Comprare azioni Intesa SanPaolo oggi conviene?

Redazione Finance

27 Settembre 2023 - 12:40

Il titolo Intesa SanPaolo (ISP) resta in territorio positivo nonostante gli accadimenti negativi del 2023. Durante il resto dell’anno, continuerà la scia di sessioni positive?

Nel corso del 2023, le azioni Intesa SanPaolo hanno subito significative oscillazioni dovute a eventi economici nazionali e internazionali. Nonostante un breve recupero dopo l’annuncio della tassa sugli extraprofitti bancari, il titolo non ha registrato importanti rialzi negli ultimi mesi. La tendenza generale rimane comunque positiva dal secondo trimestre del 2022, ma le incertezze riguardo alla politica dei tassi d’interesse e alla tassa sugli extraprofitti persistono.

Cosa aspettarsi nel resto del 2023?

Azioni ISP: un contesto grafico positivo

Il titolo ISP, da un punto di vista tecnico, si è caratterizzato per una lunga serie di alti e bassi durante il 2023, alternando fasi di forte espansione grafica a fasi di brusca discesa, in corrispondenza delle «bad news» domestiche e oltreoceano. In particolare, il 2023 propone agli investitori di ISP un +15% fino a questo momento, e data la significativa volatilità dell’anno, la domanda che sorge è: «Prendere o lasciare?»

Da un punto di vista grafico, il titolo sta attraversando mesi di stallo. Dopo il gap negativo creatosi a seguito dell’annuncio della tassa sugli extraprofitti bancari, il titolo ISP è riuscito a colmare quel vuoto, ma non ha registrato ulteriori guadagni. Da agosto, rimane intrappolato al di sotto dei €2,50, manifestando una discreta compressione della volatilità, situazione che è riscontrabile anche nell’aspetto grafico di altre sue competitor.

Allargando l’orizzonte temporale, passando magari a sequenze settimanali, la direzione di fondo del titolo è in realtà abbastanza chiara: si tratta di un uptrend in corso dal secondo trimestre del 2022, che si sta dirigendo verso i massimi dell’inizio dell’anno scorso.

ISP, 1W ISP, 1W Grafico a candele settimanali del titolo Intesa SanPaolo. Fonte: teletrader.com

Nuovi ribassi all’orizzonte per le azioni ISP?

Nonostante sia stato un anno complesso dal punto di vista mediatico per il settore bancario, con il crollo del Silicon Valley Bank, la questione Credit Suisse e l’incertezza sulla tassa degli extraprofitti, i risultati fondamentali parlano chiaro: il 2023 si sta rivelando un anno profittevole per il settore bancario, e i minimi toccati in passato sono stati saggiamente sfruttati dai trader, che possono al momento gioire per la loro scelta.

Certo, non si può fare previsione sul futuro, poiché in finanza non esiste una certezza assoluta. È evidente che l’aumento del margine d’interesse è dovuto a una discrepanza tra tassi attivi e passivi, uno spread che potrebbe però appianarsi, soprattutto con l’introduzione dei nuovi vincoli statali. La questione sulla tassa è ancora in fase di sviluppo e molte speculazioni circolano in merito. A inizio settimana, sembra che il governo abbia respinto l’emendamento che avrebbe consentito alle banche di accantonare risorse con l’obiettivo di aumentare le riserve non distribuibili.

Allo stesso tempo, non è chiaro come si evolverà la direzione dei consumi del Paese, soprattutto considerando l’ipotesi di tassi d’interesse più elevati a lungo termine.