Nvidia (NVDA) ha vissuto un inizio di 2025 turbolento, con un calo massimo del 20% dai massimi di gennaio, seguito da una parziale ripresa che la vede ora circa il 13% sotto quei livelli. La volatilità del titolo, che negli ultimi anni ha beneficiato dell’enorme crescita del settore AI, desta non poche domande tra gli investitori.
Questo calo rappresenta un’opportunità d’acquisto o è il segnale di una crescita ormai al capolinea?
Per rispondere, è fondamentale analizzare i fattori che hanno impattato sul titolo e comprendere le prospettive future della società.
Cosa ha pesato sul prezzo di NVDA?
Uno dei principali fattori che hanno spinto il titolo al ribasso è stato il lancio del modello LLM di DeepSeek, una startup cinese che ha sviluppato un sistema di intelligenza artificiale a basso costo e dalle prestazioni competitive. Il punto chiave? DeepSeek ha utilizzato 2048 Nvidia H800 chips, una versione ridotta rispetto ai più avanzati H100, riuscendo comunque a creare un modello performante.
Questa innovazione rappresenta un rischio per Nvidia: se le aziende iniziano a preferire hardware meno costoso per ottenere risultati comparabili, la domanda per i chip premium della società potrebbe subire un rallentamento.
Oltre alla concorrenza tecnologica, un altro fattore chiave che ha penalizzato NVDA è stato l’aumento delle tensioni tra Stati Uniti e Cina. Nonostante una tregua temporanea con Messico e Canada, il governo statunitense ha introdotto un dazio del 10% su diversi prodotti importati dalla Cina, incluse alcune componenti elettroniche essenziali per Nvidia.
Anche se, per ora, questi dazi non colpiscono direttamente i prodotti di punta di Nvidia, il timore è che possano incentivare la Cina a sviluppare una supply chain autonoma, riducendo progressivamente la dipendenza dai semiconduttori statunitensi.
Quanto vale davvero NVDA?
Per capire se il calo di Nvidia è un’opportunità o meno, bisogna guardare alla sua crescita. Negli ultimi 10 anni, la società ha aumentato i ricavi a un ritmo annuo del 20%, ma gli esperti prevedono un’accelerazione fino al 30% annuo nei prossimi anni.
Le principali fonti di crescita sono:
- Data Center GPU: La crescente domanda di potenza computazionale per l’AI e il cloud computing dovrebbe continuare a essere uno dei motori trainanti del titolo in borsa.
- Automotive & Robotics: Settore emergente che potrebbe diventare uno dei più redditizi per Nvidia,.
Cosa dicono le banche d’affari?
Uno sguardo ai target price delle principali banche d’investimento aiuta a capire il potenziale di Nvidia rispetto al prezzo attuale.
HSBC ha fissato un target price di 185$, mentre Oppenheimer lo valuta a 175$. Con un prezzo attuale di 128$, questi target implicano un rialzo compreso tra il 36% e il 44%, il che conferma che molte istituzioni vedono nel recente calo di Nvidia un’opportunità piuttosto che un segnale di debolezza.
NVDA, 1W
Grafico a candele settimanali del titolo NVDA. Fonte: baha.com
Opportunità o rischio?
Se da un lato la concorrenza di DeepSeek, AMD e Intel rappresenta un rischio, dall’altro le prospettive di crescita nel settore AI, Data Center e Automotive rimangono estremamente solide. Se Nvidia sarà in grado di mantenere un tasso di crescita del 30% annuo, allora il recente calo potrebbe rivelarsi transitorio.