Bollo auto 2019: scadenze, calcolo (targa e kW) ed esenzione veicoli storici

Bollo auto: non cambiano le regole per il 2019, ad eccezione che per gli autoveicoli storici con più di 20 anni. Ecco una guida completa su come calcolarlo e su quando è obbligatorio pagarlo per non incorrere in sanzioni.

Bollo auto 2019: scadenze, calcolo (targa e kW) ed esenzione veicoli storici

Il bollo auto - conosciuto anche come tassa di circolazione - è il tributo locale che devono pagare tutti i possessori di autoveicoli e motoveicoli immatricolati nella Repubblica Italiana. Il bollo auto va pagato alla Regione di appartenenza ogni anno.

Nel 2019, ad eccezione delle novità applicate dalla Legge di Bilancio per il bollo delle auto storiche (di cui vi parleremo alla fine dell’articolo), non sono stati effettuati cambiamenti; questo, infatti, sarà ancora calcolato in base ai kW del veicolo e alla classe ambientale di appartenenza. Non ci sono novità neppure per quel che riguarda le scadenze e le modalità di pagamento.

Anche nel 2019, quindi, il bollo auto va pagato, tranne da chi beneficia dell’esenzione, entro il mese successivo la scadenza pena l’aggiunta di una sanzione sull’importo complessivo. Solitamente il bollo auto scade nei mesi di aprile, agosto e dicembre, mentre gennaio e luglio sono le scadenze più comuni per il bollo delle moto.

Se quindi il bollo della vostra auto è scaduto nel mese di dicembre siete ancora in tempo; vi ricordiamo però che per evitare le sanzioni previste per chi non paga il bollo dovete saldare quanto dovuto entro la fine di gennaio 2019.

Trovate maggiori informazioni nel prosieguo dell’articolo: una guida utile con tutto quello che c’è da sapere - dalle sanzioni agli importi - sul bollo auto e sulle regole in vigore nel 2019.

Calcolo bollo auto

Il bollo auto si calcola in base alla potenza del veicolo. L’importo della tassa, quindi, varia a seconda dei cavalli e dei Kw del veicolo.

Se volete sapere qual è l’importo del bollo auto per il modello di vostra proprietà (oppure che intendete acquistare) vi basta prendere il libretto di circolazione e verificare il numero di Kilowatt (kW della vettura).

Se i kW non sono indicati è possibile calcolarli: per farlo dovete dividere il numero di cavalli del mezzo per il coefficiente 1,35962.

Non è sufficiente però individuare i Kilowatt per calcolare il bollo auto: dovete conoscere anche la classe ambientale a cui appartiene il veicolo. Più la classe ambientale è migliore, infatti, e più sono convenienti i parametri per il calcolo del bollo.

Nel dettaglio, ecco una tabella dove è indicato il costo per ogni kW in base alla classe ambientale a cui appartiene l’auto.

Classe ambientale Costo per kW (fino a 100 kW) Costo per kW (dopo i 100 kW)
Euro 0 3€ 4,50€
Euro 1 2,90€ 4,35€
Euro 2 2,80€ 4,20€
Euro 3 2,70€ 4,05€
Euro 4, 5 e 6 2,58€ 3,87€

Da mesi si parla di un possibile un cambio dei parametri per il calcolo del bollo: non più potenza dell’automobile ma il tasso d’inquinamento e ai chilometri percorsi. Tuttavia al momento non ci sono novità in tal senso e per l’anno prossimo non sono previsti cambiamenti. Quindi anche per il 2019 il calcolo del bollo verrà effettuato secondo le vecchie regole.

In vista delle scadenze è usuale calcolare il costo annuale del proprio bollo auto e per farlo in maniera semplice e veloce potete utilizzare la procedura online disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

La procedura più utilizzata è quella che consente di calcolare il bollo inserendo semplicemente il numero di targa del veicolo (clicca qui).

