Bancomat, nuove regole 2026. Con questi importi vieni segnalato

Ilena D’Errico

28 Marzo 2026 - 22:43

Dal 2026 ci sono nuove regole fiscali, questi prelievi al bancomat vengono segnalati in automatico.

Bancomat, nuove regole 2026. Con questi importi vieni segnalato

Molti non lo sanno, ma nel 2026 sono cambiate le regole sui controlli bancari. La nuova normativa sul monitoraggio finanziario prevede anche la segnalazione automatica in caso di prelievi al bancomat che superano determinati importi. Questo sistema è nei fatti molto simile a quello impiegato dalla maggior parte degli istituti di credito per prevenire le truffe e in genere tutelare i correntisti, soltanto che viene ottimizzato per contrastare anche il riciclaggio, oltre alle frodi. Di conseguenza, stanno aumentando esponenzialmente i controlli fiscali sui conti correnti e sui rispettivi titolari, che possono dare luogo a sanzioni in caso di illeciti riscontrati.

Con questi importi al bancomat vieni segnalato

Come anticipato, il monitoraggio finanziario passa anche dai controlli bancari e dal 2026 direttamente dai prelievi al bancomat. Nel dettaglio, le nuove regole prevedono una segnalazione automatica all’Unità di informazione finanziaria (Uif) per il prelievo di denaro contante che supera certi importi. Quanto a questi ultimi non ci sono in realtà delle informazioni ufficiali certe, ma le indiscrezioni che si sono diffuse in questi mesi citano tutte delle soglie intorno ai 1.000 euro. Prelevando una cifra pari o superiore a 1.000 euro al bancomat potrebbero quindi scattare le segnalazioni all’Uif, tanto più in caso di importi superiori.

Frazionando il prelievo in più operazioni non si evitano i controlli, ma anzi si aumentano le probabilità di segnalazione, proprio perché l’operazione potrebbe risultare sospetta. Bisogna evidenziare che la segnalazione all’Uif non viene comunicata al correntista, che può rimanere completamente all’oscuro dei controlli fiscali in corso. In questa fase, infatti, non è necessario apportare alcun contributo né difendersi in alcun modo. La segnalazione può portare a controlli più approfonditi o meno a seconda delle circostanze, ma non comporta affatto una sanzione, che comunque non potrebbe avvenire in automatico. In genere, un singolo prelievo non fa neanche scattare verifiche particolarmente approfondite. Viene semplicemente registrato nella banca dati dell’Uif, che può essere consultata dagli organi competenti per ulteriori accertamenti.

La discrepanza tra le operazioni bancarie effettuate, prelievi e non solo, e i redditi dichiarati comporta l’apertura di una scheda segnaletica presso l’Uif, che potrà dunque comportare nuove indagini. Insieme ai prelievi ci sono quindi anche tutte le altre operazioni bancarie, comprendendo i versamenti ma anche i bonifici in entrata e in uscita. Questo chiaramente non significa che tutti i correntisti italiani saranno soggetti a segnalazioni fiscali, né tantomeno a delle sanzioni, che comunque potranno essere comminate soltanto in seguito ad accertamenti approfonditi che permettono al correntista di fornire le proprie spiegazioni.

A cosa fare attenzione

Ad oggi moltissimi correntisti non possono effettuare prelievi al bancomat superiori ai 1.000 euro per via dei limiti contrattuali previsti dai contratti bancari. Ciò però non implica che quando consentiti debbano essere evitati per timore delle verifiche fiscali che non hanno alcuna conseguenza, a meno che ci siano davvero degli illeciti che possono così emergere. In ogni caso, per evitare percorsi lunghi e impegnativi, soprattutto con un uso del bancomat non particolarmente lineare e situazioni reddituali atipiche è utile prepararsi in anticipo.

A tal proposito, è sufficiente conservare con cura tutta la documentazione relativa ai soldi in entrata sul proprio conto corrente e nel limite della ragionevolezza anche di quelli in uscita, quantomeno se si tratta di operazioni dall’importo considerevole e/o frequenti. In questo modo sarà possibile, all’occorrenza, dimostrare che non ci sono state incongruenze nella dichiarazione dei redditi, ma neanche pagamenti in nero o illeciti peggiori. Il riciclaggio di denaro, soprattutto per i professionisti, passa di fatto anche attraverso operazioni bancarie fumose, pertanto è bene tenere tutti i documenti in proprio possesso per evitare complicazioni inutili.

Argomenti

# Fisco

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.