Tonfo azioni FCA: le conseguenze della causa di General Motors

Azioni FCA in forte ribasso a Milano dopo la causa intentata da General Motors. Quali conseguenze?

Tonfo azioni FCA: le conseguenze della causa di General Motors

Pessima seduta per le azioni FCA, che stanno rispondendo alla causa di General Motors con ribassi superiori ai tre punti percentuali a Milano.

Come previsto, dunque, una delle conseguenze di quanto accaduto ieri si è palesata proprio sull’azionario. GM ha accusato la casa automobilistica di aver corrotto i sindacati, ma non solo.

La pronta risposta della quotata di Piazza Affari non è servita: le dichiarazioni di General Motors e la causa intentata hanno avuto un effetto dirompente sulle azioni FCA, letteralmente crollate nella penultima seduta della settimana.

Tonfo azioni FCA: le conseguenze della causa di GM

General Motors ha intentato una causa contro FCA accusandola di aver corrotto la United Auto Workers, una potente associazione sindacale americana, con lo scopo di ottenere vantaggi competitivi illeciti. Il tutto ai tempi del defunto Marchionne.

Da qui la richiesta di risarcimento per danni sostanziali, che tuttavia non è stata accompagnata da precisazioni in merito alla possibile entità della cifra domandata. Il mercato però si è immediatamente chiesto quali potrebbero essere le conseguenze del caso.

Le prime notizie sulla causa di General Motors hanno imposto alle azioni FCA di imboccare la via del ribasso a Wall Street. Sull’azionario americano la quotata ha chiuso la seduta di ieri con un rosso del 3,75% a 15 dollari. Anche per questo il tonfo odierno sul FTSE MIB era stato già ampiamente prezzato.

C’è comunque da notare che la forte flessione del titolo si è inserita in un contesto di ribassi generalizzati. I mercati oggi sono tornati a soffrire a causa della guerra commerciale USA-Cina e, più nel dettaglio, a causa del possibile slittamento al 2020 dell’accordo preliminare.

Stando a quanto riportato da Il Sole 24 Ore, la causa di GM potrebbe avere conseguenze importanti sulle casse e sul bilancio aziendale, ma non solo. La questione potrebbe influire negativamente anche sulle trattative con PSA (per la fusione), oltre che su quelle con UAW (volte alla stipula di un nuovo contratto da 4 anni).

La risposta di Fiat Chrysler

In una nota diffusa nelle prime ore di oggi, giovedì 21 novembre, Fiat Chrysler si è detta sconcertata dalla causa di GM e ha definito la decisione del colosso americano come un mero tentativo di distogliere l’attenzione dalle vere sfide aziendali.

“Questa sconcertante manovra viene in un momento in cui FCA sta dimostrando di essere un concorrente sempre più forte e continua a creare importante valore per tutti i suoi stakeholders, implementando con successo la propria strategia di lungo periodo. Ciò comprende il suo piano di fondersi con PSA.”

Al momento in cui si scrive, comunque, le conseguenze della causa di General Motors appaiono evidenti: le azioni FCA stanno reagendo con un ribasso di quasi 3 punti percentuali a Milano.

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