In pochi secondi e dopo alcuni semplici passaggi si ottiene la cifra esatta che deve essere versata. Una volta scoperto quanto ci costerà quest’anno il bollo auto ricordiamoci di controllare i termini di scadenza così da non mancare l’appuntamento con il pagamento, senza il quale si rischiano sanzioni, multe e ritiro del veicolo.

Un altro strumento - più complesso - è quello in cui bisogna inserire alcune informazioni del veicolo, come la Regione di immatricolazione, la Direttiva Euro e la potenza (clicca qui).

Dopo aver visto nel dettaglio come si calcola il bollo auto, passiamo ora al come: ovvero quando, dove e in che modo pagarlo.

Quando pagare il bollo

Il bollo auto si paga una volta l’anno, entro l’ultimo giorno del mese successivo alla scadenza indicata nella ricevuta di pagamento. Per determinare la scadenza del pagamento del bollo si fa riferimento alla data di immatricolazione e alla tipologia del veicolo.

Quali sono le scadenze del bollo auto nel 2019? Ecco la tabella con tutte le date utili.

SCADENZA QUANDO PAGARE
Dicembre 2018 1 - 31 Gennaio 2019
Gennaio 2019 1 - 28 Febbraio 2019
Aprile 2019 1 - 31 Maggio 2019
Maggio 2019 1 - 30 Giugno 2019
Luglio 2019 1 - 31 Agosto 2019
Agosto 2019 1° - 30 settembre 2019
Settembre 2019 1 - 31 Ottobre 2019
Dicembre 2019 1 - 31 Gennaio 2019

Come pagare il bollo auto

Nel caso di primo bollo per l’auto nuova bisogna pagare entro l’ultimo giorno del mese di immatricolazione.

Se il veicolo è stato immatricolato negli ultimi giorni del mese la scadenza slitterà alla fine del mese seguente, ma il mese di immatricolazione deve essere versato per intero anche se l’auto è stata registrata a fine mese.

Se si tratta di rinnovo, il pagamento del bollo auto segue regole e scadenze diverse. In questo caso il pagamento deve essere effettuato entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello dei scadenza del bollo precedente.

Per pagare il bollo auto 2019 si può ricorrere alle seguenti modalità di pagamento:

  • Sportello Poste Italiane: presso un ufficio postale tramite l’apposito bollettino, con una commissione di 1,50€;
  • Tabacchi convenzionati con banca ITB o quelli aderenti al circuito Lottomatica, con una commissione di 1,87€. In questo caso bisognerà compilare la Scheda A nel caso di autovetture ed autoveicoli ad uso promiscuo soggetti al pagamento della tassa in misura piena e la Scheda B per autoveicoli ed autovetture che beneficiano di un particolare trattamento fiscale (es.taxi) e per gli altri veicoli (es.autobus, autocarri, rimorchi, ciclomotori, ecc.);
  • Delegazioni Aci;
  • Agenzie di pratiche auto abilitate;

Per pagare il bollo auto comodamente online i servizi preposti a questa possibilità sono i seguenti:

  • BolloNet Aci: tramite carta di credito sul sito dell’Aci, a costo zero per i soci Aci e a 1,87€ di commissione per gli altri;
  • Poste online: tramite l’accesso con PosteID abilitato a SPID o registrandosi al sito di Poste Italiane tutti possono pagare il bollettino per il versamento del bollo auto. I correntisti BancoPostaonline possono pagare il bollo auto direttamente sul sito con addebito diretto sul conto, al costo di 1€ euro di commissione, oppure utilizzando le carte di credito Visa e MasterCard o Postepay.

    La conferma dell’avvenuto pagamento verrà poi inviata via mail direttamente nella propria bacheca, l’area riservata alle comunicazioni di Poste Italiane.

Sanzioni per i giorni di ritardo

Può capitare di dimenticarsi di pagare il bollo auto e di ritrovarsi a dover effettuare il pagamento oltre i termini previsti. Nessun problema, si può pagare il bollo scaduto per via telematica.

In questo caso, però, bisognerà versare, insieme all’importo, anche una sanzione proporzionale ai giorni trascorsi dall’ultimo giorno utile.

