Bitcoin in ritirata con target price a -17%, a 50.000 dollari. Altro che a 1 milione di dollari come previsto solo qualche settimana fa. Dopo un periodo di forte speculazione e crescita esponenziale, la prima criptovaluta al mondo si trova ora in una fase di correzione significativa. Negli ultimi mesi, Bitcoin ha dominato i mercati finanziari, alimentato dall’entusiasmo per gli ETF Bitcoin e dalle previsioni ottimistiche di analisti di settore. Dopo un rapido aumento dei prezzi - che ha visto il Bitcoin crescere del 300% dalla fine del 2022 - ora però il panorama si è improvvisamente rovesciato.
Si tratta di una correzione temporanea o è l’inizio di un nuovo crypto-inverno?
In articolo analizzeremo le ragioni dietro la brusca ritirata di Bitcoin. Esamineremo le implicazioni di questa correzione per gli investitori, offrendo una prospettiva su come potrebbe evolversi il panorama delle criptovalute.
3 motivi per cui Bitcoin sta scendendo
Perdita realizzata in Bitcoin per dimensione del portafoglio
Fonte Glassnode
Il recente calo del Bitcoin può essere attribuito a tre principali fattori che hanno esercitato una forte pressione sul mercato.
1) Vendite di Bitcoin confiscati dalla polizia tedesca: la polizia tedesca ha venduto circa 325 milioni di dollari in Bitcoin confiscati, creando preoccupazioni sulle riserve disponibili e amplificando il sentimento ribassista tra gli investitori. Questa mossa ha aumentato l’offerta di Bitcoin sul mercato, contribuendo al calo dei prezzi.
Perdita realizzata in Bitcoin da LTH/STH
Fonte: Glassnode
I dati di Glassnode indicano che la recente svendita di Bitcoin è stata guidata principalmente dai detentori a breve termine (STH), ossia coloro che hanno posseduto Bitcoin per meno di 155 giorni. Questi investitori hanno rappresentato quasi tutte le perdite realizzate, per un totale di 537 milioni di dollari. Al contrario, i detentori a lungo termine (LTH), che possiedono Bitcoin da oltre 155 giorni, hanno subito perdite molto minori, pari a soli 543.000 dollari.
Perdita realizzata in Bitcoin per dimensione del portafoglio
Fonte Glassnode
Inoltre, i dati mostrano che circa 325 milioni di dollari delle perdite sono attribuibili alle “balene”, ovvero entità che detengono tra 100 e 10.000 BTC. Questo evidenzia che anche gli investitori su larga scala sono vulnerabili alla pressione del mercato e possono vendere in modo simile agli investitori al dettaglio.
2) Indagini normative negli Stati Uniti: l’indagine della Commodity Futures Trading Commission (CFTC) su Jump Trading, un importante market maker nel trading di criptovalute già coinvolto in passato negli scandali FTX e TerraUSD, ha aggiunto ulteriore pressione sul mercato. Le preoccupazioni regolatorie aumentano l’incertezza e spingono gli investitori a riconsiderare le loro posizioni in Bitcoin, alimentando una maggiore avversione al rischio.
3) Aspettative sui tassi di interesse e inflazione: l’atmosfera generale di avversione al rischio è stata alimentata anche dalle aspettative sull’inflazione negli Stati Uniti. I dati dell’indice dei prezzi PCE, influenzando direttamente le politiche della Federal Reserve, hanno indotto molti investitori a ritirarsi dalle criptovalute a favore di asset più tradizionali come il dollaro statunitense. Questo cambiamento di atteggiamento è stato evidenziato dai dati di CoinShares, che mostrano deflussi per un totale di 630 milioni di dollari dai fondi negoziati in borsa Bitcoin. Questa inversione rispetto agli afflussi precedenti indica una crescente cautela tra gli investitori riguardo alla volatilità del mercato delle criptovalute.
Bitcoin liquidation heatmap
Fonte X (@woonomic)
Prospettive future di Bitcoin
Secondo l’analista Willy Woo, Bitcoin potrebbe affrontare ulteriori correzioni prima di stabilizzarsi. Nonostante un modesto rimbalzo sopra i 60.000 dollari, Woo avverte che senza una riduzione significativa delle posizioni sui futures, Bitcoin potrebbe vedere nuovi minimi. Un livello critico da monitorare è quello dei 54.000 dollari, che potrebbe segnare un punto di liquidazione significativo se superato. Questo scenario potrebbe delineare un ulteriore cambiamento di sentimenti, portando il Bitcoin in una fase ribassista più pronunciata.
Al contrario, la società di investimento globale Bernstein ha una visione molto più ottimista. Un recente rapporto di Bernstein prevede che il principale asset digitale del mondo potrebbe raggiungere i 200.000 dollari entro il 2025, i 500.000 dollari entro il 2029 e, incredibilmente, 1 milione di dollari per token entro il 2033. Questo rally decennale, secondo l’analista di Bernstein Gautam Chhugani, sarà in gran parte guidato dagli investitori istituzionali, supportati dall’approvazione degli ETF su Bitcoin da parte delle principali società finanziarie e piattaforme bancarie private.
Queste audaci previsioni sono state uno dei temi centrali di un incontro sulle criptovalute tenutosi presso la sede di Galaxy Digital a New York. Mike Novogratz, miliardario fondatore e CEO di Galaxy, ha ospitato un gruppo selezionato di broker-dealer, borse cripto, fornitori di energia e altri attori del settore. I partecipanti sono stati unanimi nel ritenere che il Bitcoin sia sempre più pronto per una maggiore adozione da parte del mercato mainstream. Grandi nomi come Larry Fink, CEO di BlackRock, e persino l’ex presidente Donald Trump, hanno espresso il loro sostegno a Bitcoin, con Fink che gestisce la più grande società di gestione patrimoniale del mondo e Trump che accetta donazioni in Bitcoin per la sua campagna elettorale.
Tuttavia, il percorso di Bitcoin verso 1 milione di dollari dipende da due condizioni fondamentali: regolamenti più chiari e tassi di interesse più bassi. Regolamenti chiari offrirebbero maggiore fiducia sia alle grandi istituzioni che agli investitori individuali, mentre tassi di interesse più bassi renderebbero Bitcoin più attraente rispetto ad attività prive di rischio come i contanti e le obbligazioni.
In conclusione, Bitcoin, dopo un periodo di forte crescita e ottimismo, sta affrontando una fase di correzione significativa. Le pressioni regolamentari, le vendite governative e le incertezze macroeconomiche hanno congiuntamente influenzato il mercato delle criptovalute, spingendo Bitcoin al di sotto di livelli di supporto chiave. Mentre gli investitori monitorano attentamente i dati sull’inflazione e le decisioni della Federal Reserve, il futuro di Bitcoin rimane incerto. Resta da vedere se Bitcoin riuscirà a recuperare il suo slancio rialzista o se dovrà affrontare ulteriori sfide nel breve termine.
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