Leonardo vola ma in silenzio. Valutazioni elevate e nuovo ciclo europeo si intrecciano. È già tutto scontato o il mercato sta sottovalutando il cambiamento?
Leonardo sta salendo senza fare rumore. Ma quando il mercato se ne accorgerà davvero, potrebbe essere troppo tardi?
È una domanda che divide. Da una parte c’è chi teme che le aspettative siano ormai troppo elevate e che il titolo abbia già scontato uno scenario perfetto, pronto quindi a correggere alla prima delusione. Dall’altra, c’è chi osserva una dinamica diversa: una salita metodica, priva di euforia collettiva, con pochi titoli in prima pagina e ancora meno conversazioni fuori dagli ambienti specialistici.
Qual è la verità? Fra euforia e panico, come spesso accade, c’è spazio per un ragionamento più logico, meno emotivo e più strutturato. Negli ultimi due anni Leonardo è passata da circa €18 a quasi €60, con un apprezzamento superiore al 200%. Non si è trattato di un movimento speculativo isolato o di una fiammata legata a una singola notizia. Il mercato ha progressivamente rivisto il posizionamento strategico dell’azienda, premiandone la maggiore visibilità sugli ordini, la solidità del backlog e la capacità di intercettare un nuovo ciclo di spesa nella difesa. [...]
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