Banconote false, nel 2023 in Italia ritrovamenti in crescita del 70%

Alberto De Pasquale

05/06/2024

Dopo anni di calo, aumentano i biglietti contraffatti scoperti, soprattutto del taglio da 20 e 50 euro. Sono 18 ogni milione di pezzi autentici.

Banconote false, nel 2023 in Italia ritrovamenti in crescita del 70%

Transitano dalle tasche di ignari clienti di bar, ristoranti e supermercati. Ritrovarsene una tra le mani è abbastanza raro, ma può succedere. Stiamo parlando delle banconote false che, nel caso dell’euro, riguardano i tagli da 20 e 50 nel 70% dei casi.

Da anni il fenomeno è sotto controllo e oggi i ritrovamenti di banconote contraffatte sono nettamente più bassi rispetto ai picchi di venti o quindici anni fa. Tuttavia, i numeri sono tornati a crescere, soprattutto in Italia, dove le banconote in euro riconosciute false nel 2023 sono state il 70% in più di quelle del 2022 e in crescita del 16% rispetto al 2019. Facendo così segnare il più alto numero di falsi ritrovati negli ultimi cinque anni, come emerge nell’ultima Relazione sulla gestione e sulle attività della Banca d’Italia. Niente di troppo allarmante: come ricorda l’Istituto, «il loro quantitativo risulta comunque tra i più bassi finora osservati». Eppure, il fenomeno non è da sottovalutare.

Nel 2023 sono state 104.669 le banconote riconosciute false in Italia da parte del Centro nazionale di analisi, in netto aumento rispetto alle 61.637 scovate nel 2022. Nel 2020 e nel 2021 il numero di falsi ritrovati, complice la pandemia, è stato eccezionalmente basso. Ma è anche vero che gli ultimi dati disponibili mostrano che oggi i ritrovamenti di falsi sono superiori anche a quelli del 2019, anno in cui avevano di poco superato quota 90 mila. Soprattutto, in Italia il numero delle banconote false ritrovate sta crescendo a livelli nettamente più alti di quelli generali.

Nel 2023, a livello internazionale, sono state riconosciute circa 467 mila banconote false in euro, in aumento di appena il 24% su base annua, a fronte del 70% in più rilevato in Italia. Al confronto con il 2019, invece, lo scorso anno i ritrovamenti di euro falsi nel mondo sono diminuiti del 16%, mentre, come abbiamo visto, in Italia sono cresciuti del 16%.

Le probabilità di ricevere una banconota falsa, in ogni caso, sono piuttosto basse. Anche se in Italia sono più alte della media. A livello di Eurosistema, si stima siano in circolazione 29,8 miliardi di banconote in euro. Se ci si basa sull’indicazione dei 467 mila falsi ritrovati nel 2023 (l’unico riferimento possibile), oggi nel mondo sono in circolazione quasi 16 banconote false ogni milione di banconote autentiche. In Italia, invece, il rapporto è leggermente superiore: circa 18,7 falsi ogni milione di biglietti autentici.

Il picco di ritrovamenti di euro falsi, in ogni caso, sembra alle spalle. Il maggior numero di banconote contraffatte fu ritrovato nei primi anni dell’introduzione della moneta unica. Erano tempi senza dubbio più propizi per i falsari, che approfittavano del periodo di passaggio dalle valute nazionali a quella unica. La Banca Centrale Europea segnala che tra il 2003 e il 2004 c’era un rapporto di oltre 60 banconote false ogni milione di banconote autentiche in circolazione. Il record è arrivato nel 2009 (64), prima di una lenta discesa, eccezion fatta per una nuova ripresa del fenomeno tra 2013 e 2015.

Come ricorda la Banca d’Italia, nel caso di dubbi sull’autenticità di una banconota non bisogna tentare di spenderla, perché si commetterebbe un reato. Serve, invece, farla esaminare dagli addetti agli sportelli di banche, uffici postali o delle filiali della Banca d’Italia. Il Centro nazionale di analisi ne accerta quindi, definitivamente, l’autenticità o la falsità. Se la banconota risulta autentica, il cittadino viene rimborsato per il valore della banconota con un bonifico o un vaglia. Nessun rimborso è dovuto nel caso sia contraffatta.