L’arrivo della stagione delle trimestrali, combinato con l’esito del tanto atteso meeting delle banche centrali, mette sotto pressione le borse dei Paesi occidentali, in un’alternanza di alti e bassi che sembra non avere fine. Il mercato sospende le proprie decisioni, in attesa di una direzione chiara, che potrebbe essere dettata proprio dai risultati finanziari delle aziende. In Europa, la situazione appare preoccupante, con un atteso calo significativo nel livello degli utili.
Alcuni esprimono preoccupazione riguardo all’andamento del mercato azionario, mentre altri si mostrano fiduciosi per il 2024.
Cosa aspettarsi dalla stagione degli utili in Europa?
Nella giornata del 24 ha avuto inizio la stagione delle trimestrali in Europa, con la pubblicazione dei primi risultati. Già dal 25, il pubblico di borsa ha potuto assistere alla condivisione dei conti di società di calibro come Louis Vuitton (LVMH) e STMicro (STM), un processo che continuerà fino a oltre marzo. Un forte indizio sulla direzione dei conti del quarto trimestre del 2023 è stato fornito dal tradizionale rapporto di BofA Securities, il quale, basandosi su un’analisi di consenso, prevede una contrazione degli utili societari di circa il 16%, evidenziando forti prospettive di decrescita nelle variabili fondamentali aziendali. I dati sono aggravati dalle prospettive di alcuni settori, in particolare quello energetico, che negli ultimi anni ha affrontato alti e bassi sostanziali, dovuti a molteplici fattori, come l’incremento delle turbolenze geopolitiche.
Questo calo si accompagna a una contrazione macroeconomica, specialmente in alcuni paesi dell’area euro, come la Germania. In generale, l’indice PMI resta nella maggior parte dei casi al di sotto dei 50 punti, un segnale preoccupante per la salute economica dell’area euro. La situazione è aggravata da un’inflazione ancora sopra il target della BCE e da tassi di interesse elevati.
Ciò influisce negativamente sul settore del consumo ciclico, che tende a sottoperformare in periodi di tensione economica, così come sul settore industriale. Altri settori potrebbero beneficiare di questa situazione, ma, come espresso nel rapporto di BofA Securities, non sembrano emergere particolari stelle nascenti. Tuttavia, si prevedono buone prospettive nel settore bancario e in quello della difesa.
Quindi possiamo aspettarsi un crollo dell’EU50? Non proprio
Nel 2023, l’indice della borsa europea è cresciuto di circa il 18%, raggiungendo massimi importanti, mai toccati da oltre un decennio. Nonostante la stagione degli utili si presenti poco accattivante, non è ancora stata scritta l’ultima parola. La pubblicazione di risultati poco rappresentativi da parte delle varie società potrebbe stimolare un outlook positivo per l’anno a venire, caratterizzato da tassi di crescita significativi, soprattutto se affiancati da previsioni economiche positive a livello europeo. Questo potrebbe influenzare positivamente le aspettative degli operatori, e il mercato potrebbe approfittare dello sconto sulle azioni europee, generando un movimento contrarian rispetto ai conti condivisi del quarto trimestre del 2023.
EU50, 1D
Grafico a candele giornaliere dell'indice EU50. Fonte: teletrader.com