Ecco la tabella di riferimento per gli interessi sul bollo auto scaduto e non ancora rinnovato:

Giorni di ritardo Sanzioni
Da 15 a 30 giorni +1,50% e 0,2% di interessi
Da 31 a 90 giorni +1,67% e 0,2% di interessi
Da 91 giorni a 1 anno +3,75% e 0,2% di interessi
Oltre 1 anno +30% e 1% di interessi per ogni semestre maturato

Esenzione bollo auto

Ci sono dei veicoli però per i quali non è necessario pagare il bollo auto. Nel dettaglio, sono esonerati dal pagamento del bollo i seguenti veicoli:

  • auto adibite al trasporto di disabili;
  • veicoli di proprietà di persone con gravi disabilità (sordomuti, portatori di handicap psichici, coloro che hanno difficoltà nella deambulazione o hanno delle capacità motorie ridotte) ma solo se di cilindrata inferiore ai 2.0 cc (per i veicoli a benzina) o 2.8 cc (per quelli a gasolio);
  • vale per i veicoli con cilindrata non superiore ai 2.0 cc(benzina) o 2.8 cc (gasolio).;
  • le auto elettriche, ma solo per i primi 5 anni dall’acquisto;
  • auto ad emissioni zero;
  • veicoli a metano nella Regione Lombardia e nella Regione Piemonte (nel resto d’Italia l’importo del bollo è ridotto al 25%).

Calcolo bollo auto storiche

Mentre per il bollo per la generalità delle auto le regole per il 2019 non cambiano, altrettanto non si può dire per le auto storiche ultraventennali sulle quali è intervenuta la Legge di Bilancio.

La manovra finanziaria, infatti, ha stabilito che per i veicoli immatricolati da più di 20 anni - ma da meno di 30 - che presentano un interesse storico e collezionistico il bollo auto è ridotto del 50%.

Per poter beneficiare di questa agevolazione è necessario che gli esemplari siano dotati del Certificato di Rilevanza Storica Collezionistica rilasciato dagli enti abilitati dall’articolo 60 del Codice della Strada, ossia ai:

  • registri ASI;
  • Registro storico Lancia;
  • Registro italiano FIAT;
  • Registro italiano Alfa Romeo;
  • Registro storico FMI (per le sole moto).

Inoltre, è necessario aggiornare la carta di circolazione presso la motorizzazione civile. Complessivamente per aggiornare il tutto ed avere diritto alla riduzione del 50% del bollo auto bisogna spendere all’incirca 80€, ma i costi variano a seconda del registro di riferimento.

Insomma, la riduzione del bollo auto per i veicoli ultraventennali potrebbe non essere così conveniente come si crede, se non altro per i costi da sostenere per aggiornare il libretto e richiedere l’agevolazione.

Senza dimenticare poi che alcune Regioni, proprio per andare incontro alle esigenze dei proprietari dei veicoli di interesse storico, hanno mantenuto le vecchie regole per il calcolo forfettario del bollo auto; per non parlare di Lombardia ed Emilia Romagna, dove addirittura le auto ventennali sono esentate dal pagare il bollo.

Non è ancora chiaro, infatti, se questa disposizione si applicherà su tutto il territorio nazionale oppure se le Regioni potranno continuare a prevedere un trattamento agevolato in materia: al momento lo scenario più probabile sembra essere il primo, tuttavia attendiamo ulteriori chiarimenti prima di darne conferma.

Prima di concludere ricordiamo che invece sono esonerati dal pagamento del bollo i veicoli immatricolati da più di 30 anni; in tal caso l’esonero scatta in automatico ed indipendentemente dall’iscrizione all’apposito registro.

Tuttavia, affinché siano esentati dal pagamento del bollo, questi veicoli non devono essere adibiti ad uso professionale e non devono essere utilizzati nell’esercizio di attività di impresa, arti o professioni. Infine, qualora questo veicolo sia ancora circolante su strada, il proprietario è tenuto al versamento di una quota annuale pari a 28,40€ che ammonta a 11,36€ per le moto.

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