Bitcoin salirà ancora per 5 motivi. Non perché lo dicono i massimalisti (quelli che vedono in BTC l’unica criptovaluta degna di esistere) ma perché alcuni segnali concreti, economici e di mercato, suggeriscono che il trend rialzista sia tutt’altro che finito.
C’è chi parla di un nuovo “superciclo” e chi si spinge oltre, ipotizzando una crescita di 100 volte nei prossimi decenni. Del resto, Bitcoin sta lentamente ma inesorabilmente passando da asset controverso a riserva strategica globale, mentre il suo prezzo risponde sempre meno all’euforia dei piccoli investitori e sempre più alle grandi dinamiche macroeconomiche.
Ecco allora i 5 motivi reali per cui Bitcoinpotrebbe continuare a salire, al di là delle mode e delle speculazioni.
1) Il sentiment social è ai minimi da aprile (e questo è un segnale bullish)
Potrà sembrare controintuitivo, ma la crescente sfiducia dei piccoli investitori è uno dei segnali più interessanti in ottica rialzista. Secondo l’analisi condotta da Santiment, il sentiment sui social è ai livelli minimi da aprile: per ogni commento rialzista su Bitcoin, ce n’è quasi uno ribassista.
Storicamente, i mercati tendono a muoversi contro il consenso della massa, e quando il sentiment retail è pessimista, spesso significa che i “big” stanno accumulando in silenzio. È la vecchia regola dell’investimento “contrarian”: quando tutti vendono, i più esperti comprano.
2) Le whale stanno accumulando Bitcoin
Un altro segnale che sta passando un po’ in sordina riguarda i movimenti delle whale, i grandi investitori in Bitcoin. Nell’ultima settimana, Santiment ha registrato l’apertura di oltre 230 nuovi wallet contenenti almeno 10 BTC, mentre più di 37.000 piccoli wallet hanno venduto le loro partecipazioni.
Questo fenomeno, già visto in cicli precedenti, anticipa spesso forti movimenti al rialzo. Quando chi ha più esperienza e risorse inizia a comprare mentre il pubblico vende per paura, è il mercato stesso a suggerire che qualcosa sta per cambiare.
3) Il ciclo attuale è simile a quello del 2017
Raoul Pal, ex manager di hedge fund e oggi CEO di Real Vision, ha messo in evidenza una somiglianza inquietante tra il comportamento attuale del mercato crypto e quello del 2017. Allora, Bitcoin mantenne un trend costante per tutto l’anno, per poi impennare a dicembre in un rally storico.
Grafico Bitcoin
Fonte Tradingview
Secondo Pal, il ciclo di quest’anno potrebbe essere ancora più lungo, dato che gli indicatori macroeconomici (come il Business Cycle Score) sono ancora in fase iniziale. In altre parole, il vero picco potrebbe non arrivare prima del 2026, offrendo un ampio margine di crescita nei prossimi mesi.
4) Dollaro debole (a vantaggio di Bitcoin)
C’è poi un elemento macro che non va sottovalutato: il dollaro statunitense si sta indebolendo. L’indice DXY ha perso quasi il 9% da inizio anno e la correlazione inversa con Bitcoin gioca a favore delle criptovalute.
Grafico Dollar Index DXY
Fonte Tradingview
Quando il dollaro scende, gli investitori cercano investimenti sicuri alternativi. Bitcoin, in questo contesto, diventa più attraente non solo come asset speculativo, ma anche come riserva di valore alternativa, soprattutto in contesti di incertezza geopolitica e monetaria.
5) Il Fear & Greed Index è tornato in zona neutrale
Ultimo ma non meno importante: il Crypto Fear & Greed Index, che misura la psicologia degli investitori, è tornato su livelli “neutrali” dopo settimane in zona “avidità”. Questo significa che il mercato non è ancora surriscaldato e che c’è spazio per ulteriori rialzi prima che si entri in una fase di euforia.
Indice paura avidità di Bitcoin
Fonte Alternative
Storicamente, i rally più sostenuti partono proprio da condizioni di neutralità, quando l’interesse c’è ma non è ancora esploso del tutto. Se a questo aggiungiamo l’accumulo delle whale e il sentiment debole dei piccoli investitori, il mix è potenzialmente esplosivo.
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