagare il bollo.

Non è ancora chiaro, infatti, se questa disposizione si applicherà su tutto il territorio nazionale oppure se le Regioni potranno continuare a prevedere un trattamento agevolato in materia: al momento lo scenario più probabile sembra essere il primo, tuttavia attendiamo ulteriori chiarimenti prima di darne conferma.

Prima di concludere ricordiamo che invece sono esonerati dal pagamento del bollo i veicoli immatricolati da più di 30 anni; in tal caso l’esonero scatta in automatico ed indipendentemente dall’iscrizione all’apposito registro.

Tuttavia, affinché siano esentati dal pagamento del bollo, questi veicoli non devono essere adibiti ad uso professionale e non devono essere utilizzati nell’esercizio di attività di impresa, arti o professioni. Infine, qualora questo veicolo sia ancora circolante su strada, il proprietario è tenuto al versamento di una quota annuale pari a 28,40€ che ammonta a 11,36€ per le moto.

Bollo auto, novità sui controlli anti-evasione dal 2020

Il 2020 ha dato il via ad importanti novità sui controlli finalizzati a contrastare l’evasione dal pagamento del bollo auto.

Secondo quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2020, verrà creata una banca dati unica dove incrociare le informazioni possedute dalla Regione e dal Pra.

Il Pra è il pubblico registro automobilistico, e detiene i dati dei veicoli presenti sul territorio. All’interno del sistema sono catalogate le automobili tramite la targa nonché tutte le informazioni utili riconducibili alle vetture, come modello e anno di immatricolazione.

I controlli sul bollo auto non pagato sono invece fatti al momento dalle Regioni, in base ai dati in loro possesso. La catalogazione delle automobili è però diversa rispetto a quella del Pra, poiché archivia le auto in base ai nominativi dei cittadini residenti. Se le Regioni hanno accesso ai dati della tassa del bollo auto pagata dai contribuenti, il Pra dispone dell’archivio delle vetture presenti sul territorio.

Attraverso i nuovi controlli sarà possibile procedere con l’incrocio delle informazioni dei due enti per stanare le auto fantasma e i bolli auto dovuti non versati.

Per il momento sono queste le novità confermate. Per il bollo auto si prepara una piccola rivoluzione.

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