Dopo gli scossoni nel settore bancario, finalmente le banche posso dirsi al sicuro. Almeno per adesso. Secondo gli esperti infatti c’è altro che si muove nell’ombra, una finanza ombra dal valore di 160 mila miliardi di dollari che rischia di far crollare il mercato. Infatti secondo il Global Financial Stability Report del Fondo monetario internazionale metà della finanza mondiale è ancora in agitazione.
Con finanza-ombre il report inquadra un mercato di 160 mila miliardi di dollari composto dal settore non-banche, ovvero tutti i fondi, le assicurazioni e le finanziarie che alla fin fine fanno lo stesso lavoro della banche, ma con maggiore spregiudicatezza. Non lontano dalla crisi che ha messo a rischio le banche, anche le non-banche hanno accumulato molti titoli che oggi valgono meno di quanto previsto.
Come scrive la Repubblica nei portafogli delle non-banche non ci sono i subprime che hanno portato alla crisi finanziaria del 2008, bensì i derivati e “cosa ci sia davvero dentro l’oscura giungla dei derivati non lo sa nessuno”. Accantonando questo, il resto del settore è sicuramente più prudente, ma la prudenza potrebbe non bastare a mettere al sicuro banche e non-banche. Dopotutto il loro destino è strettamente legato a un filo non proprio sottile composto da 14 mila miliardi di dollari di affari.
Banche al sicuro e ora?
L’economista e consigliere finanziario del Fondo monetario internazionale, Tobias Adrian, null’ultimo rapporto sulla stabilità finanziaria globale ha voluto sottolineare che dopo i notevoli rischi che hanno corso le banche hanno finalmente rafforzato la sicurezza. I crescenti rischi per banche e non-banche erano prevedibili perché i tassi di interesse sono stati rapidamente aumentati per contenere l’inflazione. Una tensione che si è espressa con una frattura che il Fmi ha segnalato. C’erano troppe lacune.
Fortunatamente non è il 2008 e il sistema bancario ha molto più capitale e finanziamenti per resistere agli shock avversi: le entità fuori bilancio sono state liquidate e i rischi di credito sono stati frenati da normative post-crisi più rigorose.
Scossoni nella finanza-ombra: 160 mila miliardi a rischio
Con le banche al sicuro c’è solo un’altra metà della finanza a rischio: la finanza-ombra composta dalle non-banche. L’altra metà della finanza è più fragile delle banche, con cui però condivide una buona dose di affari (14 mila miliardi di dollari). Se una tempesta dovesse scuotere le non-banche, anche le banche ne risentirebbero.
Cosa si intende per non-banche? Si intende il settore dei fondi, delle assicurazioni e delle finanziarie che hanno un giro di affari di:
- fondi di investimento (58 mila miliardi di dollari di attivi);
- le assicurazioni (40 mila miliardi);
- fondi pensione (43 mila miliardi);
- altro.
Un valore complessivo che si aggira intorno ai 160 mila miliardi di dollari. Dopo lo scossone hanno scelto la strada degli investimenti cauti, ma questa prudenza potrebbe non bastare.