Bollette luce e gas, stangata da ottobre: pagheremo quasi 100 euro in più

Nuovo aumento per le bollette di luce e gas a partire da ottobre: l’elettricità costerà il 7,6% in più, il metano il 6,1% e la famiglia tipo pagherà quasi 100 euro in più all’anno. A comunicarlo è l’ARERA.

Bollette luce e gas, stangata da ottobre: pagheremo quasi 100 euro in più

Nuovo aumento in vista sulle bollette luce e gas: a partire dal 1° ottobre 2018 le famiglie italiane dovranno pagare circa 100 euro in più all’anno.

A comunicare la stangata in arrivo sul prezzo dell’energia elettrica e del metano è l’ARERA che per tutelare i consumatori ha congelato gli oneri per limitare gli effetti degli aumenti dovuti ai livelli record raggiunti dalle materie prime.

Di quanto aumenteranno le bollette? Il prezzo annuale delle bollette salirà del +7,6% per quanto riguarda l’elettricità e del +6,1% per il gas. La famiglia-tipo arriverà a spendere esattamente 93 euro in nell’anno (dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2018), ovvero 32 euro in più per la bolletta della luce e 61 euro in più per la bolletta del gas.

Stangata bollette luce e gas, prezzi alle stelle: l’ARERA blocca gli oneri generali di sistema

L’Autorità per l’Energia, per evitare gli effetti negativi dei forti aumenti dei prezzi delle materie prime energetiche e delle quotazioni all’ingrosso di luce e gas, ha rinnovato il blocco degli oneri gestionali di sistema.

Non solo l’Italia ma tutti i Paesi dell’UE stanno monitorando le dinamiche del mercato e gli aumenti previsti nelle bollette di luce e gas. Una situazione che si ripete: l’ARERA ricorda che già a giugno gli oneri generali erano stati notevolmente diminuiti per attutire l’impatto dell’aumento del prezzo dell’energia.

Con questa mossa l’ARERA mette in campo tutte le proprie forze per rinviare un ulteriore trimestre di aumenti sulle bollette per i consumatori elettrici, domestici e non. Il risparmio complessivo conseguibile sarà pari a circa un miliardo di euro per il 2018 ma percepire gli effetti delle nuove tariffe sulle proprie tasche sarà inevitabile.

Aumento bollette luce e gas: ecco quando si pagherà in più dal 1° ottobre 2018

Nonostante il blocco degli oneri generali disposto dall’ARERA, il 1° ottobre 2018 tutti i consumatori dovranno fare i conti con l’inevitabile aumento delle bollette di luce e gas.

Quando pagheremo? La spesa per l’energia per la famiglia tipo in tutela registrerà un incremento del 7,6% per l’energia elettrica (+1,5 cent€/kWh) e del 6,1% per il gas naturale (+4,78cent€/Smc) rispetto alla spesa del terzo trimestre.

La spesa al lordo delle tasse per le bollette della luce nell’anno sarà di 552 euro, con una variazione del +6,1% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente. L’aumento sarà di circa 32 euro/anno. Nello stesso periodo la spesa della famiglia tipo per la bolletta gas sarà di circa 1.096 euro, con una variazione del +5,9% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente, corrispondente a circa 61 euro/anno.

A spiegare le cause dell’ennesima stangata è l’ARERA.

I perché degli aumenti luce e gas di ottobre

Il comunicato stampa pubblicato dall’ARERA il 27 settembre 2018 riporta punto per punto i motivi degli aumenti sulle bollette previsti da ottobre:

L’eccezionale situazione di tensione nei mercati energetici in Europa è determinata da diversi fattori:

  • le sostenute quotazioni internazionali delle materie prime energetiche; in particolare, i prezzi di riferimento per l’Europa del gas naturale e del carbone risultano (in euro) in aumento del 13% e del 12% nel trimestre in corso rispetto al secondo trimestre 2018;
  • le quotazioni del gas europeo sono spinte verso l’alto anche dall’aumento dei prezzi del gas trasportato via mare (GNL) sui mercati asiatici (+22% - in euro - rispetto al secondo trimestre 2018), in quanto tale tensione limita in prospettiva l’offerta di gas naturale disponibile per l’Europa;
  • la crescita senza precedenti del prezzo dei permessi di emissione di anidride carbonica (CO2, +29% negli ultimi tre mesi rispetto al trimestre precedente), cioè dei titoli che i produttori di energia elettrica devono acquistare per compensare la loro CO2 immessa nell’atmosfera;
  • le limitazioni e l’incertezza legata allo stop totale o parziale di 22 reattori nucleari su 58 in Francia, per manutenzione o limitazioni nell’uso dell’acqua per la refrigerazione degli impianti a causa delle elevate temperature estive.

Alla luce degli elementi sopra citati, il prezzo della PUN (borsa elettrica italiana) è in aumento di circa il 29% rispetto al secondo trimestre del 2018, incremento dovuto anche al calo della produzione idroelettrica e alle temperature superiori alla media stagionale nel mese di settembre.

I prezzi sui mercati per il quarto trimestre non danno segnali di inversione. Insomma, bisognerà fare i conti con l’ennesimo balzello della spesa per luce e gas, due beni primari che rischiano di diventare di lusso.

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