Azioni Tesla, è possibile un recupero a febbraio?

Tommaso Scarpellini

8 Febbraio 2024 - 09:45

Il prezzo delle azioni di Tesla continua a scendere, mentre gli ultimi dati sulle vendite in Cina e il lancio della nuova generazione di veicoli sollevano sospetti riguardo al futuro della società.

Azioni Tesla, è possibile un recupero a febbraio?

Dopo la divulgazione dei dati fondamentali, le azioni di Tesla hanno intrapreso un deciso trend ribassista, che le ha portate a scendere al di sotto dei $200. Nonostante ciò, nuove notizie interessano il gigante dei veicoli elettrici, e molti si mostrano inclini a prevedere una ripresa nel lungo termine.

Ad esempio, il Model Y è diventato il veicolo elettrico più venduto dell’anno in corso. In aggiunta, anche altri elementi che stanno rinvigorendo l’ottimismo degli investitori. In borsa, la situazione però non appare così chiara. Uno sguardo ad alcuni dati.

Veicoli Tesla: l’attenzione si sposta sul mercato cinese

Insieme agli Stati Uniti, la Cina rappresenta il mercato in cui Tesla è maggiormente esposta sotto il profilo commerciale. Non è un caso che la storia mediatica dell’azienda sia costellata da numerose iniziative commerciali dirette verso questo Paese, come la campagna di sconti che nel corso del 2023 ha suscitato ampio dibattito. Secondo i dati della China Association of Automobile Manufacturers (CAAM), a gennaio le vendite di veicoli elettrici in Cina sono aumentate del 47,9% rispetto all’anno precedente. Tuttavia, queste hanno registrato una contrazione rispetto al mese precedente, con un calo mese su mese del 22,7%. Questo risultato, sebbene difficile da interpretare, appare meno preoccupante se confrontato con quello del concorrente cinese BYD, che ha registrato una contrazione mese su mese del 40,92%.

Ark Invest resta rialzista su Tesla

Sam Korus, direttore della sezione Autonomous Technology & Robotics presso Ark Investment Management, ha espresso fiducia riguardo le ultime novità relative alla società nella sua newsletter settimanale dedicata all’innovazione, facendo riferimento diretto al lancio di veicoli di nuova generazione a basso costo da parte di Tesla, previsto entro la fine del 2025.

Azioni TSLA verso una zona di possibile minimo

A differenza dell’indice di riferimento del mercato azionario statunitense, il titolo TSLA non sembra ancora aver raggiunto i propri massimi storici, evidenziando una notevole discordanza tecnica. Mentre il Nasdaq e l’S&P 500 continuano la loro ascesa, le azioni di TSLA mostrano un’inclinazione al ribasso, avendo recentemente superato dall’alto verso il basso la soglia dei $200. Nel 2024, le azioni di TSLA hanno registrato una perdita del 24%, in netto contrasto con il Nasdaq, che ha guadagnato il 6,53%. Questo divario solleva interrogativi sia per gli analisti tecnici che per quelli fondamentali.

Esaminando gli oscillatori grafici, è particolarmente interessante osservare come l’RSI a 14 periodi, applicato su un grafico giornaliero, indichi il raggiungimento di una zona di ipervenduto, suggerendo un’estensione eccessiva al ribasso. Ampliando la visione al grafico settimanale, lo stesso oscillatore si avvicina alla zona dei 36 punti, prossima al limite critico dei 30, una soglia che in passato ha spesso indicato la formazione di minimi significativi.

Allo stesso tempo, suscita preoccupazione la formazione grafica emergente su Tesla, il «death cross», ovvero l’incrocio ribassista delle medie mobili, che sembra anticipare ulteriori cali.

Tesla, 1D Tesla, 1D Grafico a candele giornaliere del titolo TSLA. Fonte: teletrader.com