Blitz della Guardia di Finanza a Torino: sei arresti per associazione a delinquere

Operazione Stella Polare, con un blitz a Torino la Guardia di Finanza ha arrestato sei persone per associazione a delinquere: portavano al fallimento cooperative grazie all’aiuto di prestanomi e tramite l’uso di crediti fiscali fittizzi. Una persona è ancora ricercata.

Blitz della Guardia di Finanza a Torino: sei arresti per associazione a delinquere

Il blitz della Guardia di Finanza a Torino e provincia ha portato all’arresto di sei persone per associazione a delinquere la mattina del 9 gennaio.

Grazie alla perquisizione di altre 26 persone, tra prestanomi e soggetti coinvolti nella bancarotta fraudolenta di varie cooperative, la Guardia di Finanza è venuta in possesso di documentazione molto importante ai fini dell’intera inchiesta.

Le Fiamme Gialle stanno cercando il settimo componente dell’associazione, per cui le indagini sono ancora in corso.

Gli agenti del comando provinciale della Guardia di Finanza hanno scoperto, durante l’operazione “Stella Polare”, che le persone coinvolte portavano al fallimento varie cooperative del settore della logistica e del facchinaggio a Milano, Latina e Roma.

Il metodo utilizzato era sempre lo stesso: utilizzando crediti fittizzi in compensazione per un totale di 10 milioni di euro, non pagavano né tasse allo Stato né contributi all’INPS.

Sei persone sono dunque state arrestate, e una è ricercata, con l’accusa di “associazione a delinquere finalizzata all’indebita compensazione ed alla bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale”.

Blitz della Guardia di Finanza a Torino: sei arresti per associazione a delinquere

Il blitz della Guardia di Finanza ha portato all’arresto di sei persone tra Torino e provincia per associazione a delinquere.

Mentre sono ancora in corso le ricerche della settima persona coinvolta, le Fiamme Gialle hanno diffuso il comunicato stampa riguardante l’Operazione Stella Polare la mattina stessa dell’arresto, il 9 gennaio.

Il modus operandi delle persone coinvolte si basava su crediti fiscali fittizzi, usati in compensazione per un totale di 10 milioni di euro, per evadere le tasse e non pagare i contributi all’INPS.

Le indagini della Guardia di Finanza di Torino hanno portato a scoprire che le sette persone coinvolte operavano nel settore della logistica e del facchinaggio con società a Milano, Roma e Latina.

Dall’inchiesta è emersa l’esistenza di un’associazione a delinquere, con cui venivano fondate e gestite altre società cooperative.

Tali società venivano amministrate formalmente da prestanomi, scelti tra persone bisognose e retribuite in modo irrisorio, attraverso il sistematico utilizzo in compensazione di crediti fiscali inesistenti e l’omesso versamento dei contributi previdenziali.

Inoltre, tutte le cooperative non presentavano le dichiarazioni dei redditi, oppure venivano dichiarati imponibili nettamente inferiori al reale.

Dopo poco tempo, appena gli arrestati terminavano di spogliare le compagnie dai loro patrimoni, le cooperative venivano portate al fallimento.

Gli amministratori delle cooperative, ovvero i sei arrestati (e uno ricercato), risultavano essere tutti dipendenti, ma con stipendi da capogiro: più di 5.000 euro al mese.

I dipendenti “veri”, invece, venivano spostati in continuazione dalle cooperative in procinto di fallire a quelle di nuova costituzione.

Blitz della Guardia di Finanza a Torino, l’operazione Stella Polare

Il nome dell’operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Torino è dovuto al fatto che, per rendere i controlli più difficili, le cooperative venivano registrate sempre con la stessa denominazione sociale: “Polar”.

Le cooperative dunque si differenziavano solo per la partita IVA; inoltre, la sede legale veniva sistematicamente stabilita in altre regioni, nonostante le società operassero sempre in Piemonte.

Nella mattina del 9 gennaio 2020 sono stati eseguiti gli arresti degli amministratori delle cooperative e anche i sequestri preventivi per recuperare almeno una parte dei 10 milioni di euro.

Per ora sono state confiscati contanti, oggetti preziosi, due case e tre autovetture, per un valore di 500.000 euro, oltre a essere stati congelati tutti i conti correnti.

Sono state effettuate anche perquisizioni nei confronti di 15 prestanomi, che si sono succeduti all’amministrazione formale dell’impresa, e di altre 11 persone, che hanno concorso alla bancarotta fraudolenta di sette società.

Grazie alle perquisizioni, la Guardia di Finanza è venuta in possesso di documentazione che si è rivelata molto utile ai fini dell’indagine.

L’operazione si inserisce in un ampio contesto operativo che vede la Guardia di Finanza impegnata in prima linea nel contrasto all’evasione fiscale e alla tutela dei mercati, della libera concorrenza, nonché delle imprese e dei professionisti onesti che operano nella piena e consapevole osservanza delle leggi.

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