Azioni Snam, Italgas, Terna. I nuovi target price

Laura Naka Antonelli

Occhio alle azioni Snam, Italgas e Terna, alle prese con un nuovo rischio. I nuovi target price dei titoli.

Azioni Snam, Italgas, Terna. I nuovi target price

Segui Money.it su Google Aggiungici alle fonti preferite per vedere più spesso le nostre notizie nei risultati di ricerca.

Un nuovo rischio si affaccia sui conti delle utilities italiane e potrebbe lasciare il segno sugli utili del 2027.

A Piazza Affari finiscono così sotto osservazione alcuni dei principali titoli del comparto, proprio mentre il costo del denaro torna a pesare sulle valutazioni.

A mettere nero su bianco il possibile impatto è Equita, che ha tagliato i target price di Italgas, Snam e Terna dopo la chiusura del periodo di osservazione per il ricalcolo del WACC regolatorio 2027.

Cos’è il WACC regolatorio. L’impatto negativo sulle azioni Italgas, Snam e Terna

Vale la pena di ricordare che il WACC regolatorio 2027 è il tasso di remunerazione del capitale investito riconosciuto dalle autorità di regolazione alle società delle infrastrutture, utilizzato per determinare i ricavi tariffari.

In pratica, stabilisce quanto le società possono essere remunerate per il capitale investito nelle loro reti.

Il tema dell’energia si conferma attuale sia per il trend dei prezzi del petrolio che per alcune modifiche in corso, nel caso dell’Italia. Modifiche che hanno portato gli analisti di Equita a modificare i target price sulle azioni Italgas, Snam e Terna

I target sui tre titoli scambiati a Piazza Affari Italgas, Snam e Tenaris sono stati rivisti al ribasso, con Equita che ha ricordato prima di tutto che, lo scorso 30 settembre, “si è concluso il periodo di osservazione utilizzato da ARERA per il ricalcolo del WACC regolatorio applicabile nel 2027 ai principali servizi regolati, tra cui trasmissione e distribuzione elettrica e gas, rigassificazione e stoccaggio del gas”.

La SIM ha aggiunto che, “sulla base dei dati disponibili a fine settembre, il cosiddetto trigger WACC dovrebbe scattare, determinando nello scenario base una riduzione del WACC riconosciuto alle società regolamentate nell’ordine di 30-40 punti base”.

L’impatto, secondo gli analisti, “sarebbe particolarmente rilevante per le società maggiormente esposte alle attività regolate, come Italgas, Snam e Terna”. Gli analisti hanno calcolato di fatto che, su queste aziende, le previsioni indicano un effetto negativo di circa il 5% sull’EPS (utile per azione) del 2027.

Impatto negativo compensato da possibile maggiore rivalutazione RAB

Equita ha aggiunto però anche che l’impatto negativo sarà compensato “almeno in parte” dalla possibile “maggiore rivalutazione della RAB (Regulatory Asset Base) legata all’inflazione ”.

La SIM ha tra l’altro rivisto al rialzo le proprie ipotesi sull’inflazione del 2026, portandole a circa il 3% dal precedente livello inferiore al 2%: fattore positivo per le aziende del settore in quanto, hanno spiegato gli analisti, “un’inflazione più elevata determina una maggiore rivalutazione della RAB e, di conseguenza, una base di capitale più ampia su cui viene calcolata la remunerazione regolatoria”.

Questo effetto positivo potrebbe secondo Equita tradursi in “un beneficio di circa l’1-1,5% sull’EPS 2027, riducendo l’impatto netto del WACC reset a circa -3/-4%”.

La SIM ha contemplato anche uno scenario più favorevole, che si manifesterebbe se “la Francia venisse esclusa dal panel dei Paesi utilizzati per il calcolo di alcuni parametri del WACC”. In questo caso, infatti, la conseguenza sull’EPS potrebbe essere abbassata ulteriormente a circa -2/-3%.

In attesa della decisione definitiva di ARERA sul WACC 2027, che dovrebbe arrivare entro la fine dell’anno, Equita ha lasciato invariate le proprie previsioni sugli utili del 2027.

Riviste invece al ribasso “le valutazioni delle tre società alla luce dell’ulteriore rialzo dei tassi di interesse delle ultime settimane”.

I nuovi target price delle azioni Italgas, Snam e Terna di Equita. I rating

Di conseguenza, nel caso delle azioni Italgas, il target price è stato abbassato a 10 euro rispetto ai precedenti 10,8 euro e agli 8,082 circa di oggi. Ridotto anche il target price delle azioni Snam, passato a 6,6 euro dai precedenti 7,1 euro (rispetto al valore attuale pari a 5,552 euro), mentre il nuovo prezzo obiettivo per i titoli Terna è pari a 8,9 euro, rispetto ai precedenti 9,5 euro e agli attuali 9,044 euro. Nel complesso, i target price dei tre titoli sono stati ridotti di circa il 6-7%.

Per quanto riguarda i rating, Equita ha aggiunto di mantenere una visione neutrale su Italgas e Terna, confermando invece la visione positiva su Snam.

Nel caso di Italgas, la SIM ha affermato che “pesano l’incertezza sulla revisione regolatoria del 2028 e la mancanza di catalizzatori rilevanti nel breve periodo. Su Terna, invece, la valutazione viene considerata sostanzialmente fair”.

Infine, Snam presenta secondo Equita maggiori elementi di interesse, grazie alla possibile maggiore visibilità sulla revisione regolatoria 2028, attesa già a ottobre con il secondo consultation paper di ARERA, e alla possibile cessione di asset non-core nei prossimi mesi, per un valore fino a 1,6 miliardi di euro.

Cerca la tua Azienda su