Successo del’OPA lanciata su Tinexta. Zinc BidCo, veicolo dei fondi Advent e Nextalia deterrà più del 90% della società quotata sul segmento Euronext STAR Milan.
Tinexta verso il delisting da Piazza Affari, a seguito del successo dell’OPA presentata sull’azienda attiva nella sicurezza informatica e trasformazione digitale da parte di Zinc BidCo, veicolo dei fondi Advent e Nextalia.
L’offerta di acquisto proposta dai due fondi era stata accolta con favore dal CDA di Tinexta che, alla fine di giugno, aveva ufficializzato la propria posizione riguardo all’OPA, pari a 15 euro per azione, considerando congruo il prezzo, da un punto di vista finanziario.
La Consob aveva poi pubblicato il documento di offerta per l’OPA volontaria totalitaria promossa da Zinc BidCo, avente per oggetto il 10% del capitale sociale di Tinexta, ovvero 4,72 milioni di azioni, corrispondenti alla totalità delle azioni ordinarie di Tinexta, considerando le seguenti deduzioni:
- Azioni, pari al 69,1% del capitale, di titolarità dell’offerente.
- Azioni, pari al 18,09% del capitale, di titolarità di Tecno Holding.
- Azioni proprie detenute da Tinexta pari al 2,79% del capitale.
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Successo per l’OPA, Zinc BidCo conquista più del 90% del capitale di Tinexta
L’OPA è stata lanciata lunedì 29 giugno, con la Consob che ha concordato con Borsa Italiana un periodo di adesione all’offerta da parte degli azionisti di Tinexta pari a 15 giorni di borsa aperta, con conclusione fissata al prossimo 17 luglio, estremi inclusi.
Borsa Italiana ha avuto cura di precisare che le azioni ordinarie Tinexta che verranno acquistate a Piazza Affari nei giorni 16 e 17 luglio 2026 non potranno essere apportate in adesione all’offerta.
Venerdì scorso 3 luglio, Zinc BidCo ha poi annunciato il successo dell’OPA, comunicando che, nel corso del periodo di adesione iniziato lo scorso 29 giugno 2026, sino al 2 luglio, sono state portate in adesione complessivamente 6.624 azioni Tinexta, pari al 0,014% del capitale sociale dell’emittente e che, considerate anche le azioni acquistate sul mercato, quelle già di titolarità del veicolo finanziario e delle persone che agiscono di concerto con il medesimo, e le azioni proprie detenute dall’emittente, l’Offerente verrà a detenere una partecipazione superiore al 90% del capitale sociale dell’Emittente.
Così come emerge dal Documento di Offerta, l’Offerente, ovvero il veicolo dei due fondi, “ non intende ripristinare un flottante sufficiente ad assicurare il regolare andamento delle negoziazioni delle Azioni”.
ZidCo aveva d’altronde precisato nello stesso documento relativo all’OPA che l’obiettivo dell’Offerta era di acquisire l’intero capitale sociale di Tinexta e conseguirne il Delisting, puntualizzando che l’addio a Piazza Affari avrebbe consentito “a Tinexta di conseguire una maggiore flessibilità gestionale e organizzativa, nonché l’opportunità di concentrarsi sullo sviluppo e sull’innovazione dei servizi in un’ottica di lungo periodo”.
Il perché del delisting di Tinexta da Piazza Affari
Ancora il veicolo finanziario, nell’illustrare la ratio della sua offerta, stando al documento relativo all’OPA:
“Mediante il Delisting, Zinc BidCo intende sostenere e accelerare un progetto di sviluppo industriale e strategico
di medio-lungo periodo, volto al rafforzamento del posizionamento competitivo dell’Emittente, anche attraverso una maggiore flessibilità gestionale e finanziaria. Il Delisting consentirà, infatti, di agire in un contesto e in una cornice giuridica caratterizzati da una maggiore flessibilità gestionale e organizzativa, con tempi di decisione e di esecuzione più rapidi, di perseguire con maggiore efficacia iniziative di crescita organica e per linee esterne, nonché di supportare l’espansione internazionale e l’evoluzione dell’offerta nei segmenti core di riferimento, in coerenza con un orizzonte di investimento di medio-lungo termine. A tale riguardo, Zinc BidCo ritiene che i programmi futuri relativi all’Emittente possano essere più agevolmente ed efficacemente perseguiti con la perdita dello status di società quotata in capo all’Emittente. Tale situazione, infatti, è normalmente caratterizzata da minori oneri, anche in termini di requisiti e obblighi di governance, e da
un maggior grado di flessibilità gestionale e organizzativa, con tempi di decisione e di esecuzione più rapidi, anche alla luce dei vantaggi derivanti dalla semplificazione degli assetti proprietari”.
La strada per il delisting delle azioni Tinexta da Piazza Affari era stata già tracciata alla fine del 2025 quando Zinc BidCo, società indirettamente controllata dai fondi di investimento gestiti da Advent International e Nextalia SGR, aveva completato l’acquisizione di una partecipazione pari al 38,74% del capitale sociale di Tinexta, sempre al prezzo di 15 euro per azione.
Con il successo di quell’acquisizione, Tinexta era passata sotto il controllo di Zinc BidCo, che aveva chiaramente indicato l’obiettivo di procedere al delisting dell’azienda da Piazza Affari.