“Quant’è bella giovinezza che si fugge tuttavia! Chi vuol esser lieto, sia”, di Bitcoin non c’è certezza. Con sincero rammarico dispiace snaturare la bellezza del celebre poema di Lorenzo de’ Medici, ma, riteniamo possa essere giunto il momento di poter fare chiarezza sul futuro del Bitcoin, tanto decantata criptovaluta.
Inutile ricordare l’ormai prossima ed imminente “scadenza tecnica” in programma ad aprile che catalizzerà l’attenzione dei molti osservatori: per l’atteso halving di Bitcoin, nei mesi e nelle settimane scorse, se ne è parlato fin troppo e sarebbe, quindi, superfluo riportare – l’ennesima – guida ad uso e consumo degli attuali possessori o degli aspiranti tali.
Oggi, invece, molto più rispetto al passato, l’interrogativo di fondo è semplicemente questo: Bitcoin salirà ancora? In risposta a tale amletico quesito, come ovvio, le contrapposte fazioni si sono giocate (e si giocheranno) tutte le possibili ed innumerevoli argomentazioni a favore dell’una e dell’altra tesi confermando, di fatto, l’attuale e verosimile eterno dilemma come sempre irrisolto.
Sostanzialmente, in questa disputa, schierarsi tra i pro-Bitcoin oppure i contro-Bitcoin concretizza essenzialmente un mero esercizio di ulteriore dialettica che, a conti fatti, va solo ad arricchire il dibattito privo di un ragionevole punto di comune accordo. Viceversa, guardando alla più stretta e recente attualità, il dato in materia di halving che si può ricavare è essenzialmente questo: a seguito dei precedenti interventi, nel corso dei successivi anni, si è potuto riscontrare un notevole apprezzamento in corrispondenza di ciascuna riduzione.
Grafico 1. Bitcoin
- Andamento giornaliero su scala logaritmica
Attraverso la rappresentazione grafica in scala logaritmica dell’andamento storico del Bitcoin emerge, infatti, l’oggettivo valore aggiunto che, il fattore tempo, ha debitamente riconosciuto a tutti possessori. Si tratta di una “conferma”, però, solo apparente e allo stesso modo potenzialmente fuorviante con il solo scopo di poter semplificare l’intera view su questa delicata forma di possibile impiego (volutamente non lo definiamo investimento ndr).
Il motivo? Molto semplice: verificando con il consueto senno di poi si riscontra come – dopo quattro anni – ci sia stata una significativa rivalutazione. Nulla di più vero. Purtroppo, però, è doveroso sottolineare come, dal 2009 ad oggi, i soli tre casi di halving non possono rappresentare un campione robusto in sede statistica confermando, di fatto, una non certezza sul prossimo futuro.
Altra fonte di incertezza è quella riconducibile al ritrovato interesse istituzionale ovvero in capo ai soggetti autorizzati sul mercato che, attraverso idonei strumenti finanziari, hanno iniziato a muovere i loro primi passi coinvolgendo il pubblico.
Osservando l’ammontare dei volumi finora realizzati (seppur in crescita) non possiamo concretamente associare il loro posizionamento quale trigger a supporto dell’attuale e recente rialzo. È vero che, in ottica futura, sia scontato un ulteriore ampliamento dell’offerta dell’intera industria degli investimenti, ma, anche in tale occasione, sarà comunque obbligatorio valutarne l’eventuale impatto (sistemico) sull’effettivo andamento del prezzo. Lo ribadiamo, come detto, questo neonato imprinting istituzionale non può aver stravolto le dinamiche sulle quotazioni della principale criptovaluta.
Grafico 2. Bitcoin
- Andamento giornaliero su scala logaritmica / Indicatore VaR 95% a 5 e 10 giorni
BTC_VaR.bmp
Ed ecco, finalmente, giungere al dato che, senza alcun intento di lungimiranza, riteniamo si debba sapere prima di incappare in qualche falso mito o effimera certezza.
È scontato l’elevato rischio implicito nell’impiegare capitali in questa tipologia di strumenti e, probabilmente, tutti coloro che nutrono un potenziale interesse valutano l’eventuale trade-off rischio-rendimento in funzione dei soli dati storici: una banale analisi quantitativa mediante l’uso degli indici riconducibili al max drawdown ed al recovery period potrebbe soddisfare, solo in parte, l’effettivo e primario bisogno di conoscenza.
Da parte nostra, tale approccio viene ritenuto riduttivo e troppo semplicistico poiché associabile ad una forma di passività ex-post che, inevitabilmente, vede il patrimonio esporsi alle madri di tutte le incognite: il tempo. Umilmente, in questa nostra sede, invece, vogliamo andare oltre e fornire, infatti, una più puntuale lente di ingrandimento sull’effettivo rischio che, tutti, dovrebbero aver ben chiaro ex-ante: il Value at risk (abbreviato in VaR) sul Bitcoin.
Sinteticamente, per i cosiddetti non addetti ai lavori, questo strumento individua la massima perdita potenziale (circoscritta ad un livello di confidenza) entro un determinato periodo di tempo.
Estremizzandone l’utilità, il VaR cerca di soddisfare (ex-ante) l’esigenza di conoscere il quantum di una possibile perdita entro uno specifico arco temporale. Ecco, ora, svelata l’unica certezza in dote al Bitcoin. In caso di discesa dei prezzi, gli attuali valori di VaR (calcolato con un livello di confidenza pari al 95%), stimano un loss potenziale di oltre 12 punti percentuali se ponderato a dieci giorni, mentre, una flessione superiore all’8% in caso di orizzonte a cinque giorni.
Preso atto di tali evidenze lasciamo ad ognuno di voi l’onere di trarre conclusioni.
Quello che, invece, spetta a noi è porre un alert su quanto accaduto nelle ultime settimane: rispetto ai valori di inizio anno (con Bitcoin in area 42.000 dollari), i rispettivi VaR a cinque e dieci giorni hanno subìto un incremento della loro entità (ammontare della perdita potenziale) che, se contestualizzati alla storia, sembrano poter rappresentare un segnale (anticipatorio) di esaurimento del movimento in essere.
Oggettivamente si tratta di un elemento da non sottovalutare. Pertanto, tornando all’iniziale “domanda delle domande” in tema di Bitcoin, una possibile risposta può essere questa: se, come stimato, siamo disposti a sopportare tali potenziali perdite, allora, il rialzo non potrà spaventare nessuno. Target a 100.000 dollari? Ben venga. Oltre i 100.000 dollari? Ancora meglio. Giunti a questo ineludibile certezza, da oggi, tutto dipenderà solo dalla capacità di resistenza di ognuno. Ma, questo, al mercato non interessa.